Nella quarta puntata della settimana di Investv, il format realizzato da Vontobel Certificati dove si sfidano trader e capitani, si confronteranno Vincenzo Penna per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 6 maggio
Nella puntata di ieri si sono sfidati Corrado Rondelli per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani.
Il primo trader ha presentato una strategia long multiday su Stellantis con un ingresso posizionato a 6,3 euro, uno stop a 5,9 euro e un target situato a 6,7 euro. A fine seduta l’operazione non entrando nell’area indicata non si è attivata.
Pietro Origlia ha presentato una strategia long multiday sulle azioni Leonardo che ha visto un’entrata a 54,4 euro, con uno stop situato a 51,8 euro e un target posizionato a 59 euro. Con una chiusura delle azioni a 55,96 euro, la strategia rimarrà valida per le prossime sedute.
Investv: i temi della puntata odierna
I passi avanti nelle trattative tra Usa e Iran per arrivare a un stop del conflitto in Medio Oriente continuano a sostenere le Borse europee, che hanno aperto la quarta seduta della settimana in leggero territorio positivo.
In questo clima proseguono gli acquisti sui mercati azionari asiatici che, grazie all’ottima performance del settore tecnologico, hanno chiuso le contrattazioni in generale rialzo. In questo contesto il Kospi coreano ha guadagnato oltre l’1,5%, mentre Nikkei che ha riaperto i battenti dopo 3 giorni di chiusura ha terminato la seduta in rally di oltre il 6%.
Nel corso della trasmissione andremo ad analizzare la situazione presente sul Ftse Mib, con le quotazioni a contatto con la soglia dei 50 mila punti. Quali potrebbero essere i prossimi obiettivi sopra questi livelli?
Infine, tra i titoli da seguire a Piazza Affari troviamo Poste italiane che ha chiuso i primi 3 mesi del 2026 con ricavi in aumento dell’8% a 3,5 miliardi di euro, Campari che ha visto nel corso del primo trimestre ricavi in calo ma margini in aumento, Bper Banca che ha terminato i primi tre mesi con un utile in crescita del 24% e infine Tim che ha chiuso il trimestre con ricavi in aumento dell’1,4% a 3,3 miliardi di euro.









