A Wall Street è il momento delle small cap growth, ecco perché - Borsa&Finanza

A Wall Street è il momento delle small cap growth, ecco perché

La facciata di Wall Street, sede della Borsa Usa

Nel 2023 a Wall Street le società small cap growth potrebbero mettersi in luce come da un anno e mezzo a questa parte non riescono a fare. Ne è convinta Amy Zhang, executive vice president e portfolio manager di Alger, sicav specializzata in investimenti growth. Intervistata da Borsa&Finanza, ha identificato le ragioni per cui queste azioni potrebbero godere di un buon andamento nel corso del prossimo anno. La prima ragione è che negli ultimi quindici mesi i titoli di queste società hanno brillato molto poco. L’indice Russell 2000 Growth Stocks ne dà chiara evidenza. Nonostante un recupero di tredici punti percentuali dai minimi dell’anno, segnati il 26 settembre, il passivo da inizio 2022 si aggira intorno ai 16 punti percentuali. Ancora più lontani i massimi dell’agosto 2021 quando il Russell 2000 Growth quotava oltre 30 punti percentuali più in alto rispetto ai livelli attuali.

 

Fine dei rialzi Fed favorevole per i titoli growth

Zhang parte proprio dai massimi dell’agosto 2021 per sottolineare che le small cap growth statunitensi la recessione l’hanno già vissuta. L’executive vice president di Alger fa riferimento alle attese di arretramento dell’economia nella prima parte del prossimo anno per fare un parallelo con le azioni che costituiscono il portafoglio del fondo Alger Small Cap Focus Fund: “Se guardiamo all’andamento di queste azioni nell’ultimo anno e mezzo, possiamo dire che loro la recessione l’abbiano già affrontata. Una discesa delle quotazioni che è andata molto oltre il valore delle imprese, tanto che noi pensiamo ci sia una disconnessione tra il prezzo delle azioni small cap growth e i fondamentali di queste imprese”.

Il fondo guidato da Amy Zhang – che gestisce anche il fondo Alger Mid Cap Focus Fund – seleziona le imprese growth con bilanci solidi, rapporto debito/utili più basso rispetto alla media dell’indice di riferimento, che abbiano capacità di imposizione dei prezzi sul mercato, fondamentale in scenari di elevato costo dei materiali di base. Inoltre sono meno impattate dall’andamento della crescita economica, sia perché si muovono in un contesto prevalentemente domestico (Usa), sia perché si tratta di società molto innovative. Questo spinge l’executive vice president di Alger a pensare che il portafoglio del fondo sia molto ben posizionato per il 2023, soprattutto quando la Fed libererà Wall Street dall’assillo del rialzo di tassi di interesse.

Essendo un asset manager bottom-up, che affida la selezione delle imprese su cui investire a una profonda ricerca piuttosto che a previsioni sull’andamento dell’economia e dei mercati, Zhang non cerca di capire dove arriveranno i tassi di interesse negli Usa. Tuttavia nota che “ci troviamo nella parte finale del percorso. Adesso si parla di un rialzo di 50 punti base nella prossima riunione a dicembre e non più della possibilità di rialzi di un punto percentuale come avveniva solo qualche settimana fa. E quando la Fed deciderà di fermarsi, crediamo le azioni growth ne beneficeranno, soprattutto le small cap”. Anche perché la forte penalizzazione che ha caratterizzato questi titoli è stata legata in particolar modo al forte e inatteso rialzo dei tassi di interesse.

 

Small cap growth a forte sconto a Wall Street

“Molte azioni non sono state guidate dai fondamentali a causa di venti contrari molto forti, come la guerra che ha peggiorato molto lo scenario per l’inflazione e la Federal Reserve era chiaramente in ritardo e ha dovuto alzare i tassi di interesse rapidamente e con decisione” – riprende Zhang -. Questo ha condotto le valutazioni delle small cap growth a livelli storicamente molto bassi. L’S&P 600 Small Cap Growth Index sta scambiando con uno scontro del 25% rispetto all’S&P500 e questo non accadeva dal 1998, ossia da quando ci sono serie di dati disponibili”. Per Alger si tratta di un punto molto importante in quanto le azioni small cap growth di solito trattano a premio rispetto alle altre in quando hanno potenziali di crescita più grandi.

Il grafico dell'indice S&P 600 Small Cap Growth
S&P600 Small Cap Growth nel 2022 – Fonte: SP Global

 

L’occasione risiede dunque, secondo l’asset manager, anche nelle valutazioni oltre che in uno scenario economico che diventerà più favorevole nel corso del 2023. Tra i titoli presenti nel portafoglio di Alger Small Cap Focus Fund al 30 settembre 2022, le prime cinque posizioni sono occupate da RBC Bearings Incorporated attiva nei prodotti ingegneristici di precisione, Natera nella diagnostica molecolare, Paycom Software nel settore della gestione dei dipendenti delle aziende, HealthEquity che offre soluzioni finanziarie legate al benessere e alla salute, Shockwave Medical che si occupa di malattie cardiovascolari. Nessuna delle azioni in portafoglio supera il 5% di peso sul totale. “Si tratta di imprese che hanno potere di imposizione dei prezzi – è il commento conclusivo di Zhang – perché la domanda per i loro beni e servizi è inelastica. Inoltre sono molto concentrate negli Stati Uniti, ancora oggi il paese leader nel favorire l’innovazione. E sono compagnie che sono più al riparo dai rischi macroeconomici rispetto alle azioni value. Sono come barche a motore, vanno anche quando non c’è il vento della crescita economica a spingerle”.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia, dal giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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