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Gran Bretagna: cresce la domanda di pannelli solari, ecco perché

Gran Bretagna: cresce la domanda di pannelli solari, ecco perché

In Gran Bretagna l’aumento della domanda di pannelli solari è in decisa crescita. Secondo l’associazione di settore Solar Energy UK, nel secondo trimestre del 2022 sono stati montati sui tetti fino a 95 megawatt di pannelli, praticamente tre volte il livello nello stesso periodo dello scorso anno. Chiaramente questo ha fatto alzare il prezzo delle installazioni, almeno riguardo quelle su piccola scala. L’incremento è stato fino al 15% a circa 1.684 sterline nell’ultimo anno.

Contemporaneamente, il tempo di attesa si sta allungando, vista la crescita sostenuta delle richieste. Jez Brinklow, proprietario di Alfreton Electrics, società elettrica britannica con sede nel Derbyshire, ha affermato che le tempistiche sono arrivate a circa due o tre mesi, mentre a luglio le attese si limitavano a un mese.

 

Gran Bretagna: aumenta il price-cap delle bollette

Le famiglie britanniche quindi stanno correndo ai ripari, dopo che l’aumento dei prezzi del gas ha generato una risalita violenta delle bollette energetiche. Oggi è arrivata un’altra mazzata da parte del Regolatore del settore Ofgem, che ha alzato dell’80% il price cap energetico a ottobre, ossia il massimo che una famiglia da quel mese può pagare per il tipico consumo di energia. Quindi il tetto passerà da 1.971 a 3.549 sterline. Le previsioni però non lasciano tranquilli, in quanto si ritiene che entro la primavera 2023, vi possa essere un ulteriore aumento del limite fino a oltre 6.600 sterline, il che sarebbe oltre cinque volte il price cap di 1.277 sterline di ottobre 2021.

L’Amministratore Delegato di Ofgem, Jonathan Brearley, ha avvertito che non sarà più sufficiente il sostegno del Governo di 15 miliardi di sterline, dove a ogni famiglia viene fornito un sussidio di 400 sterline. La guerra Russia-Ucraina che ha fatto salire vertiginosamente le quotazioni del gas è stata letale per molti Paesi in Europa, compresa la Gran Bretagna. Il Regno Unito, infatti, importa durante l’anno circa il 50% del gas che utilizza, con picchi del 75% nei giorni più freddi. Uscire ora da questa impasse è un bel problema, perché il price cap è direttamente collegato ai costi che i produttori di energia devono sostenere alla fonte e che poi riversano sui consumatori.

Il Governo britannico sta vagliando alcune soluzioni, tra cui una proposta di Scottish Power, uno dei più grandi rivenditori di energia del Regno Unito. L’azienda ha avanzato la richiesta di un finanziamento di 100 miliardi di sterline nei prossimi due anni, i cui costi sarebbero distribuiti sulle bollette delle famiglie nei prossimi 10-15 anni. La cifra però potrebbe aumentare in caso di ulteriore risalita dei prezzi. Di certo, urge in Gran Bretagna un cambiamento del sistema energetico, sottolinea la società di consulenza Cornwall Insight, senza il quale “i consumatori, i fornitori e l’economia continueranno a subirne le conseguenze”.

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