“Nel mondo dell’inganno e dei raggiri è la realtà a imitare la fantasia più di quanto la fantasia imiti la realtà”, ha dichiarato l’ex diplomatico diventato scrittore e saggista Domenico Vecchioni. È il caso di quelle truffe epocali che hanno cambiato per sempre la storia della finanza, dalla crypto-frode Ftx di Sam Bankman-Fried alla piramide di Ponzi, il prototipo di tutte le grandi truffe a risparmiatori e risparmiatrici.
Gli autori sono personaggi fuori dal comune che in maniera diretta o indiretta – c’è chi si fa affidare i soldi con l’inganno e chi invece causa la bancarotta di una società mandando sul lastrico i malcapitati risparmiatori – hanno fatto man bassa dei risparmi di piccoli o grandi investitori. In questa classifica compaiono le frodi finanziarie che hanno segnato un’epoca, frutto di un intreccio profondo tra finanza, politica e tecnologia.
Le 10 truffe epocali nella storia della finanza
In lista mancano tantissime truffe storiche, dal crac del Banco Ambrosiano negli anni Ottanta all’economia della truffa della Enron e dei suoi manager, che sfruttarono pratiche contabili spregiudicate per nascondere i debiti e gonfiare i profitti. La scelta è ricaduta su quelle che hanno avuto un impatto significativo e conseguenze terrificanti a livello globale, con una particolare attenzione rivolta all’aumento delle truffe sugli investimenti online e con le criptovalute.
Un report del Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (Icij) ha rivelato che nel corso del 2024 le autorità hanno comminato 5,8 miliardi di dollari di multe, sanzioni e risarcimenti punitivi a operatori fraudolenti, mentre l’Internet Crime Complaint Center (Ic3) dell’Fbi prevede che alla fine del 2025 si supereranno i 10 miliardi di dollari bruciati in operazioni di crypto scam. Dalle mura delle banche tradizionali ai registri distribuiti, ecco le 10 truffe epocali da cui imparare per il futuro.
10. 1Mdb, lo scandalo malese
1Mdb è l’acronimo di 1Malaysia Development Berhad, il fondo sovrano malese lanciato nel 2009 dal primo ministro Najib Razak per promuovere lo sviluppo della nazione del Sudest asiatico. A 1Mdb vennero sottratti oltre 4,5 miliardi di dollari con frodi, truffe e attività di riciclaggio per acquistare beni di lusso e finanziare addirittura film. L’enorme scandalo scoppiato ha portato all’apertura di procedimenti in diversi paesi, alla condanna a 12 anni di carcere del primo ministro Razak e al coinvolgimento di colossi come Goldman Sachs e la banca privata ticinese Bsi.
9. La crypto-frode di QuadrigaCx
Una delle storie più mirabolanti nel mondo del criptovalute è quella dell’exchange canadese, avvenuta nel pieno della corsa rialzista del 2017. Dopo una crescita spaventosa della piattaforma e conquistata la fiducia di investitori e investitrici, il fondatore e amministratore delegato Gerald William Cotten morì misteriosamente a dicembre 2018 e la società dichiarò bancarotta ad aprile 2019. Il manager, si è poi scoperto, utilizzava il denaro dei clienti per spese o investimenti personali, presentando loro dati falsi e lasciandoli con i conti prosciugati. Un moderno schema Ponzi costato la bellezza di 200 milioni di dollari.
8. Il broker dei vip Massimo Bochicchio
Nel 2020 l’ex manager di Hsbc, attivo con le società finanziarie Tiber Capital e Kidman Asset Management e personaggio popolare nei jet-set romano e londinese, si ritrova al centro di un gigantesco scandalo: i vip che gli hanno affidato i propri risparmi con la promessa di rendimenti tra il 10% e il 20% senza alcun rischio sono vittime di una colossale truffa. Tra loro ci sono personalità del mondo del calcio come Antonio Conte, Marcello Lippi e Stephan El Shaarawy. Bochicchio annunciava di investire i soldi ricevuti tra Dubai, Hong Kong e Singapore, ma le ingenti somme (tra 500 milioni e quasi 2 miliardi di euro) venivano dirottate nei conti personali del broker e del suo socio Sebastiano Zampa. Arrestato con l’accusa di truffa, riciclaggio e attività finanziaria abusiva, Bochicchio è morto misteriosamente nel 2022 in un incidente stradale. La sua incredibile storia è raccontata nel romanzo-inchiesta Ingordigia di Gigi Riva.
7. I piani MyWay e 4You
Era il 1999 quando partiva la prima inchiesta per i pac di Banca 121, istituto del gruppo Monte dei Paschi di Siena nato dalla trasformazione della Banca del Salento realizzata dal manager romano Vincenzo De Bustis. L’istituto distribuiva i piani di accumulo pensionistico a quindici e trent’anni MyWay e 4You con informazioni carenti, soprattutto sull’elevato livello di rischio di questi strumenti. I due prodotti finanziari furono rifilati a 180.000 persone per 3,2 miliardi di euro con condizioni a dir poco opache: l’apertura di un conto corrente, di un conto titoli e di un finanziamento a lungo termine. Una formula che ha portato in vari tribunali civili a riconoscere lo scioglimento del contratto e il rimborso di risparmiatori e risparmiatrici.
6. Il caso di PlusToken
Uno dei primi clamorosi schema Ponzi legati alle valute digitali. Dalla Cina un programma di investimenti prometteva guadagni milionari investendo in criptovalute. Le massicce e convincenti campagne pubblicitarie passavano per l’app di messaggistica WeChat. I rendimenti alti garantiti ai pochi fortunati per diffondere il passaparola derivavano dagli introiti generati dall’arrivo di altri utenti. La truffa ha colpito 4 milioni di persone tra Cina e Corea del Sud per 3,3 miliardi di dollari in Bitcoin, Ether, Eos e altre criptovalute. Nel 2019 sei cinesi sono stati arrestati dalle autorità a Vanuatu: gli inquirenti hanno scoperto un’organizzazione criminale di oltre cento persone. Un anno dopo, un tribunale dello Jiangsu ha condannato i capi del piano a pene detentive comprese tra due e undici anni di carcere.
5. Sam Bankman-Fried e l’exchange Ftx
Condannato a 25 anni di carcere all’inizio del 2025, il fake genius a capo di uno degli exchange più grandi del mondo è stato protagonista di una delle più clamorose truffe finanziarie nella storia recente. Tra wash trading, operazioni fraudolente e insolvenze, l’enfant prodige delle crypto oggi dice di essere stato un bersaglio politico dell’amministrazione Biden, tanto che da tempo si parla di una possibile grazia da parte del presidente Donald Trump. Bankman-Fried continua a sostenere che Ftx era solvibile e poteva persino rimborsare gli asset digitali in natura.
4. La frode Wirecard
Nel 2020 è avvenuto in Germania uno dei più significativi scandali finanziari della storia europea: si è scoperto che Wirecard, celebre società di pagamenti online, aveva un ammanco di 1,9 miliardi di euro. Depositati come fondi fiduciari in due banche delle Filippine, questi soldi nei fatti non esistevano. Nel 2024, in una causa civile intentata dal curatore fallimentare Michael Jaffé, l’amministratore delegato Markus Braun, il direttore finanziario Alexander von Knoop e la capo prodotto Susanne Steidl sono stati condannati a pagare 140 milioni, oltre agli interessi, per aver violato i propri doveri professionali. All’apice delle sue valutazioni in Borsa, la fintech era arrivata a valere 24 miliardi.
3. Il crollo di Lehman Brothers
Il più grande fallimento nella storia degli Stati Uniti, esploso il 15 settembre 2008 e detonatore di un crac destinato a contagiare banche e stati di tutto il mondo nel giro di pochi anni. All’origine del fallimento della banca d’investimento l’eccessiva esposizione ai mutui subprime (i mutui immobiliari ad alto rischio) impacchettati in complessi prodotti finanziari. Quando scoppiò la bolla immobiliare e i prezzi delle case crollarono, questi strumenti diventarono tossici, portando a una perdita di fiducia, al congelamento dei mercati e ad una clamorosa bancarotta da oltre 600 miliardi di dollari.
2. Bernie Madoff, il genio di Wall Street
Dal 1980 al 2008, il banchiere ebreo newyorkese è riuscito a frodare 37.000 persone in 136 paesi diversi, generando un buco di 50 miliardi di dollari con la sua catena di Sant’Antonio. È uno schema Ponzi in piena regola: forte del suo lavoro con la Borsa di Londra, Goldman Sachs e Merrill Lynch, Madoff prometteva rendimenti da capogiro e minimi rischi. In realtà, il denaro dei nuovi investitori serviva a pagare gli interessi di chi aveva già sottoscritto. Con la crisi del 2008, la bolla esplose e Jewish Bond si ritrovò con 7 miliardi di riscatti che non era in grado di onorare. Arrestato nel 2008, Madoff è stato condannato a 150 anni di carcere ed è morto nel 2021 nella prigione federale di Butner.
1. Charles Ponzi, il padre di ogni truffa finanziaria
Carlo Ponzi, nato a Lugo prima di emigrare negli Stati Uniti nel 1903, è l’ideatore del famoso schema alla base della truffa più grande e ripetuta di sempre. In quella storica del 1919, il presunto uomo d’affari di Boston utilizzò i buoni di risposta internazionale (strumenti emessi dalle Poste per permettere a chi riceve una lettera dall’estero di rispondere pagando l’affrancatura e un piccolo sovrapprezzo nel proprio paese) comprandoli a basso prezzo in Italia per poi venderli a scopo di lucro negli Usa.
La struttura della frode è piramidale: chi è in cima (i primi coinvolti) ottiene gli utili; chi è alla base (la maggior parte degli investitori) si accolla gli oneri in cambio della falsa promessa di un lauto guadagno. Il crollo avviene quando si scopre che gli investimenti non sono in grado di generare dei profitti. Da 40.000 investitori, Ponzi riuscì a tirare fuori 15 milioni di dollari. Questo modello di truffa finanziaria dura ancora oggi: promesse di rendimenti fuori mercato e guadagni facili, creazione della fiducia e pressione a reclutare altri investitori. Tutto ciò da cui bisogna subito scappare e di cui non ci si deve mai fidare.




