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Azioni meme: gli ETF che vi investono contano le perdite quest’anno

Azioni meme: gli ETF che vi investono contano le perdite quest'anno

Gli ETF concentrati sulle azioni meme hanno registrato un’autentica debacle in Borsa in questi ultimi mesi. Il Roundhill Meme ETF è naufragato del 56,65% da quando è stato lanciato a dicembre 2021, mentre il VanEck Social Sentiment e il SoFi Social 50 ETF sono scivolati rispettivamente del 42,70% e del 38,64% nello stesso periodo.

Il primo contiene 25 azioni USA equamente ponderate che sono concentrate soprattutto sui social media e che presentano un tasso d’interesse allo scoperto elevato. Tra i titoli compresi nel paniere spiccano GameStop, AMC, Rivian, Beyond Meat e Robinhood. Il benchmark viene ribilanciato ogni 14 giorni, sulla base di quanto i vari titoli sono stati menzionati dai trader nelle piattaforme social. Il fondo ha visto le sue risorse ridursi da un picco di 356 milioni di dollari di marzo 2021 a circa 80 milioni di dollari di oggi.

VanEck Social Sentiment investe su 75 azioni americane a grande capitalizzazione sulla base del più alto grado di sentiment degli investitori che si percepisce dai contenuti aggregati risultanti dai social media, da blog, articoli e quant’altro. Il ribilanciamento qui è mensile e comprende anche big tech come Meta Platforms, Apple e Amazon, oltre le azioni meme. Il valore degli asset in gestione si è ridotto da un massimo di 30 milioni di dollari di novembre dello scorso anno a 17,3 milioni di dollari attuali.

SoFi Social 50 ETF punta sulle 50 azioni statunitensi più detenute nei conti delle piattaforme di social trading, che vengono ribilanciate ogni mese. Anche qui vi è un mix di azioni meme e grandi società tecnologiche come Apple, Tesla e Rivian. Le attività gestite si sono dimezzate in termini di valutazione, passando da 2,1 milioni di dollari di fine 2021 a 1 milione di dollari di questo momento.

 

ETF meme: per gli analisti sono da evitare

Gli analisti avvertono del rischio di investire in queste tipologie di fondi. Kenneth Lamont, analista di fondi senior per strategie passive presso Morningstar ha osservato come le formule di investimento adottate offrano esposizioni ristrette e altamente mirate, quindi passibili di volatilità esagerata. Di conseguenza, chiunque decidesse di allocare risorse negli ETF dovrebbe essere preparato a ciò che lo aspetta. L’esperta aggiunge che questi ETF sono progettati con un beta elevato, sovraperformando nei mercati rialzisti e sottoperformando in quelli ribassisti.

Molto duro risulta essere Todd Rosenbluth, capo della ricerca presso ETF Trends, che reputa la strategia di investimento delle azioni meme come ormai svanita nel 2022, con un approccio basato sul rischio che non funziona più. Rosebluth ha messo in luce il fatto che quest’anno gli investitori abbiano ricevuto ritorni più significativi con le strategie azionarie più difensive, concentrandosi in società che crescono lentamente, che distribuiscono dividendi e che operano soprattutto in settori come servizi pubblici, beni di prima necessità ed energetici. I fondi meme non hanno molta esposizione a tali settori, per tale ragione stanno perdendo molto.

Dello stesso avviso Elisabeth Kashner, direttrice dell’analisi dei fondi globali di FactSet, che afferma come gli ETF che investono in azioni meme si concentrino su una nicchia molto ristretta del mercato, che può pagare se si entra al momento giusto, ma essere molto dolorosa qualora si entri nel momento sbagliato.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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