Nonostante i buoni dati della raccolta relativa allo scorso mese di settembre, a Piazza Affari le azioni Mediolanum riprendono la fase di breve ribassista. In questo clima di rinnovato risk-off, le quotazioni si portano sui minimi degli ultimi due mesi e mezzo.
Il gruppo guidato da Massimo Doris ha terminato lo scorso mese con una raccolta totale di 1,07 miliardi di euro, portando il totale da inizio anno a 9,52 miliardi di euro. Quest’ultimo dato si confronta con gli 8,155 miliardi dello stesso periodo dell’anno passato.
Particolarmente significativo è stato il contributo del risparmio gestito, che a settembre ha registrato una raccolta netta di 675 milioni di euro. Nel corso dei primi 9 mesi, il totale è cresciuto del 10%, a 7,238 miliardi di euro. La raccolta nel risparmio amministrato è stata di 394 milioni di euro. Il totale del periodo è aumentato del 45%, a 2,286 miliardi di euro.
Sul fronte dei finanziamenti, nel mese di settembre sono stati erogati 396 milioni di euro di nuovi finanziamenti, per un totale di 3,16 miliardi di euro dall’inizio dell’anno. Prosegue, infine, anche l’attività nel comparto delle polizze di protezione, con 23 milioni di euro di premi raccolti a settembre. Il valore dei primi 9 mesi è stato di 197 milioni di euro, rispetto ai 175 milioni registrati nel 2025.
Azioni Mediolanum: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Mediolanum sulla Borsa italiana e quali potrebbero essere gli scenari per le prossime giornate.
Dopo il recupero delle ultime 3 sedute, tornano le vendite sul titolo che, con una perdita del 2,96%, si porta sui minimi degli ultimi 3 mesi, in area 22,90 euro. Con un trend di breve periodo discendente, fondamentale sarà la ripresa, sul finale di giornata, dei 23 euro.
Sopra questi livelli, le azioni potrebbero porre le basi per un recupero delle quotazioni. In questo caso, sono possibili allunghi verso i 23,7 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente verso i top dell’ultimo mese, a 24 euro.
Lasciandosi alle spalle quest’area, si assisterebbe a un rafforzamento del quadro grafico. L’obiettivo successivo sarebbe situato sui 24,2 euro e, a seguire, sui 24,5 euro, massimi assoluti dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend. Oltre queste aree, ci sarebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico. I nuovi obiettivi sarebbero situati sui 25 euro e, successivamente, sulla soglia dei 26 euro.
Viceversa, la mancata tenuta dei 23 euro confermerebbe la debolezza del quadro grafico di breve termine. In questo caso, aumenterebbero le possibilità di nuove discese, con un successivo obiettivo situato a 22,3 euro. La perdita di questo supporto farebbe proseguire la discesa in direzione dei 22 euro e, a seguire, dei 21,61 euro. La violazione di queste aree, che rappresentano i minimi intraday degli ultimi 3 mesi, porterebbe le azioni dapprima verso i 21 euro e, in seguito, verso i 20,55 euro. Qui il titolo andrebbe a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo.
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