Obbligazioni senior: cosa sono e come funzionano - Borsa e Finanza

Obbligazioni senior: cosa sono e come funzionano

Obbligazioni senior: cosa sono e come funzionano

Le obbligazioni senior fanno parte di quella categoria di obbligazioni che presentano dei privilegi rispetto ad altre. Un’obbligazione è un titolo di credito che garantisce all’emittente il finanziamento per l’attività aziendale e all’investitore il rimborso del capitale a una certa scadenza, nonché la percezione di un interesse che può essere espresso da una cedola periodica oppure, nel caso delle obbligazioni zero coupon, dalla differenza tra il valore di rimborso e l’esborso del capitale al momento dell’acquisto. Quindi in un’obbligazione vanno rilevati i seguenti elementi:

 

  • valore nominale, che è il prezzo di rimborso a una certa scadenza del titolo di credito;
  • prezzo di acquisto, ovvero il prezzo al quale viene comprato il titolo. Tale prezzo può essere: alla pari quando è uguale al valore nominale; sotto la pari se è inferiore, sopra la pari nel caso sia superiore;
  • prezzo di vendita, che consiste nel prezzo che si ottiene dalla vendita del titolo sul mercato prima che giunga a scadenza;
  • scadenza, corrispondente alla data in cui viene rimborsato il titolo. Essa può essere a breve termine ossia da 3 mesi a 12 mesi, oppure a medio-lungo termine se è superiore a 1 anno;
  • cedola, ove prevista, che costituisce il tasso d’interesse nominale che viene percepito semestralmente o annualmente;
  • rendimento, costituito da vari elementi: il tasso d’interesse nominale, la differenza tra prezzo di rimborso (o vendita) e prezzo di emissione (o acquisto), i costi d’intermediazione e le spese fiscali;
  • tassazione, corrispondente a un’aliquota del 26% sulla cedola e sul capital gain nel caso di obbligazioni private; del 12,5% nel caso di titoli di Stato.

 

Obbligazioni Senior: caratteristiche e funzionamento

Le obbligazioni senior sono titoli di credito che attribuiscono all’investitore il diritto di ottenere il rimborso del capitale prima di altri obbligazionisti, qualora l’emittente fallisce o viene messo in liquidazione. Questo non significa che il capitale spettante venga ripagato interamente. Se durante l’attività liquidatoria il denaro risultante è insufficiente per soddisfare il credito, l’obbligazionista senior viene soddisfatto parzialmente, in proporzione al credito vantato. 

Si immagini ad esempio che Tizio, Caio e Sempronio siano i 3 creditori di una banca che ha emesso obbligazioni, dove Tizio è obbligazionista senior per 100 mila euro, Caio obbligazionista senior per 50 mila euro e Sempronio obbligazionista subordinato per 50 mila euro. Si ipotizzi anche che l’istituto venga messo in liquidazione e l’incaricato liquidatore ottiene dalla vendita degli assets 15 mila euro. Nella fattispecie, Tizio e Caio, essendo i creditori privilegiati, ottengono pro quota parte del capitale spettante, ossia Tizio 10 mila euro e Caio 5 mila. Mentre Sempronio, nella sua posizione di creditore subordinato, non ottiene nulla. 

 

Bond senior: compresi nel bail in

Le obbligazioni senior hanno un rischio più ridotto rispetto ad altre obbligazioni come quelle subordinate, ma non significa che esso è nullo. È sempre molto importante considerare come vengono classificate dalle agenzie di rating, che emettono un giudizio sul grado di solvibilità dell’emittente. Quelle che hanno un rating maggiore solitamente offrono un rendimento minore, perché sono caratterizzate da un livello di rischio più basso. 

Una situazione che va considerata nel settore bancario riguarda la normativa europea del bail in, ossia quella fattispecie dove il ricorso al salvataggio da parte di un istituto finanziario avviene solo dopo che le perdite sono sopportate internamente senza ricorrere al denaro dei contribuenti. In altre parole, la banca deve coprire il passivo nei limiti dell’8% degli attivi prima addebitandolo agli azionisti, poi agli obbligazionisti subordinati, poi a quelli senior e infine ai correntisti con depositi superiori a 100 mila euro. Mentre per i clienti che hanno in conto corrente una somma inferiore ai 100 mila euro, vi è la protezione del fondo interbancario di garanzia. 

La disciplina del bail in esclude anche le obbligazioni garantite, le passività interbancarie diverse dalle operazioni infragruppo di durata inferiore ai 7 giorni, i titoli finanziari e i prodotti di investimento detenuti in custodia dalle banche, i debiti verso i dipendenti, i debiti commerciali e quelli fiscali, purché privilegiati dalla normativa fallimentare. 

In definitiva, le obbligazioni senior che non sono coperti dagli assets, corrono il rischio di non vedere il rimborso del capitale e a quel punto presentano le stesse caratteristiche delle obbligazioni subordinate. A differenza di queste ultime, però, le obbligazioni senior non prevedono la cancellazione o il rinvio del pagamento cedolare.

 

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