Olimpiadi 2026, intervista all'assessore allo sport Martina Cambiaghi
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OLIMPIADI 2026, PARLA L’ASSESSORE ALLO SPORT CAMBIAGHI

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Intervistata dalla giornalista di Le Fonti Tv Manuela Donghi, l’assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia Martina Cambiaghi ha parlato a 360 gradi delle Olimpiadi che si terranno a Milano e Cortina, nel 2026. Ecco i passaggi più significativi.

 

SOSTEGNO DEI PRIVATI FONDAMENTALE PER LE OLIMPIADI 2026
“La vittoria della candidatura olimpica è stata una boccata di ossigeno. Ora siamo in attesa della governance, della struttura organizzativa deputata a organizzare i Giochi Olimpici. Nel frattempo, non stiamo perdendo tempo. Stiamo già lavorando con diversi enti, anche privati per trovare tutte le risorse necessarie non solo per i Giochi, ma per il tessuto produttivo, lavorativo e sportivo che i Giochi portano”.

MILANO SARA’ PRONTA, COME LO E’ STATA PER EXPO
“Anche per l’Esposizione Internazionale abbiamo dovuto affrontare una lunga trafila burocratica, amministrativa e organizzativa ma alla fine siamo arrivati pronti all’evento. Allo stesso modo arriveremo preparati anche alle Olimpiadi 2026, mancano ancora 7 anni. Sembrano tanti ma in realtà non è così. Stiamo lavorando in squadre e arriveremo compatti all’obiettivo, non solo fornire le strutture adeguate per disputare queste Olimpiadi Invernali, ma anche le infrastrutture che sono fondamentali, e tutta l’eredità che siamo chiamati a lasciare per il post Giochi”.

TUTTI I FLUSSI DI DENARO RELATIVI AI GIOCHI VERRANNO TRACCIATI
“Memori dell’esperienza positiva di Expo, dovremo garantire la massima trasparenza per tutte le decisioni che verranno prese, tracciando tutti i movimenti. La maggior parte delle risorse investite saranno comunali, regionali o di privati. La gestione quindi sarà più semplice perché non ci saranno grandi flussi dallo Stato”.

GIOCHI OLIMPICI 2026, GRANDE OCCASIONE PERSA DAL PIEMONTE
“Il Piemonte ha avuto la sua occasione ma si è sfilato. E’ ovvio che i Giochi Olimpici hanno una ricaduta sull’intero territorio nazionale. Ci sarà l’occasione di ospitare gli atleti di diverse nazioni per la preparazione, gli allenamenti, oltre ai turisti interessati anche semplicemente a trascorrere un fine settimana su quelle che saranno le piste olimpiche. Quindi, oltre ai Giochi, il Piemonte ha perso l’opportunità di partecipare a tutto quello che gira attorno alle Olimpiadi”.

22MILA NUOVI POSTI DI LAVORO, NO A SFRUTTAMENTO GIOVANILE
“Le Olimpiadi sono in assoluto la più grande manifestazione sportiva e portano un indotto a livello economico molto importante. A fronte di una spesa stimata di 1,2 miliardi, di cui 900 mila coperti dal Cio, il guadagno previsto è di oltre 2 miliardi di euro, oltre alla creazione di nuovi posti di lavoro. Secondo uno studio della Bocconi, sono stimati circa 22 mila nuovi posti di lavoro, con assunzioni a tempo pieno. Inoltre, accanto ai Giochi, nascono sempre una serie di iniziative collaterali che richiedono nuovo personale. E a proposito di questo, in Consiglio Regionale ci siamo impegnati nel verificare che non ci siano sfruttamenti a livello giovanile. Vogliamo creare nuovi posti di lavoro ma sempre sotto contratto”.

TUTTE LE  STRUTTURE VERRANNO RIQUALIFICATE
“Una delle ragioni che ha determinato la vittoria di Milano-Cortina è stata la destinazione delle strutture e delle infrastrutture dopo le Olimpiadi 2026. In Lombardia ci saranno due villaggi, uno a Milano, nello scalo di Porta Romana, con la conseguente riqualificazione dell’area, e uno a Livigno. Dopo i Giochi, il villaggio olimpico di Porta Romana verrà destinato agli alloggi universitari, mentre quello di Livigno verrà dato in mano alla Protezione Civile, da riutilizzare nei casi di emergenza come alluvioni o terremoti. In pratica, una sola struttura sportiva verrà costruita ex novo, il Pala Italia,  nel quartiere Santa Giulia, a Rogoredo. Si tratta comunque di una struttura che serve a Milano perché verrà poi adattata ad altre manifestazioni sportive. Tutto il resto verrà riqualificato”.

12 MILIONI PER LE INFRASTRUTTURE E 1,6 MLN PER LE ATTIVITA’
“A livello sportivo, una misura che abbiamo lanciato fin da subito è stata quella di destinare quasi 12 milioni di euro per le infrastrutture sportive in Lombardia, sia per riqualificare che per costruire nuovi impianti. Questa è stata una misura molto apprezzata dai Comuni, anche perchè sappiamo in quali condizioni versano le casse comunali. Inoltre, abbiamo messo a disposizione 1,6 milioni di euro per l’attività ordinaria delle associazioni sportive dilettantistiche. A ogni società sportiva viene versato un contributo di 5 mila euro per l’acquisto di divise, materiali vari o per il pagamento delle trasferte”.

GRANDE LOTTA PER IL GRAN PREMIO DI MONZA
“Dopo la pausa estiva, tra i grandi appuntamenti che ci aspettano, ci sarà il Gran Premio di Monza; abbiamo combattuto tanto per non farlo spostare. Abbiamo anche dato vita a un evento particolare per questa edizione: tutti i neo-diplomati lombardi meritevoli potranno partecipare a un concorso e vincere dei biglietti per assistere alle prove libere del venerdì”.

 

Qui sotto l’intervista integrale

 

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