Nella quarta puntata della settimana di Investv, format realizzato da Vontobel Certificati che vede contrapposti trader e capitani, si confronteranno Pietro Di Lorenzo per la squadra dei trader e Pietro Origlia per quella dei capitani. La trasmissione come di consueto è visibile in diretta streaming ogni giorno dalle ore 10 sul canale YouTube di Vontobel certificati.
Il riassunto della puntata del 25 febbraio
Nella puntata di ieri si sono sfidati Riccardo Zago per la squadra dei trader e Riccardo Designori per quella dei capitani. Il primo trader ha proposto un’operazione long intraday sull’indice Dow Jones Industrial. La strategia ha visto un ingresso in area 49.270 punti, uno stop situato a 48.750 punti e un target posto a 49.700 punti. Con una chiusura dell’indice americano nei pressi dei 49.500 punti, l’operazione ha realizzato una performance positiva dell’1,08%, comprensiva di una leva del 2%.
Riccardo Designori ha invece presentato una strategia short multiday sulle azioni Palantir con un ingresso in area 128,58 dollari, uno stop a 125,23 dollari e un target situato a 165 dollari. In questo caso l’operazione non entrando nell’area indicata non si è attivata.
Investv: i temi della puntata odierna
I buoni conti presentati da Nvidia nella serata di ieri non scaldano i mercati azionari europei che, sui dubbi legati sia alle scorte che alle vendite in Cina, hanno aperto le contrattazioni in leggero territorio negativo. Sul sentiment odierno pesa anche la deludente guidance fornita da Salesforce.
Tra i market mover odierni da segnalare la fiducia dei consumatori europei. Questa dovrebbe essersi attestata nel mese in corso a -12,2 punti, rispetto ai -12,4 punti dello scorso mese di gennaio.
Infine, tra le azioni da seguire a Piazza Affari troviamo Poste italiane che ha terminato il 2025 con un utile in aumento del 10%, Prysmian che ha terminato il 4° trimestre con un aumento del 20% dell’ebitda rettificato, poco sotto delle aspettative di mercato, Stellantis che nel 2° semestre ha registrato una perdita netta di 20,1 miliardi di euro dopo aver precedentemente annunciato oneri straordinari per 22,2 miliardi e infine Leonardo che entro il primo semestre dovrebbe firmare un accordo di joint venture per la propria unità aerospaziale.









