Il 2026 sarà “l’anno del riallineamento di marchi e canali, in vista di miglioramenti dell’efficienza nel lungo periodo” per Hugo Boss. La società, tuttavia, sta chiaramente sacrificando vendite e profitti nel breve per centrare gli obiettivi di più lungo raggio e ha aggiunto che, a cambi costanti, ricavi e utili di gruppo diminuiranno entrambi anche durante il prossimo anno.
La strategia aggiornata punta ad “affinare focus, disciplina ed esecuzione in tutta l’azienda”. Continuerà a investire nei successi registrati in Boss Menswear, ma alcuni aspetti di Boss Womenswear e di Hugo restano in fase di messa a punto, con lavori in corso per perfezionare queste aree. Si profila, inoltre, anche un wholesale più “selettivo”, un maggiore ricorso al franchising, un approccio più locale a mercati come Stati Uniti e Cina, tempi di consegna più brevi e un uso più esteso dell’IA.
L’amministratore delegato Daniel Grieder ha dichiarato: “Dal 2021 abbiamo riposizionato la nostra azienda con la strategia Claim 5, creando una solida base per il futuro. Abbiamo rinnovato i nostri due marchi e investito in modo significativo nella nostra piattaforma organizzativa. Dopo i successi degli ultimi anni, ora compiamo deliberatamente un passo indietro per prepararci alla crescita di domani. Nei prossimi anni ci concentreremo sull’ottimizzazione continua di marchio, distribuzione e operation, con la chiara ambizione di trasformarle da ottime a eccellenti”.
Azioni Hugo Boss, gap down rimasto aperto sul livello 37,92
Quotate sul mercato tedesco Xetra, le azioni Hugo Boss sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,28%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, però, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 35,29, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 35,21.
Successivamente al massimo relativo segnato lo scorso 5 agosto sul livello 44,08, i titoli Hugo Boss hanno drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare recuperi degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 34,37 (3 dicembre).
Da quel momento i corsi si sono inseriti all’interno di uno stretto trading range che non è però riuscito a superare la soglia dei 35,67, assestandosi nell’intorno del supporto in area 35. Il recente aumento dei volumi permette di interpretare questa congestione come una fase di accumulazione, preludio ad una imminente inversione di tendenza in senso rialzista.
Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi una rimbalzo, che dovrebbe essere solido e credibile, con l’obiettivo di ricoprire presto il gap down rimasto ancora aperto proprio dallo scorso 3 dicembre sul livello 37,92.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 35,29 con target nell’intorno dei 37,92 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 34,82 con obiettivo molto vicino al livello 33. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi a fine ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 34.

L’andamento di breve termine delle azioni HUGO BOSS









