Le startup americane dell’AI stanno plasmando il futuro del settore e sono ripagate incassando la fiducia del mercato con finanziamenti stellari. Nel 2025 si contano oltre 50 aziende innovative dell’intelligenza artificiale capaci di chiudere round di finanziamento per un valore pari o superiore ai 100 milioni di dollari. Le società che hanno raccolto più di 200 milioni sono invece 26, con sei maxi-round che hanno sfondato il tetto del miliardo.
In questa lista si trovano startup che si sono affermate rapidamente come casi di studio esemplari della domanda esplosiva nel mercato dell’intelligenza artificiale, in particolare degli agenti AI. Ma i segmenti d’interesse in cui si muovono queste aziende sono i più disparati: dalla sanità allo sviluppo di infrastrutture web, passando per la difesa, il legale, l’educazione e la formazione, l’assistenza clienti, la ricerca e i media generativi.
Le startup americane AI con raccolte over 200 milioni
Nonostante i timori di bolla nell’intelligenza artificiale, le azioni tech hanno ripreso a correre dopo la trimestrale di Nvidia, cambiando gli umori di un mercato che continua comunque a covare una preoccupazione sottostante. Per la sua evoluzione è fondamentale il ruolo chiave giocato dalle startup e dall’impatto delle loro tecnologie trasformative sulle industrie globali e sui settori strategici, dal machine learning all’automazione.
Negli Stati Uniti, il paese che ha di gran lunga la leadership mondiale nel campo e il maggior apporto di capitale di rischio alle imprese che sviluppano AI, il 2025 ha già raggiunto il livello del 2024 in termini di startup che hanno raccolto finanziamenti superiori ai 100 milioni. Non solo: quest’anno ci sono molte più società che hanno chiuso round superiori ai 200 milioni rispetto all’anno scorso. Ecco le 26 che hanno capitalizzato l’entusiasmo degli investitori e portato le loro valutazioni a cifre eccellenti.
Shield AI
Fondata nel 2015 a San Diego, la defense tech costruisce droni e progetta sistemi di guida autonoma per jet di combattimento. Nel mese di marzo l’azienda ha raccolto 240 milioni di dollari in un round di Serie F guidato da L3Harris Technologies e Hanwha Aerospace, con la partecipazione di – tra gli altri – Andreessen Horowitz e l’Innovative Technology Fund del governo Usa. Il finanziamento ha portato l’azienda ad una valutazione di 5,3 miliardi di dollari.
Ambience Healthcare
Nata a San Francisco nel 2020 grazie a Mike Ng e Nikhil Buduma, la startup sanitaria californiana è impegnata nell’ottimizzazione delle attività amministrative per i professionisti della salute grazie all’AI. Sostenuta da OpenAI, l’azienda ha raccolto 243 milioni di dollari in un round di Serie C guidato da Oak Hc/Ft e Andreessen Horowitz, con la partecipazione di Kleiner Perkins e Smash Capital. Ora la sua valutazione supera il miliardo di dollari.
Celestial AI
La startup di Santa Clara, fondata da David Lazovsky e Preet Virk, sviluppa piattaforme di AI computing con un’innovativa tecnologia di trasmissione dati in grado di assicurare lo scambio tra chip e memoria alla velocità della luce. Nel suo round di Serie C, guidato da Fidelity Management, ha raccolto 250 milioni di dollari. Tra gli investitori figurano Amd Ventures, Koch Disruptive Technologies, Temasek, Porsche, BlackRock, Maverick Capital, Tiger Global e Lip-Bu Tan, l’amministratore delegato di Intel. Con questo finanziamento, la valutazione di Celestial AI è salita a oltre 2,5 miliardi.
EliseAI
Si muove nell’healthcare e nella domotica la startup newyorkese che offre i suoi servizi di automazione ai settori della sanità e dell’edilizia abitativa. Nel mese di agosto l’azienda ha ottenuto 250 milioni di dollari da un round di Serie E guidato da Andreessen Horowitz, con la partecipazione di Bessemer Venture Partners e Sapphire Ventures. La raccolta ha portato la valutazione della società a superare i 2,2 miliardi.
Fireworks AI
La piattaforma di inferenza AI dell’azienda californiana fornisce infrastruttura e strumenti a chi vuole eseguire modelli di intelligenza artificiale open source ad alta velocità e su larga scala. Nel round di Serie C chiuso ad ottobre, guidato da Lightspeed Venture Partners, Index Ventures e Evantic Capital, la startup ha raccolto 250 milioni di dollari, portando la sua valutazione a 4 miliardi.
Modular
Fondata nel 2022 da ex ingegneri di Apple e Google, la startup ha creato una piattaforma avanzata che permette alle applicazioni AI di funzionare senza soluzione di continuità grazie a molteplici architetture di chip. A settembre l’azienda ha raccolto 250 milioni di dollari in un round di Serie B guidato da American Innovative Technology, con la partecipazione di Dfj Growth, Gv, Greylock e General Catalyst. Ora la sua valutazione è pari a 1,6 miliardi.
Sesame
Tra i fondatori di Sesame c’è Brendan Iribe, uno dei co-founders di Oculus. Il suo percorso prosegue dal 2023 con questa startup di intelligenza artificiale conversazionale per dispositivi indossabili e hardware di consumo. Nel round di Serie B dello scorso ottobre, guidato da Sequoia e Spark Capital con SignalRank come partecipante, l’azienda ha raccolto 250 milioni di dollari per lanciare una versione beta dei suoi smart glasses.
Uniphore
Attiva nel settore dell’intelligenza artificiale aziendale con una piattaforma cloud che riunisce dati, modelli e agenti AI, la startup di Palo Alto, fondata nel 2008 da Umesh Sachdev e Ravi Saraogi, ha raggiunto 260 milioni di dollari in un round di Serie F a cui hanno partecipato Snowflake Ventures, Nvidia, Databricks Ventures e Amd. Unicorno dal 2022, adesso Uniphore ha una valutazione che sfiora i 3 miliardi.
Periodic Labs
Nel mese di ottobre un gruppo di ricercatori guidato da Liam Fedus ed Ekin Dogus Cubuk, ha lasciato OpenAI e DeepMind per creare una startup di sistemi AI capaci di accelerare la ricerca in campi scientifici come la fisica, la chimica e la geologia. Al suo finanziamento seed l’azienda ha raccolto 300 milioni di dollari, attirando l’interesse di investitori del calibro di Felicis, Andreessen Horowitz, Nvidia, Lightspeed e Khosla Ventures.
Together AI
Crea infrastrutture per lo sviluppo di modelli open source di AI generativa la startup guidata da Vipul Prakash, forte di un finanziamento da 305 milioni di dollari raccolti in un round di Serie B che ha coinvolto Prosperity7 e General Catalyst con la partecipazione di – tra gli altri – Salesforce Ventures, Nvidia e Lux Capital. Fondata nel 2023, l’azienda sta ampliando la sua piattaforma e ha raggiunto una valutazione di 3,3 miliardi.
Runway
La tech company newyorkese fondata nel 2018 da Cristóbal Valenzuela, Alejandro Matamala e Anastasis Germanidis, mette a disposizione i suoi modelli per i nuovi media, concentrandosi sullo sviluppo di tecnologie multimediali potenziate dall’AI per il cinema, la televisione e l’animazione. Nel round di Serie D di aprile, guidato General Atlantic con la partecipazione di SoftBank, Nvidia e Fidelity, la startup ha raccolto 308 milioni di dollari, toccando una valutazione di 3 miliardi.
Sierra
Guidata da due figure di spicco come Brett Taylor (il presidente del consiglio di amministrazione di OpenAI ed ex amministratore delegato di Salesforce) e Clay Barber (ex ceo di Google), la startup di agenti AI per i servizi clienti aziendali ha chiuso un round di Serie C da 350 milioni di dollari, guidato da Greenoaks Capital. Al momento dell’annuncio, la valutazione dell’azienda è schizzata a oltre 10 miliardi.
Cognition AI
A pochi mesi dalla tumultuosa acquisizione di Windsurf, i creatori di Devin – l’innovativo agente AI di vibe-coding specializzato nello sviluppo di software – hanno chiuso un round di Serie C da 400 milioni di dollari, guidato da Founders Fund con il supporto di Lux Capital, 8Vc, Elad Gil e altri investitori. Dall’inizio del 2025, Cognition AI ha raddoppiato il suo valore, arrivando ad una valutazione di 10,2 miliardi.
OpenEvidence
C’è già chi definisce l’assistente virtuale dell’azienda di Cambridge il ChatGpt per i medici: la piattaforma della healthtech, infatti, fornisce risposte rapide e accurate sulla base delle ricerche scientifiche più recenti e approfondite. La startup ha raccolto 410 milioni di dollari complessivi in due round: il primo seed da 210 milioni a luglio e il secondo di Serie C da 200 milioni a ottobre. La sua valutazione è già di 6 miliardi.
SandboxAQ
Fornitore di soluzioni AI e quantistiche all’avanguardia, la startup di Palo Alto fondata nel 2016 da Jack Hidary ha raccolto 450 milioni di dollari in un round di Serie E, portando la raccolta complessiva a 950 milioni. Nell’ultimo round sono entrati investitori importanti come Nvidia, Google, Bnp Paribas, Horizon Kinetics e Ray Dalio, il fondatore di Bridgewater Associates. La valutazione dell’azienda californiana è di 5,7 miliardi.
Lambda
La startup cloud fondata nel 2012 dai fratelli Stephen e Michael Balaban fornisce agli sviluppatori di intelligenza artificiale un’infrastruttura Gpu ad alte prestazioni per il training, l’ottimizzazione e l’implementazione di modelli. A febbraio la tech company di San Jose ha raccolto 480 milioni di dollari in un round di Serie D guidato da Sgw e Andra Capital, con la partecipazione di Nvidia, G Squared e Ark Invest. Ora la sua valutazione tocca 2,5 miliardi.
Abridge
La startup sanitaria guidata dal co-fondatore e amministratore delegato Shiv Rao, ha lanciato un’app che automatizza la trascrizione degli appunti dei medici sfruttando l’intelligenza artificiale. Nel 2025 l’azienda ha dichiarato di aver raccolto 550 milioni di dollari complessivi in due round: il primo di Serie D da 250 milioni a febbraio e il secondo di Serie E da 300 milioni a giugno. L’ultimo round, guidato da Andreessen Horowitz con la partecipazione di Khosla Ventures, valuta la startup 5,3 miliardi.
Lila Sciences
Il laboratorio di intelligenza artificiale di Cambridge punta ad un risultato pionieristico: creare la prima superintelligenza scientifica per le life sciences. La piattaforma ha raccolto 550 milioni di dollari complessivi in due round: il primo seed da 200 milioni a marzo e il secondo di Serie A da 350 milioni a ottobre. Guidato da Braidwell e Collective Global con il nuovo sostegno di Nvidia, quest’ultimo ha portato la valutazione della startup a più di 1,3 miliardi.
Harvey
Professional Class AI: si presenta così il servizio di intelligenza artificiale legale sviluppato dall’azienda californiana fondata da Winston Weinberg e Gabe Pereyra. La legaltech ha raccolto 600 milioni di dollari complessivi in due round da 300 milioni: il primo di Serie D a febbraio e il secondo di Serie E a giugno, guidato da Kleiner Perkins e Coatue. Ora la sua valutazione è pari a 5 miliardi.
Groq
È la rivale diretta di Nvidia per l’inferenza AI globale: l’azienda della Silicon Valley fondata da Jonathan Ross garantisce elaborazioni ad alta velocità e a basso costo. Nell’ultimo round di Serie E, chiuso lo scorso settembre, la startup ha raccolto 750 milioni di dollari garantendosi l’appoggio di Disruptive e il contributo di investitori come BlackRock, Neuberger Berman e Deutsche Telekom Capital Partners. Questo round decisivo ha portato la sua valutazione post-money a 6,9 miliardi.
Cerebras Systems
Fondato nel 2015 da Andrew Feldman, Gary Lauterbach, Michael James, Sean Lie e Jean-Philippe Fricker, il produttore di semiconduttori avanzati di Sunnyvale sta lavorando per migliorare la sua capacità di progettazione di processori di intelligenza artificiale e per i supercomputer. A settembre la startup ha raccolto 1,1 miliardi di dollari in un round di Serie G guidato da Fidelity e Atreides Management: la valutazione della competitor di Nvidia è salita a 8,1 miliardi.
Reflection AI
Costruisce l’open intelligence di frontiera il competitor di DeepSeek, fondato nel 2024 da Misha Laskin e Ioannis Antonoglou, ex ricercatori di Google DeepMind. Nel mese di ottobre la startup ha raccolto 2 miliardi di dollari in un maxi-round di Serie B guidato da Nvidia e partecipato da Disruptive, Dst, 1789, B Capital, Lightspeed, Gic, Citi, Sequoia, Crv, Eric Yuan ed Eric Schmidt. Da una valutazione iniziale di 545 milioni, adesso l’azienda è passata ad una di 8 miliardi.
Thinking Machines Lab
La startup AI di Mira Murati, l’ex direttrice tecnica di OpenAI, vuole sfidare i giganti tecnologici lanciando un’intelligenza artificiale personalizzata, accessibile e al servizio di tutte e tutti. Nel round seed di luglio da 2 miliardi di dollari, il progetto e i nomi forti coinvolti hanno convinto gli investitori, tra cui Andreessen Horowitz, Nvidia, Amd, Cisco, Accel, Jane Street, Square Peg e persino il governo dell’Albania, il paese d’origine di Murati. La valutazione è da record: 12 miliardi.
Anysphere
La società madre di Cursor, il famoso Ide basato sull’AI, è guidata da quattro under 30 – Michael Truell, Aman Sanger, Sualeh Asif e Arvid Lunnemark – che detengono ciascuno una quota del 4,5% della società. Grazie ai 2,3 miliardi raccolti a novembre in un round di Serie D che si aggiunge a quello di Serie C da 900 milioni di giugno e che ha portato la raccolta complessiva annuale a 3,2 miliardi e la valutazione aziendale a 29,3 miliardi, i co-fondatori sono diventati miliardari.
Anthropic
Dal lancio di Claude nel marzo 2023, la rivale di OpenAI fondata dagli italo-americani Daniela e Dario Amodei sta vivendo una crescita più che rapida. Nel 2025 la startup ha raccolto 16,5 miliardi di dollari complessivi in due round: il primo di Serie E da 3,5 miliardi a marzo e il secondo di Serie F da 13 miliardi a settembre. Tra i suoi numerosi investitori ci sono Iconiq, Fidelity, Lightspeed, Growth Equity di Goldman Sachs, Salesforce Ventures, Menlo Ventures e General Catalyst. L’ultimo round ha triplicato la valutazione, facendola salire a 183 miliardi.
OpenAI
Difficile definirla ancora una startup, ma a ben vedere il colosso AI di Sam Altman è nato soltanto nove anni fa. Ad aprile l’azienda ha raccolto 40 miliardi di dollari per accelerare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale generale, come spiegato in una nota. Il mega-round è il più grande della storia: ha superato i 14 miliardi raccolti da Ant Group nell’ormai lontano 2018. Tra gli investitori sono entrati SoftBank e Thrive Capital accanto a Microsoft, Coatue e molti altri. L’operazione ha portato la valutazione della società a 300 miliardi.









