Il mercato secondario del celebre architetto canadese Frank Gehry è molto variabile: le sue opere record vendute all’asta sono soprattutto lampade, sedie e sgabelli, tavoli e scrivanie, ma in vetta a questa speciale classifica c’è una struttura architettonica vera e propria. La dispersione di valore è forte e dipende da tipologia, rarità e provenienza degli oggetti che finiscono all’incanto.
Non potrebbe essere altrimenti per uno degli architetti più famosi del Novecento, autore dell’acclamato museo Guggenheim di Bilbao e di tante altre opere sparse per il mondo, dalla Walt Disney Concert Hall di Los Angeles alla Louis Vuitton Foundation di Parigi. Classe 1929, canadese naturalizzato statunitense, scomparso il 5 dicembre 2025 all’età di 96 anni, Gehry è stato tra i progettisti più influenti della sua generazione.
Frank Gehry: le cinque opere record in asta
Tra i massimi interpreti della corrente decostruttivista, Gehry si è fatto conoscere e apprezzare per il suo stile inconfondibile e per gli interventi anticonvenzionali, dalla Casa danzante di Praga alla Fondazione Luma di Arles, passando per la sua casa di Santa Monica che ha cambiato il modo di abitare. Nel corso della sua lunga carriera, ha sperimentato materiali, codici e tecnologie di progettazione sempre diverse, portando l’architettura oltre il semplice costruire.
Sul mercato secondario l’architetto canadese è ricercato da collezionisti e investitori per i suoi oggetti di design, in particolare le sculture luminose della serie Fish Lamp, lampade a forma di pesce (un motivo ricorrente nel suo lavoro artistico) che praticano una sinergia perfetta tra forma e funzione. Ecco quali sono i cinque top lot in asta del nome di punta del movimento decostruttivista, commissioni incluse.
5. Fish Lamp (1984)
Conosciuto per i suoi edifici audaci e imprevedibili, Frank Gehry ha sempre sperimentato nell’ambito della scultura e dell’arredamento. Fish Lamp è una serie inaugurata nel 1983 su commissione del brand Formica (gli inventori del laminato) per testare l’allora innovativo Colorcore. Questo esemplare del 1984 è uno dei primi realizzati dall’architetto, presentato in occasione della prima esposizione delle lampade a New York. Finita nella sessione mattutina della 20th Century & Contemporary Art Day Sale del novembre 2022 da Phillips a New York, la scultura luminosa è passata di mano per 176.400 dollari, da una stima minima di 150.000 dollari.

4. Paris Fish
Il pesce è “una forma perfetta”, secondo Gehry. Le sue linee sono rintracciabili in molti edifici e monumenti progettati negli anni, dal Jay Pritzker Pavilion di Chicago allo Standing Glass Fish del Minneapolis Sculpture Garden. Questo pesce del 2012, esposto alla galleria Gagosian di Parigi, è una rielaborazione del progetto originale, realizzata in versione oversize (104,1 x 147,3 x 127 cm) per la mostra Fish Lamps. L’esemplare numero 8 è stato inserito nell’asta Design del dicembre 2024 da Christie’s a New York: partito da una stima tra 80.000 e 120.000 dollari, ha fatto alzare le palette fino a 189.000 dollari.

3. Fish Lamp (1987)
Strano ma vero: la serie Fish Lamp è nata da un incidente. Accettata la proposta di Formica, Gehry ruppe accidentalmente una lastra del laminato plastico Colorcore e i frammenti rimasti ricordarono all’architetto delle squame. Dietro la forma del pesce, in realtà, c’è anche un ricordo personale: le spese al mercato durante l’infanzia insieme alla nonna, che comprava le carpe per preparare il tradizionale gefilte fisch per la cena dello Shabbat. Questa del 1987 è una delle due varianti in vetro della serie di dodici lampade realizzate per la prima grande retrospettiva dell’artista al Walker Art Museum di Minneapolis. Nella morning session della 20th Century & Contemporary Art Day Sale del novembre 2021 da Phillips a New York, l’opera ha fatto fermare il martello a 239.400 dollari, da una stima tra 100.000 e 150.000 dollari.

2. Icehenge
Raramente un bancone da reception entra nella storia delle aste. L’eccezione è questa installazione del 2012 in vetro color smeraldo, creata da Gehry per la hall modernista dell’Inland Steel Building di Chicago. Composta da sedici elementi e ribattezzata Icehenge come il romanzo di Kim Stanley Robinson, questa reception desk è un colosso di sette tonnellate pensato per la ristrutturazione del grattacielo progettato dagli architetti Skidmore, Owings & Merrill negli anni Cinquanta. Nel luglio 2026, Freeman’s l’ha incluso nell’asta Oh! You Pretty Things a Philadelphia: il prezzo di vendita è stato di 243.200 dollari, superando la stima massima di 200.000 dollari.

1. Winton Guest House
Il record d’asta assoluto per Gehry non è una scultura luminosa, né un tavolo installazione o un semplice oggetto di design. Il primato appartiene a questa vera e propria struttura architettonica del 1987: il prototipo di una casa commissionata all’architetto dalla famiglia Winton (Nicholas Winton era lo “Schindler inglese” che salvò 669 bambini durante la Seconda guerra mondiale) per la loro tenuta di Orono, nel Minnesota. Il padiglione è una guest house in sei volumi indipendenti, ognuno con una forma e una funzione abitativa differente: un soggiorno a forma di piramide, due camere da letto (una curva e una con un tetto inclinato), un angolo cottura, un loft e un garage rettangolari. Nell’asta Design Masterworks del maggio 2015 da Wright a Chicago, la casa è stata battuta a 905.000 dollari, sotto la stima iniziale di 1-1,5 milioni.










