Usa-Cina, trattative al via. Borse europee alla finestra

USA-CINA, TRATTATIVE AL VIA. BORSE EUROPEE ALLA FINESTRA

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Trump: “Sono ottimista”. In Italia la produzione industriale batte le attese su base mensile

E venne il giorno. Cina e Stati Uniti sono pronte per riaprire i negoziati e le borse europee sono alla finestra, viaggiando in territorio positivo ma con prudenza. Dopo l’apertura da parte della Cina emersa ieri a trovare un accordo seppur parziale sulle trattative commerciali, nella notte è stata la volta di Donald Trump, che ha dichiarato di essere ottimista, anche se: “Pechino ha più voglia di raggiungere un accordo di quanto ne abbia io”. L’indiscrezione riportata mercoledì sera dal New York Times, secondo cui il presidente degli Stati Uniti ha autorizzato a concedere licenze che consentono alle società Usa di vendere forniture non sensibili al colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei, andrebbe in questa direzione.

 

EQUITY

Dax 12.111 (+0,15%)
In Germania il surplus commerciale ad agosto è stato pari a 18,1 miliardi di euro ad agosto, inferiore ai 19,4 miliardi delle attese e al 20,5 del mese di luglio. Migliore delle previsioni l’indice dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche: il +0,5% di agosto supera il -0,2% del consensus e il -2,4% del mese precedente.


Grafico Dax by TradingView

Ftse Mib 21.500 (-0,15%)
Cresce la produzione industriale italiana, +0,3% ad agosto. Gli analisti si aspettavano +0,2% mentre a luglio il valore si era attestato a -0,8%. Va peggio su base annuale: il -1,8% atteso è peggiore del -1,9% stimato dal mercato, e ben inferiore al -0,7% del mese precedente. Ciò nonostante, Piazza Affari è l’unico listino tra le borse europee sotto la parità in area 21.500 punti.

Cac 40 5.539 (+0,37%)
-0,9% mese su mese per la produzione industriale francese. Gli analisti avevano previsto un +0,2% mentre a luglio il dato registrato si era attestato a +0,3%.

Ibex 9.009 (+0,2%)
Nessun dato macroeconomico di rilievo, Madrid scambia positiva ma la seduta è neutrale: dopo il pesante rosso di martedì è in corso una congestione di barre in area 9.000 punti.

VALUTE

In netta ripresa l’Euro Dollaro, che supera la soglia psicologica dell’1,10 che non raggiungeva dal 25 settembre scorso: si attende l’Ecofin dopo l’Eurogruppo di ieri. La moneta unica guadagna terreno anche nei confronti della sterlina, di nuovo sopra lo 0,9 in scia ai dati macroeconomici contrastati della Gran Bretagna, con il Pil in contrazione su base mensile a -0,1%, in crescita ma inferiore a luglio su base annuale (+1,1%) e in ripresa su base trimestrale (+1.3%). Crolla invece l’industria.

Euro Dollaro 1,1018 (+0,43%). Euro Sterlina 0,9004 (+0,19%). Euro Franco Svizzero 1,093 (+0,08%).


Grafico Euro Dollaro by TradingView

MATERIE PRIME

Invariato il prezzo del petrolio, ancora in area 52 dollari al barile, nonostante i buoni risultati provenienti dall’Eia, che ha pubblicato i dati sulle scorte settimanali, in calo più delle attese a -3,943 milioni di barili a fronte di un consensus di -2,114 milioni di barili e dei -2,418 mln del periodo precedente. La Turchia intanto avanza nel nord della Siria definendo l’attacco come una “Operazione di Pace”. Le forze democratiche siriane hanno denunciato già 8 morti e decine di feriti nel primo attacco turco. Oro a 1.507 dollari l’oncia, in lieve rialzo mentre il rame, dopo i minimi della settimana, scambia in rialzo a 2,58 dollari per libbra (+1%).


Grafico Rame by TradingView

TASSI D’INTERESSE

In netto rialzo il Bund decennale tedesco in scia all’ottimismo verso lo sblocco delle trattative tra Usa e Cina, al via questa sera a borse europee chiuse: -0,53%. In rialzo anche il rendimento del Btp italiano: +0,88%.


Grafico Bund by TradingView

 

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