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Cacao: oggi vale più del rame, ecco i motivi

Cacao: oggi vale più del rame, ecco i motivi

Il rally delle quotazioni del cacao è incontenibile. I futures in scadenza a maggio hanno chiuso l’ultima seduta a 9.660 dollari nel mercato americano delle materie prime, registrando un balzo dell’8,07%. Sei delle ultime sette sessioni sono terminate al rialzo, con un guadagno complessivo di oltre il 30%. Solo questo mese il prezzo del cacao è salito finora del 48,22%, mentre da inizio anno ha accumulato un bottino di quasi 130 punti percentuali. Questi numeri suggeriscono che il cacao è diventato addirittura più prezioso del rame mentre, con la Pasqua alle porte, i produttori stanno riducendo le dimensioni dei prodotti a base di cioccolato o variando la quantità di cacao.

 

Cacao: le ragioni del rally

La principale ragione della risalita dei prezzi del cacao è da ascrivere alla situazione problematica dei coltivatori nell’Africa occidentale, in cui viene prodotta la maggior parte della materia prima a livello mondiale. L’area è stata tempestata dal maltempo, mentre alcune malattie delle colture hanno colpito buona parte del raccolto.

La situazione è particolarmente problematica in Ghana, il secondo più grande produttore mondiale. I coltivatori ghanesi ricevono i fondi dal Ghana Cocoa Board, l’autorità di regolamentazione del settore nota come Cocobod, la quale si affida ai finanziamenti esteri. Questi finanziamenti rischiano di saltare dal momento che i fondi non possono essere garantiti a causa dello scarso raccolto. Alla fine del 2023, il Ghana ha ottenuto un prestito di 800 milioni di dollari da un consorzio di 8 banche guidato da Cooperatieve Rabobank UA. Ora, però, Cocobod non ha abbastanza risorse per sostenere il secondo e ultimo prelievo di 200 milioni di dollari. Per questo, secondo il governatore della Banca del Ghana, Ernest Addison, si starebbe rivolgendo ai trader in modo da coprire il finanziamento.

Il rally del cacao ha trovato poco appoggio negli speculatori ma ha visto negli acquirenti fisici la sua fonte primaria. Lo dimostra il fatto che l’open interest, ovvero il numero di contratti in essere, è sceso dal picco di fine gennaio, mentre i gestori dei fondi nell’ultima settimana hanno tagliato le loro posizioni rialziste ai minimi di un anno.

 

Cosa aspettarsi ora

Le prospettive al momento non sono rosee. Secondo alcune fonti governative ghanesi il raccolto di cacao per il 2023/24 dovrebbe collocarsi tra le 422.500 e le 425 mila tonnellate, ossia la metà rispetto alle previsioni iniziali. Anche le autorità di regolamentazione della Costa d’Avorio, il più grande produttore mondiale di cacao, prevedono una riduzione stagionale del raccolto nell’area. A tutto ciò si aggiungono le nuove regole dell’Unione europea, che impediscono la vendita nei negozi di beni la cui produzione scaturisce dalla distruzione delle foreste.

In definitiva, il mercato potrebbe continuare a presentare un’offerta più limitata rispetto alla domanda e, con questo, alimentare ancora l’ascesa delle quotazioni. “Il cioccolato potrebbe essere ancora più costoso a Pasqua 2025 se le malattie degli alberi di cacao e il tempo inclemente prolungassero il deficit dell’offerta in concomitanza con gli alti prezzi dello zucchero”, ha affermato Diana Gomes, analista di Bloomberg Intelligence.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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