Finanza personale: cos'è e a cosa serve - Borsa e Finanza

Finanza personale: cos’è e a cosa serve

Finanza personale: cos'è e a cosa serve

Prendersi cura dei propri risparmi è una pratica che ogni persona dovrebbe attuare, evitando di correre il rischio di mettersi nelle mani sbagliate. Purtroppo oggi in Italia non vi è ancora una grande educazione finanziaria in modo da decidere con consapevolezza come utilizzare al meglio il denaro guadagnato dal lavoro. Spesso quindi le persone affidano le proprie risorse agli istituti bancari o nella peggiore delle ipotesi a fantomatici consulenti non accreditati da alcuna istituzione, senza avere coscienza dei prodotti che stanno acquistando e delle azioni che stanno compiendo. Con questa guida cerchiamo di spiegare cosa è e come funziona la finanza personale e qual è la sua importanza nella vita di tutti i giorni.

 

Finanza personale: cos’è e perché è importante

La finanza personale non è altro che la gestione del patrimonio personale o della propria famiglia, ottimizzando le risorse per aumentare il valore dei propri risparmi. L’importanza che riveste tutto questo è oggi più che mai cruciale in un mondo complesso dove non vi è alcuna garanzia di un impiego stabile e di entrate periodiche costanti. 

La pandemia ha reso ancora più evidente questa realtà, dove molte famiglie hanno dovuto attingere ai propri risparmi per cercare di tamponare una situazione che in molti casi ha sfiorato i confini del dramma. Sapere adoperare diligentemente il proprio patrimonio potrà nel lungo periodo levare d’impaccio da circostanze difficili e non preventivate. Queste possono riguardare esigenze specifiche, che hanno a che fare con il lavoro, la salute e gli affetti.

 

3 fasi attraverso cui viene espletata

La finanza personale richiede il rispetto di alcune regole fondamentali, che permettono di amministrare in modo oculato e corretto i propri risparmi riducendo al minimo il margine di errore. Per questo si possono individuare 3 fasi. La prima consiste nell’analisi del capitale. Qui bisogna fare un conteggio attento di tutti i beni che compongono il patrimonio in proprio possesso, cosa che non è del tutto scontata e banale come sembra. 

In realtà non bisogna solo prestare attenzione al conto corrente bancario o postale, ma fare un’analisi di azioni, obbligazioni, beni immobili, buoni fruttiferi, contanti detenuti in cassaforte, opere d’arte e quadri di valore, conto PayPal, carte prepagate, buoni sconto e altre risorse che costituiscono valore. 

La seconda fase riguarda la creazione delle fonti di entrata. È molto importante effettuare una diversificazione delle entrate, che possano costituire un salvagente qualora la principale derivante dal reddito da lavoro venga a mancare. Ulteriori incassi possono derivare ad esempio dalle locazioni riscosse da immobili di proprietà, dalla vendita di opzioni su azioni possedute, da interessi periodici su obbligazioni e titoli di Stato, e così via. 

L’ultima fase consiste nella gestione delle entrate. Queste possono essere sfruttate in vari modi. Innanzitutto è importante cercare di risparmiare in rapporto alle spese irrinunciabili. Tali spese riguardano innanzitutto quelle per i beni di primissima necessità come cibo e vestiario, a cui si aggiungono gli oneri per l’affitto, il mutuo, le tasse e infine i viaggi e il divertimento. 

La finanza personale passa attraverso una buona gestione di tutte queste spese. Quindi bisogna rinunciare a quelle superflue, evitando l’indebitamento cattivo, ossia quello che permette solo per un tempo limitato di vivere al di sopra delle proprie possibilità. Il debito va fatto per investire e renderlo fruttifero, in caso contrario è bene adoperarlo con molta prudenza. 

Quanto risparmiare? Questo dipende molto dalle esigenze personali ma di norma un risparmio corretto è quello che permette di condurre uno stile di vita che limita per quanto possibile il rischio che eventi accidentali possano incidere gravemente sulle proprie finanze. 

Le entrate possono servire per investire nella conoscenza e nella formazione finanziaria, che aiutano a gestire meglio e con maggiore consapevolezza le proprie risorse. Non è una cattiva idea quella di tenere traccia degli introiti e degli esborsi periodici attraverso documenti digitali, per avere sottomano sempre e comunque un quadro nitido e ordinato della situazione finanziaria. 

Infine non bisogna assolutamente trascurare la protezione personale contro eventi imprevisti e avversi da attuare con l’utilizzo delle entrate. In questo ambito rientrano ad esempio la stipula di una polizza assicurativa sanitaria, un’assicurazione sulla vita di un familiare o un piano pensionistico individuale.

 

Finanza personale: cosa fare dei soldi accumulati

Un’amministrazione ottimale del proprio patrimonio che porta alla crescita della ricchezza nel tempo richiede sempre una continua gestione. Non è consigliato lasciar dormire il denaro, perché comunque nel tempo esso tende a valere di meno per effetto dell’inflazione. Quindi è bene trovare modo per far maturare ulteriori entrate investendo i soldi creati in qualche tipo di attività fruttifera, che si tratti di attività finanziaria o anche imprenditoriale. Senza mai dimenticarsi l’importanza della formazione.

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