Modello 730/2026: come, quando e chi può scaricare l’affitto di casa

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Nel Modello 730/2026 torna una delle detrazioni più utilizzate dai contribuenti: quella dedicata all’affitto della casa. Una misura che permette di recuperare parte delle spese sostenute durante l’anno, con importi che cambiano in base al reddito, al tipo di contratto e alla situazione personale. La normativa prevede regole precise per chi vive nell’abitazione principale, per i giovani sotto i 31 anni, per gli studenti fuori sede e per i lavoratori che si trasferiscono per motivi professionali. Chi può scaricare l’affitto nel 730/2026? Quali requisiti servono? E quanto si recupera davvero?  

 

In questo articolo:  

 

  • Chi può scaricare l’affitto nel Modello 730/2026 e quali requisiti servono
  • Quanto si può detrarre: importi per abitazione principale, giovani, studenti e lavoratori fuori sede
  • Documenti necessari e come inserire la detrazione nel modello 730/2026
 

Chi può scaricare l’affitto nel Modello 730/2026 e quali requisiti servono

La detrazione dell’affitto nel Modello 730/2026 è riservata a dipendenti e pensionati che presentano la dichiarazione dei redditi e rispettano i requisiti previsti dal TUIR. Per poter inserire la spesa nel quadro E, è necessario che il contratto di locazione sia regolare, stipulato ai sensi della Legge 431/1998, registrato presso l’Agenzia delle Entrate e accompagnato dalla documentazione che attesti il pagamento delle mensilità. La detrazione riduce direttamente l’Irpef dovuta. Se l’imposta è già stata trattenuta in busta paga o sulla pensione, il contribuente riceve un rimborso tramite il sostituto d’imposta o, nei casi previsti, direttamente sul conto corrente.

Quanto si può detrarre: importi per abitazione principale, giovani, studenti e lavoratori fuori sede

Per l’abitazione principale, gli importi dipendono dal tipo di contratto e dal reddito. Nei contratti 4+4 a canone libero, la detrazione è di 300 euro per redditi fino a 15.493,71 euro e di 150 euro per redditi fino a 30.987,41 euro. Nei contratti 3+2 a canone concordato, gli importi salgono a 495,80 euro per redditi fino a 15.493,71 euro e a 247,90 euro per redditi fino a 30.987,41 euro. Se il contratto ha più intestatari o l’immobile è stato utilizzato solo per parte dell’anno, la detrazione viene ripartita in proporzione alle quote e ai giorni di utilizzo.

Per i giovani tra 20 e 31 anni non compiuti, la detrazione è più alta: si può recuperare il maggiore tra 991,60 euro e il 20% del canone annuo, fino a un massimo di 2.000 euro, per quattro anni consecutivi dalla stipula del contratto. Gli studenti fuori sede possono detrarre il 19% delle spese sostenute, fino a un massimo di 2.633 euro, a condizione che l’università si trovi in un comune distante almeno 100 km dalla residenza (50 km per zone montane o disagiate) e in una provincia diversa.

I lavoratori fuori sede possono detrarre l’affitto se si trasferiscono in una regione diversa e a oltre 100 km dal comune di residenza. La detrazione è di 991,60 euro per redditi fino a 15.493,71 euro e di 495,80 euro per redditi fino a 30.987,41 euro, per i primi tre anni dal trasferimento.

Documenti necessari e come inserire la detrazione nel modello 730/2026

Per ottenere la detrazione nel Modello 730/2026, è fondamentale conservare il contratto di locazione registrato, le ricevute dei pagamenti dell’affitto e, nei casi particolari, le autocertificazioni richieste per studenti o lavoratori fuori sede. La spesa va indicata nel quadro E, nella sezione dedicata alle detrazioni per canoni di locazione. Il software del 730 calcolerà automaticamente l’importo spettante in base al reddito e alla tipologia di contratto. Una volta validata, la detrazione riduce l’Irpef dovuta o genera un rimborso che viene erogato direttamente in busta paga, sulla pensione o tramite accredito bancario.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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