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Criptovalute: anche Coinbase ridurrà il personale

Criptovalute: con il crollo dei prezzi anche Coinbase ridurrà il personale

Piove sul bagnato nel settore delle criptovalute, investito da una nuova ondata di vendite. Bitcoin nelle ultime 24 ore è crollato di un altro 10% a poco più di 20.000 dollari, portando a un terzo la perdita di valore in 7 giorni; mentre Ethereum è precipitata del 15% a poco oltre 1.000 dollari da ieri, facendo registrare un calo degli ultimi 7 giorni del 42%. A muovere ancora il sentiment negativo degli investitori la decisione di Coinbase di licenziare quasi il 20% dei dipendenti in azienda, ossia oltre 1.000 lavoratori. Così, uno dei più grandi exchange del mondo si unisce a Gemini, Crypto e BlockFi, che recentemente hanno annunciato piani di riduzione dell’organico a causa del crollo delle valute digitali che compromette fortemente l’attività aziendale.

Questa settimana la capitalizzazione complessiva delle criptovalute è affondata fino a sotto 1.000 miliardi di dollari, come non succedeva da febbraio 2021. Basti pensare che a novembre dello scorso anno il valore di mercato dei 500 token crittografici aveva raggiunto un massimo di 3.200 miliardi di dollari. Adesso la fuga degli investitori dagli assets a rischio sta determinando un calo importante delle commissioni incassate dagli intermediari crittografici. Da qui la necessità di dover ridurre i costi, licenziando la forza lavoro.

 

Coinbase: perché sta licenziando

Coinbase aveva aumentato le assunzioni quest’anno cavalcando l’interesse sempre più intenso verso le criptovalute a livello generale. Infatti, dai 3,730 dipendenti di fine 2021 si era passati a circa 6.000 unità quest’anno. La piattaforma di trading dell’azienda ha ricavato circa l’80% delle entrate dagli scambi dei traders nel primo trimestre. Tuttavia, negli ultimi tempi la società ha cominciato ad accusare il colpo della crisi dei mercati, con le sue azioni che sono crollate di circa l’80% quest’anno.

Il mese scorso Coinbase aveva segnalato l’intenzione di ridurre e revocare alcune offerte di lavoro. L’allarme è stato lanciato la scorsa settimana dal direttore finanziario della società Alesia Haas, che ha riferito come si stesse operando in un ambiente incerto. Rick Chen, responsabile delle pubbliche relazioni presso la piattaforma di condivisione delle informazioni dei dipendenti Blind, ha affermato che Coinbase aveva rassicurato le persone che le offerte di lavoro non sarebbero state annullate. Evidentemente non è così, perché le cose possono cambiare nel frattempo.

L’Amministratore Delegato Brian Armstrong ha affermato che i tagli sono stati un tentativo di “rimanere in salute durante questa recessione economica”. E la tempesta che si è abbattuta sulle criptovalute prefigura scenari non troppo rassicuranti. Secondo alcuni il licenziamento che si sta diffondendo nel settore crittografico rappresenta solo la punta dell’iceberg, ma il peggio dovrà ancora venire.

 

Exchange cripto: c’è anche chi assume

Per fortuna non tutte le società operative nel mondo delle valute digitali stanno licenziando, anzi alcune continuano ad assumere. L’exchange FTX ha circa 300 dipendenti e ha affermato che l’azienda rimane fortemente redditizia, nonostante il periodo di grande turbolenza. Binance, che attualmente è il più grande exchange del mondo per volume di scambio, ha dichiarato che continuerà il suo ritmo di assunzione perché mercati più ribassisti offrono opportunità di investire in grandi progetti a prezzi più favorevoli. Mentre Okex ha un piano per aggiungere il 30% di personale nel 2023 alla sua forza lavoro che consta di 2.800 dipendenti.

La speranza di tutti è che la carneficina che si sta vivendo attualmente sui mercati delle risorse digitali non faccia rientrare rapidamente tali piani aziendali, come purtroppo si è visto altre volte quando le condizioni di mercato cambiano in maniera così estemporanea.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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