Cos’è un piano di ammortamento e quante tipologie esistono
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Cos’è un piano di ammortamento e quante tipologie esistono

Cos’è un piano di ammortamento e quante tipologie esistono

Cos’è il piano di ammortamento di un mutuo o di un finanziamento in genere? Volendo rispondere sinteticamente a questa domanda, possiamo affermare che si tratta del programma di restituzione rateale di un debito. Generalmente il piano di ammortamento è composto da un certo numero di rate, le quali sono composte da una quota capitale e da una quota interessi.

È importante sottolineare che, nel momento in cui si sottoscrive un mutuo a tasso variabile, il piano di ammortamento ha un valore puramente indicativo. Questo succede perché il tasso di interesse è soggetto ad una serie di variazioni nel tempo: gli interessi variano in corrispondenza di ogni rata.

In Italia sono quattro le tipologie di piano di ammortamento. Per ognuna di queste abbiamo dedicato un apposito articolo, ma le citiamo brevemente qui per comodità:

 

  • ammortamento alla francese, anche conosciuto come a rate costanti. È caratterizzato da una rata sempre uguale, la cui quota di interessi è pari al tasso di interesse per il periodo residuo alla conclusione del contratto. La quota capitale invece è costituita dalla differenza tra rata e quota intessei. Tutte le quote sono uguali;
  • ammortamento all’italiana, anche conosciuto come ammortamento con quote capitale costanti. Questo tipo di piano è caratterizzato da una quota capitale sempre uguale, a cui si devono aggiungere gli interessi sul capitale residuo. Anche per questo tipo di piano di ammortamento tutte le rate sono uguali: il debito si riduce con il rimborso delle rate e contemporaneamente diminuisce la quota interessi;
  • ammortamento alla tedesca, assomiglia a quello alla francese, ad eccezione della prima e dell’ultima rata. La prima è costituita unicamente da interessi e l’ultima dalla quota capitale: una componente diminuisce progressivamente e l’altra aumenta;
  • ammortamento all’americana, è caratterizzata da un’operazione di finanziamento e una di investimento. La rata viene divisa in due quote: una serve a rimborsare il prestito del finanziamento l’altra viene investita in un piano di accumulo retribuito. Al termine del contratto l’investimento servirà a coprire il mutuo.

Come si fa il piano di ammortamento

Come deve essere effettuato nello specifico il piano di ammortamento? Non è un’operazione particolarmente difficile da eseguire e non richiede particolari competenze tecniche. Per realizzarlo è possibile ricorrere, ad esempio, ad un foglio Microsoft Excel. Per poter redigere il nostro piano di ammortamento è necessario essere in possesso di:

 

  • una calcolatrice;
  • importo del prestito;
  • tasso annuo di finanziamento;
  • numero di rate da pagare e loro frequenza.

 

A questo punto è necessario comprendere perfettamente che cosa si intenda per piano di ammortamento di un debito. È, nel dettaglio, il disavanzo economico che prevede il rimborso rateale al creditore di un determinato importo e dei relativi interessi passivi. Lo schema del piano di ammortamento serve per determinare, nel corso del tempo, come procedono i pagamenti e quale quota di capitale sia stata rimborsata.

Mettiamo il caso che sia stato sottoscritto un mutuo dell’importo di 100.000 euro, con un tasso fisso pari all’8%. Il finanziamento deve essere rimborsato in quindici rate semestrali da 11.723,06 euro. Per calcolare l’importo preciso degli interessi allo scadere della prima rata è necessario effettuare un’operazione: si deve moltiplicare il valore del debito per il tasso del semestre. Nel nostro caso sarà:

 

100.000 x 4% = 4.000 euro

 

Per sapere a quanto ammonta la somma residua da rimborsare è necessario calcolare la differenza tra la rata semestrale e la quota dell’interesse allo scadere della medesima. L’operazione da effettuare è la seguente:

 

11.723,06 – 4.000 = 7.723,06 euro

 

Per conoscere quanto sia il capitale residuo sarà sufficiente fare questa operazione:

100.000 – 7.723,06 = 92.276,94 euro

Il mutuo con preammortamento

A volte si parla anche di mutuo con preammortamento. Ma in che cosa consiste? Il preammortamento, in estrema sintesi, è la fase nella quale il debitore versa alla banca rate composte unicamente da interessi. In alcuni contratti di finanziamento è prevista questa fase di preammortamento, che corrisponde al periodo che va dalla data di concessione del finanziamento alla data di inizio del piano di ammortamento.

In estrema sintesi, il preammortamento precede l’ammortamento, ma il debito residuo non cala in alcun modo, perché le rate non includono il capitale da rimborsare. Sono due le tipologie di preammortamento che esistono:

 

  • preammortamento tecnico: ha lo scopo di allineare la scadenza della prima rata rispetto alla data di inizio del mutuo. È il tipo di soluzione prediletta dalle banche;
  • preammortamento finanziario: viene posticipato il rimborso del capitale. È previsto un periodo particolarmente lungo – che può arrivare anche a cinque anni – nel quale vengono pagati unicamente degli interessi.

Qual è la differenza tra ammortamento e fondo di ammortamento

Quali differenze intercorrono tra l’ammortamento e il fondo di ammortamento? In economia con ammortamento si intende il processo contabile attraverso il quale il costo pluriennale di un bene, viene ripartito tra diversi esercizi di vita utile dello stesso bene. Il costo di questo bene, in estrema sintesi, viene suddiviso per quote annuali e andrà ad impattare sul reddito dei singoli esercizi. Il fondo di ammortamento, invece, è quella particolare voce contabile che serve a misurare il valore cumulato delle quote di ammortamento per i vari cespiti, che sono presenti all’interno di un’azienda.

AUTORE

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Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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