Investimenti: il tempo è denaro, e viceversa

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Una vignetta a settimana sui temi della “behavioural economy“, ovvero sulla finanza comportamentale, la disciplina creata da Daniel Kahneman e Amos Tversky che studia come i fattori psicologici, le emozioni e i pregiudizi cognitivi influenzano gli investimenti degli individui e il comportamento dei mercati. Un breve dialogo che aiuta a capire come investire il proprio risparmio, in modo corretto. In maniera semplice e immediata.

 

“Il tempo è denaro” …quante volte lo abbiamo sentito dire? Il tempo è indubbiamente una risorsa preziosa e, soprattutto nel mondo del lavoro, va ottimizzato al meglio. vale lo stesso nel mondo degli investimenti? Sì, ma in maniera inversamente proporzionale. Il tempo, nella gestione del proprio patrimonio, non va economizzato, ma anzi dilatato.

Quindi se il “tempo è denaro”, nella ricerca di incrementare il proprio reddito, potremmo dire al contrario il “denaro dipende dal tempo” per quel che riguarda la parte di patrimonio che siamo riusciti a risparmiare e desideriamo mettere al “lavoro”.
Immagine di Riccardo Ferrero

Riccardo Ferrero

Consulente finanziario dal 1984, dopo aver lavorato con Eurogest e Finanza & Futuro è stato amministratore della commissionaria in titoli Studio Investimenti srl. Nel 1992 è entrato nel Gruppo Banca Sella ed è attualmente consulente finanziario presso Banca Patrimoni Sella & C. Autore del libro “Diario di un aspirante investitore Apòta”, affianca l’attività lavorativa alla pubblicazione di vignette sul tema della finanza comportamentale, i cui contenuti si intrecciano con l’educazione e la cultura finanziaria. Nella sua attività è coadiuvato dal figlio. Umberto Urbano, giornalista pubblicista.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari