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Azioni Eli Lilly: quali i risvolti a Wall Street dopo collaborazione con Amazon?

Azioni Eli Lilly: quali i risvolti a Wall Street dopo collaborazione con Amazon?

Tra le azioni da monitorare nella seduta odierna a Wall Street troviamo Eli Lilly, che nelle scorse ore ha comunicato un importante accordo con Amazon. Nello specifico il colosso farmaceutico statunitense avrebbe coinvolto l’unità farmaceutica di Amazon, per consegnare le prescrizioni di farmaci inviate al suo servizio direct-to-consumer, LillyDirect. Ricordiamo che Eli Lilly  ha lanciato la piattaforma nello scorso mese di gennaio per consentire ai pazienti di ottenere i loro farmaci per l’emicrania, il diabete e l’obesità, compreso il popolare farmaco per la perdita di peso Zepbound, direttamente dall’azienda tramite la consegna della farmacia online Truepill. Nel dettaglio le prescrizioni inviate a LillyDirect Pharmacy Solutions saranno ora consegnate da Amazon Pharmacy o Truepill, in base alla copertura assicurativa del paziente.

Ricordiamo infine che solo nelle scorse ore il Ceo e presidente dell’azienda Dave Ricks, ha dichiarato che il management sta lavorando per espandere la sua offerta di farmaci a causa dell’aumento del tasso di obesità a livello globale. A questo riguardo Eli Lilly starebbe cercando di creare una compressa orale oltre ad un dispositivo iniettabile da immettere nel più breve tempo possibile sul mercato.

 

Azioni Eli Lilly: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sull’azione grazie all’aiuto dell’analisi tecnica. La fase correttiva che era partita la scorsa settimana dai top di sempre posti in area 800 dollari, dovrebbe essersi almeno nel breve periodo conclusa al test dei 725 dollari, toccati nella giornata di lunedì scorso e dove transita l’indicatore giornaliero del Supertrend. Dal punto di vista operativo sopra questi livelli è possibile una ripresa del trend primario al rialzo con primo obiettivo i 775 dollari e successivamente andare a mettere sotto pressione i propri massimi di sempre. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con nuovi obiettivi prima sugli 850 dollari e a seguire la soglia dei 900 dollari.

Al contrario la violazione dei 725 dollari riaprirebbe le porte ad una nuova fase discendente che avrebbe come primo target i 700 dollari e successivamente i 682 dollari. La perdita di quest’ultimi sostegni farebbe aumentare prima le possibilità di andare a chiudere il gap-up lasciato aperto lo scorso 5 febbraio sui 672 dollari ed in seguito andare a mettere sotto pressione la trendline rialzista partita dai minimi del marzo dello scorso anno. Nel caso si realizzasse questa view, fondamentale sarebbe la tenuta di quest’ultimi supporti per evitare un indebolimento della struttura grafica che avrebbe come prossimo target la soglia dei 600 dollari.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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