Come si tassano le vincite sui giochi a premi in TV - Borsa&Finanza

Come si tassano le vincite sui giochi a premi in TV

Da L’eredità e Soliti ignoti su Rai 1 a Don’t Forget the Lyrics sul Nove passando per Caduta libera su Canale 5, sono tanti i programmi della televisione italiana a mettere in palio ricchi premi per i vincitori. Le cifre sono notevoli: soltanto il game show dell’access prime time condotto da Amadeus e abbinato alla Lotteria Italia, prevede in ogni puntata un montepremi da 250.000 euro che, nell’ultima parte del gioco, può raddoppiare e raggiungere il mezzo milione. Ma come si tassano le vincite dei quiz che riempiono in ogni stagione i palinsesti delle reti televisive?

 

Le tasse sulle vincite dei giochi televisivi: come funziona

Sembra incredibile ma in Italia è ancora in vigore una legge del 1938 (oggetto di successive modificazioni) in base alla quale il denaro contante non può essere oggetto di premi. È per questo motivo che le vincite nei giochi televisivi sono sempre in gettoni d’oro. In realtà, una sentenza del Tar del Lazio del 16 ottobre 2018 ha stabilito che le emittenti e le produzioni possono pagare i premi dei loro programmi in denaro, a meno che la vincita sia inferiore alla soglia per l’utilizzo del contante di 1.000 euro. L’unica condizione è che i criteri di selezione e accesso al gioco siano chiari, imparziali e comunicati in anticipo. Tuttavia, il pronunciamento del tribunale amministrativo è rimasto sulla carta e non ha impedito a Rai, Mediaset, Discovery e gli altri gruppi editoriali di continuare a pagare i premi dei quiz in gettoni d’oro.

Quanto alla tassazione, è obbligatoria su tutte le vincite delle trasmissioni. Le vincite dei concorrenti nei game show televisivi vengono fatte rientrare dall’Agenzia delle Entrate nei premi “soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo di imposta, con facoltà di rivalsa”, ad esclusione “dei casi in cui altre disposizioni già prevedono l’applicazione di ritenute alla fonte”. Se il valore del premio supera la soglia minima di 25,82 euro, cifra entro la quale non si applicano le ritenute alla fonte, la vincita è assoggettata interamente a ritenuta.

L’aliquota della ritenuta per i premi dei giochi televisivi si differenzia da quella per i premi di lotterie e concorsi: nel caso dei quiz è del 20%, come avviene pure nelle competizioni sportive con premi in denaro e in qualsiasi altro genere di manifestazioni nelle quali i partecipanti si sottopongono a prove d’abilità.

 

Il quiz Soliti ignoti
Uno dei premi in gettoni d’oro di Soliti ignoti (foto: RaiPlay)

Facciamo un esempio con uno dei giochi televisivi più popolari per dati d’ascolto e gradimento del pubblico: Soliti ignoti – Il ritorno, il game show condotto da Amadeus prodotto in collaborazione con Endemol Shine Italy che va in onda ogni sera su Rai 1 dal Teatro delle Vittorie di Roma. Nell’articolo 5 del regolamento si legge che “i premi saranno erogati in gettoni d’oro” e che “i gettoni d’oro messi in palio da Rai non costituiscono oro da investimento bensì monili in oro a forma di gettone, di peso e purezza variabile, che riportano almeno su una faccia di essi il logo di Rai”.

Il valore di questi gettoni d’oro è dato dal prezzo di mercato corrisposto per il loro acquisto (ovviamente influenzato dalla quotazione dell’oro) “alla data della richiesta della fornitura da parte della competente Direzione di Rai”. La vincita finale evidentemente non coincide con la sola quotazione. Ciò significa che il valore dei premi in palio va considerato non solo al lordo delle trattenute d’imposta alla fonte, ma anche “al lordo delle voci che concorrono alla determinazione del prezzo corrisposto per il loro acquisto da parte di Rai (ivi inclusi manifattura, calo e IVA)”. C’è poi da considerare che l’oro dei gettoni è a 18 carati, quindi puro al 75%.

 

Vincite ai quiz TV, le tasse da pagare: un esempio

Un concorrente che vince 100.000 euro in gettoni d’oro in un quiz, vede il suo montepremi innanzitutto abbassato a 80.000 euro perché appunto c’è il 20% di ritenuta alla fonte. Questi soldi sono trattenuti direttamente dall’emittente televisiva che fa da sostituto d’imposta. Essendo già stati tassati non formano reddito e non devono essere riportati nella dichiarazione dei redditi.

Con i premi erogati ancora in gettoni d’oro, succede spesso e volentieri che il fornitore dei gettoni offre al vincitore un accordo di base sul cash: ad esempio, 60.000 euro in contanti su una vincita da 100.000 euro, già scesa a 80.000 dopo il prelievo del 20% da parte dell’Erario. Per risparmiare sulle spese di spedizione (Mediaset, per esempio, trattiene il 3,5%) e di cambio (il banco metalli e le gioiellerie prendono almeno il 5% per la conversione e l’accredito sul conto) e per evitare di seguire le quotazioni dell’oro sul mercato e di puntare alla vendita nel momento più opportuno, i vincitori preferiscono le offerte immediate, alimentando in questo modo il terziario dei premi.

Va infine ricordato che i vincitori ricevono comunicazione del premio vinto con una raccomandata nella quale sono indicate le modalità di consegna della vincita. Di solito i premi vengono consegnati entro il termine massimo di sei mesi dalla conclusione della trasmissione.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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