Amundi lancia il suo primo fondo tokenizzato: ecco come funziona

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Dopo l’alleanza nel risparmio gestito con Icg, Amundi ha annunciato il lancio del suo primo fondo monetario tokenizzato. Il prodotto finanziario scelto dal più grande gestore patrimoniale europeo con 2.200 miliardi di euro in gestione è l’Amundi Funds Cash Eur, attivo dal giugno del 2011. I fondi money market investono principalmente in strumenti finanziari a breve termine e a basso rischio come titoli di stato, pronti contro termine e certificati di deposito.

Il leader europeo nella gestione patrimoniale, parte del gruppo Crédit Agricole, ha tokenizzato una quota dell’Amundi Funds Cash Eur con un modello ibrido: il fondo è accessibile sia in modo tradizionale che onchain tramite la quota tokenizzata. La prima transazione è avvenuta il 4 novembre scorso e introduce Amundi nel mondo della tokenizzazione dei Real world asset (Rwa), gli asset tangibili e finanziari che vengono convertiti in titoli digitali negoziabili, scambiabili e integrabili in sistemi di finanza decentralizzata.

 

In questo articolo:

 

  • Amundi, arriva il primo fondo monetario tokenizzato
  • Il colosso europeo sarà sempre più crypto?

 

Amundi, arriva il primo fondo monetario tokenizzato

Per quest’operazione, sulla scia di quanto fatto da BlackRock, Franklin Templeton e VanEck, Amundi ha scelto la blockchain pubblica di Ethereum, la più utilizzata in ambito finanziario. Il network assicura la trasparenza nella registrazione delle quote del fondo e garantisce la tracciabilità delle transazioni. Lo sfruttamento della blockchain e del registro distribuito permette l’esecuzione istantanea degli ordini, un’operatività 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 e la distribuzione di quote a nuovi investitori.

Le operazioni sono supportate da Caceis, il gruppo bancario di Crédit Agricole e Santander specializzato nell’asset servicing e nelle attività di distribuzione per società di gestione e investitori istituzionali. L’istituto depositario ha messo a disposizione la tecnologia e l’infrastruttura per la tokenizzazione delle quote, i wallet digitali per gli investitori, le attività di custodia e la piattaforma dove procedere con gli ordini di sottoscrizione e rimborso.

“Con il nuovo servizio ibrido transfer agent i nostri clienti possono beneficiare in modo rapido e semplice di un nuovo canale di distribuzione via blockchain per i loro investitori – ha spiegato in una nota Jean-Pierre Michalowski, l’amministratore delegato di Caceis –. Questo è un passo decisivo verso il nostro obiettivo di fornire servizi di sottoscrizione e rimborso 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per quote di fondi di investimento che possono essere pagati in stablecoin o nella valuta digitale della Banca centrale non appena sarà disponibile”.

 

Il colosso europeo sarà sempre più crypto?

“La tokenizzazione degli asset è una trasformazione destinata ad accelerare nei prossimi anni in tutto il mondo – ha dichiarato Jean-Jacques Barbéris, responsabile clienti istituzionali e corporate ed Esg di Amundi –. Questa prima iniziativa su un fondo del mercato monetario dimostra la nostra competenza e la solidità della nostra metodologia nell’affrontare casi d’uso concreti. Amundi proseguirà e amplierà le sue iniziative di tokenizzazione a vantaggio dei suoi clienti in Francia e a livello internazionale”.

Stando ad una notizia riportata dal sito specializzato The Big Whale, Amundi sarebbe pronto a lanciare una serie di prodotti gestiti su Bitcoin e criptovalute per l’inizio del 2026. In una fase di forte domanda istituzionale, il gestore patrimoniale starebbe preparando innanzitutto il lancio di un Etp su Bitcoin. Il mercato europeo è già vivo con emittenti importanti come 21Shares, CoinShares e WisdomTree che offrono fondi su Bitcoin ed Ethereum su exchange in Germania, Svizzera e altri paesi. A fare la differenza e a dare all’operatore francese un vantaggio strategico importante sono proprio la sua reputazione, i suoi 100 milioni di clienti, la sua infrastruttura e la sua rete di distribuzione.

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Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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