Nella seconda puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi la squadra dei trader e quella dei capitani, si confronteranno Gianvito D’Angelo e Pietro Origlia. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 18 novembre
La seduta di ieri ha visto confrontarsi Tony Cioli Puviani per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. Il primo trader ha proposto una strategia intraday long sul Gold con un ingresso in area 2.590 dollari, uno stop situato a 2.549 dollari e un obiettivo posto a 2.630 dollari. L’operazione andando a target ha visto realizzare una performance positiva del 10,81%, comprensiva di una leva del 7%.
Riccardo Designori ha invece presentato una strategia multiday long sull’indice Russell 2000 con un’entrata in area 2.288 punti, uno stop a 2.180 punti e un target posto a 2.435 punti. In questo caso l’operazione non entrando nei livelli segnalati non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
I mercati azionari del Vecchio Continente hanno aperto la seconda seduta della settimana all’insegna della cautela, in una giornata che avrà come market mover l’inflazione in arrivo dall’area euro. Nello specifico questa dovrebbe essersi attestata nello scorso mese di ottobre al 2%, sugli stessi livelli del precedente mese di settembre.
Nel corso della tramissione torneremo ad occuparci del cambio Eur-Usd con i prezzi che proseguono il rimbalzo avvicinandosi alle prime resistenze poste sulla soglia degli 1,06. Quali i prossimi obiettivi in caso di superamento di questi livelli?
Infine tra i titoli da seguire a Piazza Affari troviamo Terna che ha perfezionato il terzo closing per la cessione della società controllata brasiliana titolare di una linea elettrica in Brasile, Stellantis con il processo di successione per il ruolo di Ceo che dovrebbe partire entro la fine dell’anno per proseguire l’anno prossimo ed Enel che all’indomani della presentazione del Piano 2025-2027 vede Mediobanca alzare il target price a 8,2 euro e Goldman Sachs abbassarlo a 9 euro.









