Nella seconda puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati, si sfideranno Giancarlo Prisco per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 20 ottobre
Nella prima puntata della passata settimana si sono sfidati Tony Cioli Puviani per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. Il primo trader ha presentato una strategia multiday long sulle azioni Leonardo con un ingresso in area 49,02 euro, uno stop situato a 47,06 euro e un target posto a 50,98 euro. A fine giornata l’operazione non entrando nell’area indicata non si è attivata.
Riccardo Designori ha invece presentato una strategia multiday short sulle azioni Apple, con un ingresso a 257 dollari, uno stop posto a 262 dollari e un obiettivo a 226 dollari. La strategia andando in stop ha visto una performance negativa del 6,25%, comprensiva di una leva del 3,21%.
Investv: i temi della seduta odierna
In una giornata scarna di dati macroeconomici e con il focus sempre rivolto ai colloqui tra Usa e Cina in tema di dazi, i mercati azionari del Vecchio continente hanno aperto le contrattazioni all’insegna della cautela. In questo contesto prosegue la stagione delle trimestrali a Wall Street. Tra queste, da seguire nelle prossime ore troviamo Coca-Cola, General Motors, Netflix e Texas Instruments.
Nel corso della seduta andremo a monitorare la situazione presente sul petrolio Wti, con i prezzi che si avvicinano ai minimi del 2025 in area 55 dollari. Cosa attenderci al test di questi livelli?
Infine, tra i titoli da seguire a Piazza Affari troviamo Bper Banca che ha stipulato un contratto derivato per l’acquisto sintetico del 9,99% del proprio capitale sociale, Maire che con la controllata Nextchem ha sottoscritto un contratto in Norvegia, Leonardo vicina a un accordo con Airbus e Thales per la creazione di un’alleanza europea nel settore satellitare e infine Banca Mps con Norges Bank che al 10 ottobre deteneva il 3,16% del capitale.









