Nell’ultima puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede sfidarsi la squadra dei trader e quella dei capitani, si confronteranno Carlo Vallotto e Pietro Origlia. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 19 giugno
La puntata di ieri ha visto confrontarsi Filippo Giannini per la squadra dei trader e Pietro Origlia per la squadra dei capitani. Il primo trader ha proposto una strategia intraday long sull’indice Dax, con un ingresso in area 23.050 punti, uno stop situato a 22.950 punti e un obiettivo posto a 23.250 punti. A fine giornata la strategia, non entrando nei livelli segnalati, non si è attivata.
Pietro Origlia ha invece presentato una strategia multiday long sul titolo Eni, con un’entrata in area 14,16 euro, uno stop a 13,78 euro e un target posto a 14,86 euro. Anche in questo caso l’operazione non entrando nei livelli segnalati non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
Con Donald Trump che si prende due settimane di tempo per capire se entrare o meno in guerra al fianco di Israele contro l’Iran, i mercati azionari europei arrestano la fase negativa che aveva contrassegnato le passate giornate e aprono l’ultima seduta della settimana in generale rialzo. Tra i market mover da seguire nelle prossime ore, in una seduta caratterizzata dalle scadenze tecniche, troviamo l’indice di produzione della Fed di Philadelphia che, nel mese in corso, dovrebbe attestarsi a -1,7 punti, in miglioramento dai -4 punti registrati nello scorso mese di maggio.
Nel corso della puntata andremo a monitorare graficamente la situazione presente sul gas naturale, con i prezzi che hanno superato di slancio la soglia dei 4 dollari, massimi degli ultimi due mesi. Quali ora i prossimi obiettivi al rialzo?
Infine, tra i titoli da seguire a Piazza Affari troviamo Leonardo e Fincantieri dopol’aumento della spesa annuale della Banca europea per gli investimenti annuali a 100 miliardi di euro, Unicredit che potrebbe ritirare la sua offerta su Banco Bpm e infine Italgas che ha concluso il periodo di offerta in opzione dell’aumento di capitale con la sottoscrizione del 98,7% circa delle azioni offerte.









