Azioni Saipem: cosa fare a Piazza Affari dopo nuovi contratti per 800 mln?

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In una Piazza Affari che ha inaugurato l’ultima settimana del mese di luglio all’insegna degli acquisti sorprende la debolezza presente sulla azioni Saipem, con le quotazioni che perdono la media mobile a 50 giorni.

A pesare sul sentiment odierno è il deciso calo del prezzo del petrolio, in scia alla de-escalation in Medio Oriente, che mette in un angolo i nuovi contratti che l’azienda italiana ha firmato nelle ultime ore. Il gruppo guidato da Alessandro Puliti ha consolidato il suo portafoglio grazie alle due commesse provenienti da Eni, per un valore vicino agli 800 milioni di euro.

La prima  è stata assegnata da Eni Côte d’Ivoire insieme ai partner del progetto Baleine Phase 3. Si tratta della terza fase di sviluppo del giacimento di petrolio e gas situato al largo della Costa d’Avorio, in acque profonde fino a 1.300 metri. Saipem si occuperà dell’ingegneria, della fabbricazione, del trasporto e dell’installazione di circa 50 chilometri di condotte rigide, oltre alle relative strutture sottomarine. Il progetto prevede anche la posa di riser e jumper flessibili, sistemi di produzione sottomarini e una flowline lunga tre chilometri destinata all’esportazione del gas.

La seconda commessa arriva da Enilive e riguarda la bioraffineria di Venezia, situata nell’area industriale di Porto Marghera. Saipem realizzerà le attività di ingegneria, approvvigionamento e costruzione di una nuova unità di deossigenazione. L’impianto sarà progettato per trattare fino a 70 tonnellate all’ora di materie biogeniche e consentirà di aumentare la capacità produttiva di HVO, acronimo di “Hydrotreated Vegetable Oil”. Si tratta di un biocarburante ottenuto attraverso il trattamento di materie prime di origine biologica e destinato al settore della mobilità.

Azioni Saipem: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Saipem sulla Borsa italiana. Con volumi in calo se confrontati alla media giornaliera dell’ultimo mese, è una seduta all’insegna della debolezza, con un calo dell’1,23%% transita nei pressi dei 4,353 euro.

Con un’impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, la tenuta dei primi supporti di breve posti sui 4,2 euro dovrebbe far proseguire il trend ascendente. In questa caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 4,4 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni e a seguire i 4,60 euro.

L’eventuale superamento di tali aree, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, dovrebbe far proseguire gli acquisti verso i 4,75 euro e a seguire i massimi di periodo situati sui 4,85 euro.

Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere messe alle spalle, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico. I prossimi obiettivi sarebbero situati sui massimi di gennaio 2022 in area 5-5,10 euro.

Al contrario la violazione dei 4,2 euro dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più accentuata. Il primo target ribassista sarebbe posto sui 4 euro e in seguito i 3,85-3,80 euro. La mancata tenuta di tali sostegni farebbe proseguire le vendite in direzione dei 3,65 euro e successivamente l’area dei 3,5 euro. La violazione di questi ultimi livelli dovrebbe spingere il titolo verso i 3,4 euro e a seguire i minimi degli ultimi 4 mesi situati sui 3,30 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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