Stripe: cos'è e come funziona la piattaforma per inviare e ricevere pagamenti

Stripe: cos’è e come funziona la piattaforma per inviare e ricevere pagamenti

Il logo di Stripe

Una recente ricerca della società di consulenza IDC ha rilevato che le aziende che usano Stripe, la piattaforma per inviare e ricevere pagamenti online in ambito consumer e business, attribuiscono al servizio un aumento del 6,7% dei ricavi. Lanciata nel 2011 dai fratelli irlandesi John e Patrick Collison con sede a Palo Alto e distaccamenti a Dublino, Londra, Parigi, Tokyo e Singapore, Stripe è ormai un gigante del fintech. La sua tecnologia copre ogni aspetto della gestione dei pagamenti digitali: tramite i prodotti di Stripe, tanto start-up, piccole e medie imprese quanto colossi del commercio elettronico possono accettare carte di credito (e tanto altro) per gli acquisti da parte dei clienti e al tempo stesso ripagare chi vende beni e servizi sui loro siti.

Disponibile in Italia dalla metà del 2018, Stripe conta oltre un milione di clienti in tutto il mondo, più di 7.000 dipendenti e soluzioni utilizzate da Amazon, Airbnb, Booking, Deliveroo, Glovo, Conad, Google, Microsoft, Salesforce, Twitter, Facebook, Pinterest, Spotify, Nasdaq, Kickstarter e tanti altri. La gamma di servizi di pagamento, finanziari e antifrodi che Stripe fornisce ai propri utenti è davvero ampia. Scopriamo nel dettaglio come funzionano i suoi sistemi di gestione dei pagamenti e che impatto hanno nelle recensioni di chi li ha sperimentati in prima persona.

 

Cos’è e come funziona Stripe

Stripe è una piattaforma in cloud che semplifica le complessità, disintermedia e rende sicuro l’intero ciclo di vita dei pagamenti online: con Stripe è possibile accettare pagamenti e inviare bonifici in tutto il mondo, bypassare i differenti circuiti bancari, gestire l’attività sul web nella sua interezza. Il sistema amministra ogni fase della movimentazione di denaro, dalla transazione alla distribuzione dei versamenti su più conti. La missione di Stripe è rivolgersi ad aziende di qualsiasi tipo e dimensione: start-up, PMI, grandi imprese.

Il modello è self-service, ovvero la configurazione è gestita direttamente dal cliente che integra il software e le API di Stripe direttamente su siti, store e app con poche righe di codice e anche senza essere uno sviluppatore. La gamma di prodotti è estesa e variegata e si adatta a qualsiasi tipo di browser e dispositivo. Ma come funziona di preciso Stripe? L’offerta per le aziende si struttura su tre piani principali: Pagamenti, Servizi finanziari e Procedure operative.

 

Pagamenti

L’infrastruttura completa e integrata per personalizzare al meglio l’accettazione dei pagamenti e far crescere il business. Stripe è un gateway compatibile con tutti i metodi di pagamento e con i differenti regolamenti internazionali in materia ed è in continuo aggiornamento. La piattaforma permette di creare un pacchetto personalizzato in linea con le esigenze della singola attività: ecco i suoi prodotti principali.

 

Payments

I pagamenti online si semplificano con le API che consentono di accettare pagamenti e spostare denaro a livello globale. Creato un profilo in pochi minuti, l’impresa utilizza le librerie e gli SDK per accettare qualsiasi tipo di pagamento in modo sicuro. Il sistema deposita i soldi degli acquisti direttamente sul conto bancario indicato dall’utente in fase di iscrizione.

 

Checkout

È la pagina di pagamento preintegrata e in hosting, già ottimizzata per la conversione e per qualsiasi dispositivo. Con questa pagina l’acquirente inserisce e riutilizza i dati di pagamento in maniera rapida e sicura e lo store individua eventuali errori in tempo reale. Poco importa che il negozio offra acquisti singoli o abbonamenti: con Checkout il venditore può accettare i pagamenti direttamente online in modo semplice e diretto.

 

Elements

Le interfacce di pagamento sono personalizzabili: il cliente può scegliere diversi elementi (maschera di input, design, gestione degli errori, convalida dei dati inseriti dal cliente per l’accettazione delle carte) e abbinarli allo stile del sito grazie alla progettazione a livello CSS.

 

Payment Links

Per chi vuole vendere online senza un sito web. In pochi minuti si genera una pagina di pagamento completa e si invia il link ai clienti senza dover scrivere neanche una riga di codice. Il pagamento viene inviato direttamente via e-mail.

 

Connect

Per integrare i pagamenti nelle piattaforme software o nel marketplace, che sia on-demand, di vendita al dettaglio, dedicato agli autori o di crowdfunding. Stripe fornisce un set di API con il quale effettuare e controllare tutte le operazioni, dall’attivazione istantanea degli account all’accettazione dei pagamenti, dall’invio di bonifici rapidi in moneta fiat o criptovalute alla registrazione completa delle transazioni.

 

Invoicing

La piattaforma per ricevere i pagamenti ed emettere fatture online in modo rapido. Invoicing crea la ricevuta in hosting e la invia via e-mail in pochi minuti e senza codice, oppure con l’API e le funzionalità avanzate automatizza la riscossione e la riconciliazione dei pagamenti.

 

Billing

Per la gestione degli abbonamenti: ideale per le aziende che devono riscuotere dai clienti pagamenti ricorrenti, una tantum o a più livelli tramite carta, bonifici bancari e in altre modalità.

 

Terminal

L’obiettivo di Stripe è far sviluppare l’e-commerce e le vendite in rete, ma non per questo dimentica i pagamenti di persona in un negozio fisico. Terminal serve a questo: unificare i canali online e offline, assicurando ai clienti delle imprese la certezza di qualsiasi canale, fisico e digitale, dalla prenotazione sul web al ritiro in negozio.

 

Servizi finanziari

Stripe non è soltanto pagamenti digitali. Su invito, è disponibile Stripe Issuing per creare all’istante, configurare e distribuire carte virtuali e fisiche. Postmates lo utilizza per i propri corrieri, NexTravel per la prenotazione dei viaggi dei clienti, Emburse per la gestione delle spese, Clearbanc per la contabilità aziendale. Non ci sono costi di attivazione né canoni mensili: l’emissione della carta fisica costa 3 euro, non sono applicate commissioni per i primi 500.000 euro di transazioni (superata questa soglia la commissione diventa dello 0,2% + 0,20 euro), un’eventuale contestazione persa per una transazione con la carta costa 15 euro e la conversione di valuta per i pagamenti internazionali extra-europei ha una tariffa aggiuntiva dell’1% + 0,30 euro.

 

Procedure operative aziendali

Velocità e semplicità di utilizzo sono i fondamentali di Stripe. È inevitabile, puntando sull’accelerazione delle transazioni e sull’ottimizzazione dei ricavi, minimizzare i rischi ed evitare le frodi alzando il livello della sicurezza. Non solo: le procedure operative includono prodotti aggiuntivi per le esigenze più disparate.

 

Radar

Integrato in Stripe, è l’innovativo sistema antifrodi che rileva e blocca le truffe utilizzando algoritmi di machine learning “addestrati” con centinaia di miliardi di dati di milioni di aziende di tutto il mondo.

 

Sigma

Fornisce report personalizzati per tenere sotto controllo l’attività e ottenere dati immediati, dal ciclo dei clienti al bilancio di esercizio. Le analisi possono essere condivise con l’intero team di lavoro.

 

Atlas

La piattaforma per costituire una start-up in qualunque parte del mondo. Stripe elimina la compilazione dei documenti e le commissioni, semplifica le complessità legali legate all’inquadramento giuridico dell’azienda e segue il lancio dell’attività in ogni fase del processo.

 

Climate

È l’opzione verde a favore della protezione dell’ambiente: le aziende possono devolvere parte dei ricavi a iniziative a sostegno delle tecnologie di rimozione del carbonio.

 

Tax

Automatizza il calcolo e la riscossione delle imposte: le API dedicate calcolano e riscuotono automaticamente l’imposta sulle vendite, l’IVA e la GST e forniscono i report necessari per presentare le dichiarazioni.

 

Identity

Permette di verificare l’identità digitale degli utenti in tutto il mondo per prevenire gli attacchi di truffatori e malintenzionati. Al tempo stesso semplifica le procedure di accesso ed acquisto per gli utenti legittimi, aggiungendo un livello ulteriore di sicurezza e incrementando la credibilità del marketplace o della community.

 

Revenue Recognition

Per le aziende ad alto tasso di crescita, il riconoscimento automatico dei ricavi ottimizza la contabilità per competenza e fornisce dati precisi e accurati. L’automatizzazione gestisce anche le situazioni più complesse: upgrade, downgrade, ripartizioni proporzionali, rimborsi e contestazioni.

 

Financial Connections

Consente agli utenti di condividere in modo sicuro i loro dati finanziari per semplificare e migliorare i pagamenti, proteggersi dai rischi e ridurre i casi di frode.

Stripe Connect
Stripe Connect è il modo rapito per integrare i pagamenti su una piattaforma di e-commerce o su un marketplace

Come pagare usando Stripe

Grazie alla sua Dashboard, Stripe garantisce una gestione dei pagamenti facile, diretta e intuitiva. Il sistema supporta numerose modalità di pagamento operando in maniera “invisibile” su ogni tipo di piattaforma. Dal lato cliente, al momento del pagamento di un prodotto o di un servizio, basta semplicemente indicare il metodo preferito supportato dal sito. A quel punto è Stripe a indirizzare il trasferimento sul conto del venditore collegato al suo account. Un esempio pratico: uno store online consente il pagamento con Google Pay, il portafoglio elettronico di Google pensato per i dispositivi Android. Giunto in fase di checkout, che sia sul web o in app, l’utente seleziona Google Pay, inserisce le credenziali del conto e riceverà una notifica al completamento del pagamento.

Questa procedura si applica per tutte le eventualità. Nel caso di acquisti con carte di credito e di debito Visa, MasterCard, American Express, Discover, Diners Club e JCB, l’iter resta uguale: occorre selezionare la carta di credito al checkout e inserire le proprie credenziali, pochi secondi e si riceve la notifica di completamento dell’operazione. Per l’addebito SEPA, il cliente seleziona questa modalità al checkout, fornisce nome, cognome e codice IBAN e autorizza il mandato. Ecco l’elenco completo delle modalità di pagamento accettate da Stripe e le aree geografiche di riferimento:

 

  • Addebito SEPA
  • Bonifici ACH (Stati Uniti)
  • Addebiti ACH (Stati Uniti)
  • Alipay (Cina)
  • Apple Pay
  • Bancontact (Belgio)
  • Carte di credito e di debito (Visa, MasterCard, American Express, Discover, Diners Club, JCB)
  • EPS (Austria)
  • FPX (Malesia)
  • Giropay (Germania)
  • Google Pay
  • iDEAL (Paesi Bassi)
  • Klarna (Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti, Svezia)
  • Multibanco (Portogallo)
  • Przelewy24 (Polonia)
  • Sofort (Austria, Germania)
  • WeChat Pay (Cina)

Quanto costa Stripe: tariffe e commissioni

Stripe punta sulla massima trasparenza dei suoi costi. Non si pagano l’attivazione e la configurazione, né ci sono canoni mensili: si pagano soltanto lo strumento che si usa e le relative commissioni. La rendicontazione delle commissioni avviene in tempo reale.

Payments, la piattaforma completa per i pagamenti, addebita un costo fisso e una percentuale sul valore della transazione ad ogni pagamento con carta di credito o di debito: 1,4% per le carte nello spazio economico europeo (+1,1% per le carte nel Regno Unito) + 0,25 euro. Nel caso dei pagamenti internazionali, le commissioni entrano in vigore dal 1° luglio 2022 e l’addebito è del 2,9% + 0,25 euro per carte non europee. Per effettuare pagamenti in altre valute con l’opzione “bonifici in valute alternative”, la tariffa di elaborazione è dell’1%. Per l’addebito diretto SEPA è di 0,35 euro. Per le aziende con sede in Italia, Stripe supporta una serie di metodi di pagamento senza carta di credito con commissioni che variano a seconda dell’operatore: qui l’elenco.

Checkout, la pagina di pagamento in hosting integrata e ottimizzata per la conversione, non ha commissioni specifiche: solo se si vuole il dominio personalizzato il costo è di 10 dollari al mese. Billing, il prodotto per la gestione degli abbonamenti, ha due piani gratuiti: Starter (per chi vuole avviare rapidamente l’attività) ha una commissione dello 0,5% sui pagamenti ricorrenti; Scale (per chi ha uno store avviato e vuole una soluzione completa di addebito e reportistica) applica lo 0,8% sui pagamenti ricorrenti e i pagamenti di fatture una tantum. Anche Invoicing, per le fatture online, ha i piani Starter e Plus: nel primo caso le prime 25 fatture ogni mese sono gratuite, dalla successiva applica lo 0,4% di commissione; nel secondo la commissione è dello 0,5% per fattura pagata, ma insieme a numerose funzionalità avanzate. Connect, per i pagamenti per piattaforme e marketplace, è incluso nella versione Standard, mentre per gli account Express e Custom la tariffa è di 2 euro al mese e 0,25% + 0,10 euro di commissione per bonifico SEPA inviato, differenziato nel caso di bonifici internazionali con commissioni consultabili qui.

Tax, per automatizzare il calcolo e la riscossione delle imposte, applica lo 0,5% di commissione per transazione (se registrato per riscuotere) e lo 0,4% per transazione se si elabora più di 50.000 euro al mese. Revenue Recognition, per automatizzare la contabilità, è inclusa nel piano Billing Scale, altrimenti è gratuita per 30 giorni: se si sceglie come opzione dopo il mese di prova, costa lo 0,25% del volume o lo 0,2% se il volume dell’azienda è superiore a 50.000 euro al mese. Radar, per la gestione di frodi e rischi, ha tre piani: Machine Learning (0,05 euro per transazione vagliata, gratis per account con prezzi standard 1,4% + 0,25 euro), Radar for Fraud Teams (0,07 euro per transazione vagliata, 0,02 euro per gli account con prezzi standard 1,4% + 0,25 euro) e Chargeback Protection per le contestazioni con commissione dello 0,4% a transazione.

Il costo dei report personalizzati di Sigma varia a seconda dei pagamenti mensili (0,03 euro da 0 a 500; 0,027 euro da 501 a 1.000; 0,024 euro da 1.001 a 5.000, e così via) e potrebbe applicarsi un relativo costo di infrastruttura, ad esempio 50 euro per 501–1.000 vendite. La costituzione di una start-up con Atlas ha una commissione di configurazione (500 euro una tantum) e spese in corso per la gestione (100 euro all’anno). C’è infine da tenere presente che Stripe offre piani personalizzati, specie per gli e-commerce già affermati e di grandi dimensioni: in questo caso si possono concordare tariffe, commissioni e scontistiche direttamente con il team della piattaforma.

Come aggiungere Stripe a un sito

Stripe è diventato il gateway di pagamento più diffuso sul web proprio per le sue potenti integrazioni: le sue API permettono di collegare ed unire i servizi a tutti i sistemi online. I connettori forniscono accesso diretto ai prodotti e alle API dalle piattaforme tecnologiche globali più importanti. Stripe conta numerosi partner come Adobe Commerce, BigCommerce, Drupal, Jetpack, Joomla!, Lightspeed, Magento, Mirakl, Salesforce, Shopify, Squarespace, WIX, WooCommerce, WordPress e Xero. Questi CSM, software e piattaforme di e-commerce dispongono di integrazioni, plugin ufficiali o plugin di terze parti per implementare i servizi di Stripe e mettere a disposizione dei clienti le diverse modalità di pagamento.

Per aggiungere Stripe a un sito bisogna innanzitutto creare un profilo registrandosi a questa pagina e, una volta generato l’account con la conseguente verifica del conto corrente inserito, selezionare il servizio di cui si vuole usufruire (Pagamenti, Radar, Billing, Connect, Orders). A questo punto si può integrare Stripe con il proprio sito web o sistema e-commerce. Ci sono gli Elements già pronti per essere incorporati. Come detto, tutte le principali piattaforme di shopping online hanno un’integrazione Stripe: basta andare in Moduli, nelle applicazioni o nei plug-in del proprio sistema, cercare Stripe e attivarlo. Un bottone “Collega con Stripe” farà aprire il pannello per la richiesta di autorizzazione oppure si possono inserire manualmente le chiavi di sicurezza. Con Shopify, grazie a un accordo tra le due società, Stripe è già inserito in maniera predefinita dentro il sistema.

Facciamo un esempio con WooCommerce, il più famoso plug-in di e-commerce open source per WordPress. In questo caso, basta accedere alla Dashboard di WordPress, andare su “Plug-in”, poi “Aggiungi nuovo” e cercare Stripe WooCommerce. Una volta installato e attivato il plug-in, si procede alla configurazione nelle impostazioni. Nella sezione WooCommerce, dentro Pagamenti, compare Stripe. Andando su Configura, si attiva Stripe aggiungendo le tre chiavi API copiate dalla Dashboard: la chiave pubblica (Publishable Key), quella segreta (Secret Key) e il Webhook Secret, generato sulla Dashboard di Stripe facendo un add di Webhook da “Developers”, “Webhooks” e “Endpoint”. Facendo click sul pulsante “Salva modifiche” si attiva la funzione Stripe. Ci si accorge dell’aggiunta quando, in fase di pagamento, apparirà “Credit Card (Stripe)” come opzione.

Al di fuori di una piattaforma di e-commerce, Stripe permette di inserire un modulo sul proprio sito web con i plug-in senza codice. I più comuni sono quelli di WordPress. Su questa pagina sono riportate tutte le app ed estensioni disponibili. C’è inoltre una seconda modalità per ricevere pagamenti online con Stripe: dalla Dashboard, nella sezione Invoicing e Billing, si può creare una fattura per richiedere un pagamento direttamente ad un cliente. Stripe genera una e-mail che arriva al compratore, il quale clicca sul link presente nel testo e atterra su una pagina per il saldo. Altrimenti, per chi non ha un sito web, c’è l’opzione Payment Links che crea un link rapido in 5 minuti.

Stripe è sicuro per pagare online? Cosa dicono le recensioni

Stripe non ha un’app, ma è possibile consultare le recensioni su vari siti come Trustpilot (i pareri sono contrastanti: 2,8 di TrustScore con 7.455 recensioni, il 51% reputa il servizio eccezionale e il 41% scarso) e Capterra, dove la valutazione è molto più alta e su 2.431 recensioni Stripe raggiunge il punteggio di 4,7 stelle su 5. Gli aspetti positivi sono soprattutto le tariffe vantaggiose e i bassi costi di gestione, l’affidabilità, le migliori commissioni sulle vendite rispetto a competitor come PayPal, la facilità di implementazione e integrazione, l’assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 via chat, mail e telefono, i livelli altissimi di sicurezza.

La sicurezza è centrale per Stripe. La piattaforma è stata verificata da un revisore certificato PCI e ha ottenuto la certificazione come fornitore di servizi PCI di livello 1, il livello di certificazione più ristretto e rigoroso disponibile nel settore dei pagamenti online. Oltre al rispetto delle più stringenti normative, Stripe forza l’uso del protocollo HTTPS per tutti i servizi che usano TLS (SSL), inclusi il portale web pubblico e la Dashboard. Le librerie si connettono ai server Stripe su TLS e verificano i certificati TLS su ciascuna connessione. Tutti i numeri di carta vengono crittografati quando inattivi con algoritmo di cifratura AES-256 e le chiavi di decrittografia sono memorizzate su macchine separate.

Se un utente deve trasferire dati di pagamento sensibili da o verso un altro elaboratore di pagamento o anche tra account Stripe diversi, il sistema gestisce questo processo in modo assolutamente sicuro. Per una protezione in più contro le frodi, Stripe ha pure introdotto il 3D Secure (3DS) che chiede ai clienti in fase di pagamento di completare una procedura di verifica aggiuntiva dell’autenticità della carta con la banca che la emette. Infine Stripe controlla in automatico e manualmente le attività di testing delle carte (la truffa che consiste nel tentare di determinare se i dati di una carta rubata sono validi per poterla utilizzare) con strumenti di limitazione della velocità, avvisi, modelli di machine learning e revisioni continue.

AUTORE

ARTICOLI CORRELATI

NAVIGAZIONE ARTICOLI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

VIDEO

La prima puntata della nuova settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi ogni giorno due squadre di trader capitanate da Riccardo