Gli ERG, acronimo di Employee Resource Group, hanno acquisito un ruolo sempre più importante nei processi decisionali delle aziende via via che concetti come la diversità, l’equità e l’inclusione sono diventati centrali. Questo al fine di creare vantaggi per le imprese, in quanto un ambiente più equo e una soddisfazione maggiore per i dipendenti porta inevitabilmente a performance migliori. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono gli ERG, quale funzione esercitano e perché sono importanti.
ERG: cosa sono
Gli ERG sono gruppi formati da dipendenti che lavorano nella stessa azienda per supportare le persone con esperienze, valori e caratteristiche professionali simili, per fare in modo che le loro richieste acquisiscano maggiore considerazione a livello aziendale. In sostanza, si crea una piccola comunità all’interno dell’azienda per condividere un’identità affine. I raduni servono per discutere e diffondere la consapevolezza intorno a un tema comune, facendo emergere le diverse necessità singole e aumentando la voce in capitolo delle minoranze. Non occorre avere particolari requisiti per partecipare agli ERG, basta che le persone abbiano valori in comune con gli altri nell’ambito di un ambiente equo e inclusivo. L’azienda, allo stesso modo, ha la possibilità di raccogliere in maniera più mirata quelli che sono i bisogni dei dipendenti.
ERG: le tematiche coperte
Sono diverse le tematiche che abbracciano i gruppi di dipendenti. Le più diffuse riguardano:
- la parità di genere. Il classico esempio è quello dei gruppi di donne unite per elevare il ruolo femminile all’interno dell’azienda combattendo le discriminazioni in termini di mansioni e retribuzioni;
- le minoranze etniche. Un ERG basato su questo aspetto aiuta a contrastare i pregiudizi etnici e cerca di ascoltare e mettere in risalto le necessità delle persone appartenenti a certe etnie;
- le disabilità. L’obiettivo in questo caso è quello di includere pienamente le persone diversamente abili nell’attività aziendale, sfruttando le loro capacità funzionali al business;
- l’orientamento sessuale. Anche in questo caso gli ERG servono per rimuovere i pregiudizi verso le persone con tendenze e storie sessuali diverse;
- la religione. Gli ERG della fattispecie servono per accomunare le persone indipendentemente dal loro credo religioso.
I 5 passi per la creazione di un ERG
La creazione di un ERG comprende 5 passi fondamentali. In primo luogo è importante stabilire la struttura e le risorse a disposizione di un gruppo. Questo serve per definirne i ruoli, le responsabilità e gli obiettivi, allo stesso modo delle azioni che l’ERG deve svolgere per poter avere risonanza. Queste azioni consistono nell’organizzazione dei gruppi di lavoro, degli eventi e delle campagne di sensibilizzazione. L’individuazione delle risorse è fondamentale, perché in questa maniera si può verificare come i membri del gruppo possano accedere a tutti gli strumenti necessari per avere un impatto concreto all’interno dell’azienda.
Il secondo passo si sintetizza nel creare i gruppi attinenti a un tema, rispondendo alla richiesta di quali bisogni individuali devono essere soddisfatti e come i dipendenti saranno accomunati in un’ottica di diversità, equità e inclusione.
Il terzo step sta nell’individuare la persona di riferimento del gruppo per ricoprire un ruolo di portavoce e unione tra le persone, cercando di non creare gerarchie, ma attenendosi soprattutto alle motivazioni.
In quarto luogo occorre assicurarsi che il gruppo sia efficace e possa avere un impatto per raggiungere gli obiettivi preposti. Come? Attraverso il sostegno delle persone che hanno potere decisionale e quindi influenza nell’azienda.
Il quinto e ultimo passo consiste nel far conoscere l’ERG soprattutto all’interno, in modo che sempre più persone possano farne parte, ma anche all’esterno se è il caso.
Un po’ di storia
Gli ERG nacquero negli anni ’70 all’interno dell’azienda americana Xerox. All’epoca si volle rispondere all’esigenza di allentare le tensioni razziali molto in alte in quel periodo. I dipendenti afro-americani dell’azienda sentirono la necessità di riunirsi e discutere su come tutelare e promuovere i propri diritti civili. L’azienda accolse le loro richieste e inaugurò il primo ERG. L’idea fu un successo, al punto che in seguito ne vennero formati altri, tra cui quello dei dipendenti appartenenti alla comunità gay nel 1978. In oltre 50 anni in tutto il mondo il fenomeno si è esteso in maniera capillare e oggi gli ERG fanno parte della strategia dell’azienda. Secondo uno studio recente della società di consulenza aziendale McKinsey & Company, le prime 500 aziende americane per fatturato hanno al proprio interno almeno uno di questi gruppi di inclusione.









