Stablecoin: quali sono le 10 più importanti - Borsa e Finanza

Stablecoin: quali sono le 10 più importanti

Stablecoin: quali sono le 10 più importanti

In questi giorni si è molto sentito parlare delle stablecoin, per le note vicende accadute ad alcune molto importanti come Tether, che hanno per qualche giorno perduto l’ancoraggio con il dollaro USA, e soprattutto come TerraUSD, che è proprio affondata sganciandosi totalmente dalla valuta americana. Le stablecoin per definizione dovrebbero mantenere il loro valore stabile, in quanto l’emissione di ogni token è coperta da una riserva rappresentata da valute, materie prime, immobili, criptovalute e altri assets che ne limitano le oscillazioni. Tutto questo funziona fino a quando i sottostanti che servono come collaterali sono sufficienti a effettuare la copertura e non sono soggetti a rischio. 

Per TerraUSD la garanzia del collaterale non ha funzionato perché il meccanismo si è inceppato alimentando la speculazione. Questo ha mostrato come anche le stablecoin non garantiscano la sicurezza matematica di nulla. Ma vediamo di seguito quali sono le 10 più importanti per capitalizzazione e i loro progetti. Tutte quante sono ancorate al dollaro USA con un rapporto 1:1.

 

Tether

Tether occupa il primo posto, con una capitalizzazione di 75,7 miliardi di dollari. La stablecoin è stata fondata a luglio del 2014 da Brock Pierce e Craig Sellars, membri della Mastercoin Foundation, e Reeve Collins, co-fondatore di SmartMedia Tecnologies. Il token emesso è UST e viene gestito dalla società Tether Limited, che sta dietro il progetto e detiene riserve costituite da dollari e altri asset come crediti provenienti da prestiti concessi a terzi soggetti. Le transazioni di Tether si basano sulla piattaforma Omni, che utilizza la blockchain di Bitcoin, ma anche su altre blockchain tra cui quella di Ethereum.

 

USD Coin

Al secondo posto troviamo USD Coin, che attualmente ha un valore di 51,9 miliardi di dollari. Il progetto è stato annunciato a maggio del 2018 e lanciato a settembre dello stesso anno da Centre, un consorzio fondato da Circle e che comprende l’exchange di criptovalute Coinbase e la società di mining Bitmain che estrae Bitcoin. Ogni USDC emesso è sostenuto da 1 dollaro tenuto in riserva, nonché da altri assets approvati che però non sono stati dettagliati dal consorzio di gestione.

 

Binance USD

Binance USD è la terza stablecoin, capitalizzando 18 miliardi di dollari. La coin è stata lanciata in collaborazione con Paxos e Binance, con l’approvazione del Dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York. Paxos è il custode di USD e l’emittente della stablecoin BUSD. Questa è garantita al 100% da riserve detenute in conti dedicati presso banche statunitensi assicurate e/o da buoni del Tesoro statunitensi.

 

Dai

Al quarto posto vi è Dai, con una capitalizzazione di 6,4 miliardi di dollari. La criptovaluta è stata lanciata ufficialmente il 18 dicembre 2017 sulla rete Ethereum dalla società danese MarketDao dell’imprenditore Rune Christensen. Il sistema Dai mira a mantenere l’ancoraggio con il dollaro USA attraverso una serie di contratti intelligenti, con i partecipanti decentralizzati che svolgono funzioni di manutenzione e di governo. Dai viene creato da un processo di prestito e rimborso con un’ultra garanzia facilitata dagli smart contract. In sostanza, gli utenti che depositano Ether possono prendere in prestito Dai con un rapporto di garanzia del 150%, che consente cioè di depositare 150 dollari di Ether per ottenere 100 dollari di Dai. Quando tale rapporto scende sotto il livello minimo stabilito, il contratto intelligente fa liquidare il prestito e la coin viene distrutta.

 

TerraUSD

TerraUSD si trova al quinto posto con una capitalizzazione di 1,3 miliardi di dollari. La stablecoin che prende il simbolo di UST è stata creata dallo sviluppatore coreano di criptovalute Do Kwon, che ha fondato in tandem il token di rete LUNA. TerraUSD fa parte della categoria delle stablecoin algoritmiche, ossia che mantengono il legame 1:1 con il dollaro USA attraverso un complesso meccanismo denominato mint e burnt. Tale metodo mette insieme TerraUSD e Luna, dove la prima si dovrebbe mantenere stabile e la seconda assorbire volatilità. 

Più precisamente, se la domanda di UST cresce al punto che il suo prezzo supera 1 dollaro, chi possiede LUNA può incamerare il guadagno creando un token UST e scambiando 1 dollaro di LUNA. Detto in altro modo, si acquista un token UST che vale più di 1 dollaro, pagando tramite LUNA 1 dollaro. In questa maniera token di LUNA vengono bruciati e una parte utilizzati per investire nell’ecosistema Terra, mentre la creazione di più token UST in circolazione ne fa diminuire il valore. Tutto ciò genera quell’equilibrio che mantiene l’ancoraggio della stablecoin algoritmica a 1 dollaro. La cosa opposta avviene se dovesse scendere la domanda di UST e quindi il prezzo.

 

TrueUSD

La sesta posizione viene occupata da TrueUSD, che ha un valore di mercato di 1,2 miliardi di dollari. La cripto TUSD è un token ERC-20 garantito totalmente, protetto legalmente e verificato in modo trasparente. L’asset è emesso da TrustToken, exchange con sede a San Francisco, che lo ha lanciato per la prima volta nel 2018. La stablecoin è stata progettata per essere semplice, trasparente e affidabile, senza l’utilizzo di algoritmi particolari. Le partecipazioni in dollari USA sono spalmati su più conti bancari appartenenti a varie società fiduciarie. Nei contratti vi è stabilita una comunicazione giornaliera delle garanzie e audit mensili.

 

Pax Dollar

Al settimo posto si colloca Pax Dollar, che vale oggi 917 milioni di dollari. La stablecoin è stata fondata nel settembre del 2018 da Charles Cascarilla e Rich Teo, co-fondatori di Paxos, la società che sta dietro l’emissione. I token Pax sono emessi come ERC-20 sulla blockchain di Ethereum e garantiscono la parità con il dollaro attraverso fondi espressi nella valuta USA detenuti presso conti bancari statunitensi di proprietà di Paxos.

 

Neutrino USD

L’ottavo posto è assegnato a Neutrino USD, che capitalizza 846 milioni di dollari. Neutrino è una stablecoin algoritmica gestita attraverso un contratto intelligente e supportata da WAVES. Quindi il protocollo non utilizza una strategia di riserva fiat, ma un approccio algoritmico in una piattaforma blockchain come ETH, WAVES o ATOM. In pratica il rapporto 1:1 con il dollaro USA si mantiene in questo modo: si emette 1 USDN (token Neutrino) e nel contempo si invia WAVES 1 USD digitale allo smart contract. Il timeout è di 1 blocco, pari a circa 1 minuto. Per fare l’operazione inversa, ossia da USDN a WAVES, vi è la funzione swapNeutrinoWaves. 

 

Fei USD

Al nono posto troviamo Fei USD, con una capitalizzazione di 418 milioni di dollari. Fei alloca algoritmicamente le risorse in un protocollo con valore controllato (PCV) per fornire liquidità e guadagnare rendimento. Il protocollo Fei detiene solo asset decentralizzati e il PCV è gestito dai titolari del token TRIBE.

 

USDD

La decima posizione è occupata da USDD, con un valore di mercato di 301 milioni di dollari. Si tratta di una stablecoin algoritmica il cui prezzo viene mantenuto legato al dollaro attraverso il token TRX, lanciata su Tron, ossia una blockchain decentralizzata che supporta lo sviluppo di smart contract in modo veloce e con commissioni basse. Tron è stata fondata da Justin Sun, uno dei personaggi più influenti nel marketing moderno, e si pone come obiettivo quello di creare piattaforme per supportare la condivisione di contenuti di intrattenimento in modo decentralizzato e sfruttando le connessioni P2P.

 

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