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Badoo: cos’è e come funziona l’app di incontri

Badoo

I dati di una recente ricerca condotta da Time2play rivelano che il 32,6% degli italiani intervistati ha usato un’app di incontri nel corso del 2022. In questa fetta di utenti, la maggior parte sono persone fidanzate, principalmente gender free, che utilizzano le applicazioni di dating soprattutto per divertirsi. Una grossa percentuale, invece, pari al 67%, non usa app del genere. I motivi sono legati soprattutto al piacere di conoscere una persona dal vivo e alla sicurezza: il 24% non si fida e il 7% vuole evitare brutte sorprese.

Il servizio più scaricato rimane Tinder che raggiunge il 67%, mentre tra Grindr e Meetic si fa spazio Badoo, il social network multilingue lanciato nel 2006 dall’imprenditore russo-britannico Andrey Andreev. “L’app di dating più grande al mondo” – così si presenta – è attiva in 190 Paesi e disponibile in 47 lingue differenti. Ad oggi conta 540 milioni di iscritti e la sua società madre, Bumble Inc., ingloba anche Bumble e Fruitz. Ma di preciso cosa differenza Badoo dalla concorrenza e perché si “vende” come “molto più che un’app di dating”?

 

Cos’è Badoo

Badoo è una piattaforma che permette di conoscere nuova gente: non serve necessariamente per trovare l’anima gemella, può essere utilizzata anche solo per fare conoscenze e stringere amicizie nella zona in cui si vive, ci si è trasferiti da poco o ci si trova di passaggio. La maggior parte degli iscritti, tuttavia, la usa “sperando di innamorarsi” oppure per avere un approccio più “fluido” alle relazioni.

Sia che si desideri evadere dalla routine quotidiana, sia che si voglia cercare l’amore, Badoo fonda la sua politica sull’onestà e la sincerità. Il consiglio degli ideatori è di essere sempre sé stessi, non fingere mai (dalle false identità al caricamento di foto modificate o troppo datate) e rispettare ogni persona che entra nella community, senza costringere gli altri a dover bloccare qualcuno. A tal proposito, una squadra di 5.000 moderatori tiene d’occhio i comportamenti inappropriati.

 

Badoo, come funziona l’app

Costruire il proprio profilo su Badoo è semplice. La piattaforma è accessibile da computer sul sito ufficiale e da iOS e Android scaricando l’app da App Store e Google Play. L’iscrizione è gratuita: Badoo può essere utilizzato in modo completamente free. Una volta inseriti e-mail o cellulare e password e completata la fase dei dati personali, basta inserire una o più foto recenti – magari facendo vedere anche animali, hobby e viaggi – e la registrazione è compiuta.

I passi successivi sono la verifica dell’account (si scatta un selfie da cellulare o da computer – che non viene caricato sul profilo – per garantire di essere realmente chi si dice e far sembrare il profilo più veritiero agli occhi degli altri) e l’impostazione delle preferenze: posizione, lavoro e istruzione, interessi, obiettivi (amicizie, chat o relazioni), tipo di personalità, orientamento, particolari fisici, lingue parlate, profili social (Facebook, Instagram, Twitter) da associare.

Un utente in bici usa Badoo
Le funzioni base di Badoo e il passaggio al profilo Premium

Le funzioni base di Badoo sono quelle di un comune social: chattare per comunicare (o flirtare) con altre persone, condividere foto e video, fare videochat con i propri contatti. Ma prima di tutto bisogna passare dal “gioco” degli “Incontri” perché in Badoo si può chattare solo con le persone con cui si ha un match. Scorrendo le “proposte” dell’app, si segnala un’affinità. Da smartphone si sfoglia a destra se c’è interesse o si fa swipe a sinistra per dire no; da computer si hanno a disposizione tre strumenti: il cuore se un profilo combacia con ciò che si cerca; la croce se non c’è “match” e si passa al profilo successivo; il cuore trafitto da una freccia se c’è “colpo di fulmine” immediato. In quest’ultimo caso, è possibile inviare un messaggio anche prima che scatti l’affinità. Quando si raggiunge il limite di voti giornalieri, occorre aspettare 24 ore per poter ricominciare a votare.

Nel sistema di Badoo è centrale la popolarità. L’app ha infatti un modello di business freemium e la versione Premium (ovvero a pagamento) offre diverse funzionalità in più rispetto a quella base. Con i crediti di Badoo (100 crediti 2,99 euro; 550 crediti 14,99 euro; 1.250 crediti 29,99 euro; 2.750 crediti 54,99 euro) si aumenta la visibilità finendo in evidenza e votando i profili (e avendo così più chance di trovare “l’affinità perfetta”), si può fare il “dietrofront” se scappa il dito a sinistra per errore su una persona interessante, scoprire chi ha messo il like sul proprio profilo. I crediti possono essere usati pure per chattare senza passare per il like reciproco (con 200 crediti), andare nelle prime posizioni nei risultati di ricerca, promuovere la propria foto o farla apparire più spesso negli “Incontri”, fare un regalo ad un altro utente, informare la rete di iscritti di essere online.

I sistemi di pagamento accettati sono carta di credito e di debito, PayPal e Google Pay. Se si scende sotto i 200 crediti, c’è l’opzione ricarica automatica con addebito immediato di 54,99 euro (2.750 crediti) su carta o PayPal. Le spese sostenute sono sempre mostrate nell’app e si riceve un addebito sulla carta ad ogni movimento. L’abbonamento è rinnovato automaticamente, salvo in caso di disattivazione dell’autoricarica con almeno 24 ore di anticipo prima della scadenza. Ovviamente si può disdire Premium in qualsiasi momento.

 

Badoo è sicuro? Le recensioni

Badoo fa di tutto per garantire la sicurezza della piattaforma, ma è inevitabile la presenza di numerosi profili fake. L’aggravante segnalata da molti utenti è che alcuni bot sono pure verificati. Le recensioni, inoltre, segnalano altri aspetti negativi, su tutti la difficoltà nel caricare foto da Android, la pubblicità onnipresente anche durante lo swipe e l’obbligo “implicito” a pagare per qualsiasi funzione, anche le più elementari. Fino al 2021, infatti, una parte dei profili di Badoo erano liberi e si poteva chattare senza passare per il like reciproco. Inoltre, ancor peggio, secondo molti iscritti i profili fake sono generati dall’app stessa che li fa visualizzare all’utente ma, quando un account reale mette il like, l’algoritmo non permette di ritrovarlo o lo fa “scomparire”.

Insomma, c’è addirittura chi definisce Badoo una “macchina mangia-soldi” perché se non si comprano crediti, con la versione basic si combina ben poco. D’altronde non sono mancate criticità nel corso degli anni, in particolare lo studio del 2009 The Privacy Jungle dell’Università di Cambridge che ha assegnato a Badoo il punteggio più basso per la protezione della privacy tra le 45 piattaforme social esaminate (mentre ha promosso a pieni voti l’accessibilità verificata sui dispositivi mobili) e l’inchiesta del giornale finlandese Iltalehti che ha rivelato come molti profili dell’app sono stati creati senza il consenso dei diretti interessati.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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