Nell’ultima puntata della settimana di Investv, il format realizzato da Vontobel Certificati dove si sfidano trader e capitani, si confronteranno Carlo Vallotto per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 23 aprile
Nella puntata di ieri si sono sfidati Vincenzo Penna per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani.
Il primo trader ha presentato una strategia short multiday sulle azioni Tesla con un ingresso a 379 dollari, uno stop a 396 dollari e un target a 345 dollari. Con una chiusura del titolo nei pressi dei 376 dollari, l’operazione rimarrà valida per le prossime sedute.
Riccardo Designori ha presentato una strategia short multiday sull’oro che ha visto un’entrata in area 4.724 dollari e prevede uno stop a 4.861 dollari e un target situato a 4.381 dollari. Con una chiusura del bene rifugio a 4.696 punti, anche in questo caso l’operazione rimarrà valida per le prossime giornate.
Investv: i temi della puntata odierna
Lo stallo delle trattative tra Usa e Iran con l’assenza al momento di una data certa per la ripresa dei colloqui di pace, continua a innervosire le Borse europee che hanno aperto l’ultima seduta della settimana in territorio negativo. Con i due paesi che proseguono nel mantenere i rispettivi blocchi dello Stretto di Hormuz, rimangono sempre sostenuti i prezzi del petrolio, con Brent oltre i 106 dollari e il Wti sopra i 96 dollari.
Tra i market mover della giornata odierna troviamo l’indice Ifo tedesco, che nel mese in corso dovrebbe attestarsi a 85,7 punti, in calo rispetto agli 86,4 punti toccati nel precedente mese di marzo.
Infine, tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Eni che ha chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 2%, Stellantis che secondo alcune indiscrezioni stampa potrebbe vendere o condividere impianti Ue, Banca Mps che potrebbe vendere la sua quota in Generali e infine Stm con Morgan Stanley che ha alzato il target price a 46 euro dai precedenti 36 euro.









