Nella seconda seduta della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati, si sfideranno Nicola Para per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani. La trasmissione come al solito sarà visibile in diretta streaming dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 5 dicembre
Nell’ultima puntata della passata settimana si sono affrontati Carlo Vallotto per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. Il primo trader ha presentato una strategia multiday intraday sull’argento con un ingresso in area 58,55 dollari, uno stop situato a 57,89 dollari e un target posto a 59,22 dollari. A fine giornata l’operazione andando a target, ha visto realizzarsi una performance positiva del 3,43%, comprensiva di una leva del 3%.
Pietro Origlia ha presentato una strategia multiday long sulle azioni Enel con un ingresso a 8,73 euro, uno stop posto a 8,63 euro e un obiettivo situato a 8,99 euro. In questo caso la strategia non entrando nei livelli indicati non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
In una giornata avara di dati macroeconomici, i mercati azionari del Vecchio continente hanno aperto le contrattazioni in leggero territorio positivo. In questo contesto il focus degli operatori è tutto rivolto alla riunione della Fed, con Jerome Powell che nella serata di domani dovrebbe annunciare un taglio del costo del denaro di 25 punti base e fornire indicazioni sulla traiettoria della politica monetaria statunitense nel corso dei prossimi mesi.
Tra i titoli da seguire a Piazza Affari troviamo Unicredit, che secondo alcune indiscrezioni di stampa dovrebbe uscire completamente dalla Russia prima del 26 dicembre, Stellantis che, oltre ad accelerare la produzione in Messic,o ha raggiunto un accordo con Bolt nella diffusione della mobilità senza conducente in Europa, Leonardo e Fincantieri che potrebbero beneficiare delle notizie in arrivo dalla Germania, pronta ad approvare 29 contratti per acquisizioni militari del valore record di 52 miliardi di euro, Fineco con gli analisti di Jp Morgan che hanno alzato il prezzo obiettivo a 26,5 euro dai precedenti 23,1 euro e infine Banca Mediolanum con la stessa Jp Morgan che ha aumentato il target price da 20 euro a 22 euro.









