Azioni Coinbase verso minimi mensili, dopo trimestrale?

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L’ultima seduta della settimana dovrebbe essere all’insegna delle decise vendite per le azioni Coinbase, sul cui sentiment peseranno i deludenti dati del 2° trimestre comunicati dal gruppo nella serata di ieri. La piattaforma di scambio di criptovalute ha sottolineato che nel periodo gli aumenti dei ricavi da abbonamenti della sua piattaforma non sono riusciti a compensare il calo dei volumi di trading. Nel trimestre appena passato i ricavi sono passati da 1,45 miliardi di dollari a 1,5 miliardi di dollari, risultando sotto le attese degli analisti che erano poste a 1,6 miliardi di dollari. 

I ricavi da transazioni si sono attestati a 764 milioni di dollari, sotto le stime situate a 787 milioni, mentre le entrate da abbonamenti e servizi sono cresciute del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a 655,8 milioni. Anche in questo caso il risultato è inferiore alle previsioni di 705,9 milioni. In deciso aumento del 38% a 332,5 milioni di dollari sono stati i ricavi derivanti dalle stablecoin, in linea con le aspettative e superiore del 12% rispetto al primo trimestre 2025.

L’utile netto, grazie anche all’investimento in Circle che ha fruttato un guadagno di 1,5 miliardi dollari, è salito da 36,13 milioni di dollari a 1,43 miliardi di dollari, con un utile per azione che passa da 0,14 dollari dello stesso periodo del 2024, agli attuali 5,14 dollari. Nel corso del 2° trimestre il volume del trading retail, più profittevole di quello istituzionale, è aumentato del 16% a 43 miliardi di dollari, rispetto a un consenso posto a 48,05 miliardi di dollari. 

Nel corso della presentazione dei dati la società ha annunciato che nel corso delle prossime settimane espanderà la propria offerta oltre le criptovalute, includendo asset reali tokenizzati, derivati, prediction markets e vendite di token inizialmente per il mercato USA. Nel mese in corso il fatturato da transazioni dovrebbe avvicinarsi ai 360 milioni di dollari. L’azienda prevede inoltre un aumento degli abbonamenti e dei servizi, trainato principalmente dall’aumento dei prezzi medi delle criptovalute e dai ricavi derivanti dalle stablecoin.

 

Azioni Coinbase: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire le possibili strategie long e short sulle azioni Coinbase. Si prevede un’apertura in forte gap-down per il titolo Coinbase che, con un ribasso in doppia cifra, dovrebbe andare a vedere i minimi dell’ultimo mese in area 336 dollari. Con un trend di fondo che rimane sempre impostato al rialzo, nel breve termine le quotazioni potrebbero proseguire la fase correttiva, partita dai massimi di sempre nello scorso mese di luglio, prima in direzione dei 315 dollari e successivamente la soglia dei 300 dollari. Fondamentale sarà la tenuta di questi sostegni, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi toccati nello scorso mese di aprile, in area 150 dollari, e congiunge quelli di giugno sui 240 dollari, per evitare un indebolimento della tendenza di fondo. In questo caso il prossimo obiettivo discendete sarebbe sui s60 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, con target intermedi sui 278 dollari, che rappresentano gli ex massimi toccati nell scorso mese di maggio.

Al contrario il ritorno dei corsi oltre i 350 dollari, dovrebbe aprire la strada a nuove strategie rialziste il cui primo target sarebbe situato sui 362 dollari, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. Il superamento di queste aree dovrebbe far proseguire gli acquisti prima in direzione dei 380 dollari e successivamente verto la soglia dei 400 dollari. Dal punto di vista operativo sarà solo lasciandosi alle spalle queste aree resistenziali, che le azioni potrebbero tornare a mettere sotto pressione i propri massimi di sempre in area 440-445 dollari.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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