Phoenix Memory Step Down: l’Express certificate con il grilletto che scende

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Nel periodo successivo alla pandemia di Covid-19, il quadro macroeconomico globale e, di riflesso, i mercati finanziari internazionali hanno vissuto una profonda trasformazione rispetto al decennio precedente, caratterizzato fino al 2022 da livelli di tasso particolarmente contenuti. Il nuovo contesto si distingue infatti per un diverso regime di inflazione, per tassi d’interesse più elevati e per una volatilità che si manifesta in modo più frequente e selettivo.

Parallelamente, le prospettive di crescita economica e l’evoluzione degli utili societari sono diventate meno prevedibili, rendendo l’andamento dei mercati maggiormente influenzato da fattori macroeconomici e dinamiche settoriali. Tra il 2022 e il 2024 le principali banche centrali hanno adottato politiche monetarie restrittive per contrastare le pressioni inflazionistiche. Il rapido ciclo di rialzo dei tassi, tra i più intensi degli ultimi quarant’anni, ha riportato i rendimenti obbligazionari su livelli significativamente superiori rispetto all’era successiva alla crisi finanziaria del 2008.

Questo scenario ha accresciuto l’attrattiva dei prodotti strutturati, che grazie a tassi più elevati possono essere progettati con payoff più efficienti e offrire flussi cedolari potenzialmente più interessanti. In tale contesto, gli investitori mostrano un crescente interesse verso strumenti in grado di combinare opportunità di rendimento periodico con forme di protezione condizionata del capitale, soprattutto in mercati caratterizzati da movimenti laterali o moderatamente negativi. Tale evoluzione non si riflette soltanto nell’utilizzo di barriere protettive più profonde, ma anche nello sviluppo di strutture con meccanismi di rimborso anticipato sempre più sofisticati.  

 

In questo articolo:   

 

  • Phoenix Memory Autocall Step Down
  • Caratteristiche e comportamento nelle diverse fasi di mercato
  • Un esempio

 

Phoenix Memory Autocall Step Down

I certificati Phoenix Memory Step Down si inseriscono perfettamente in questo scenario, proponendosi come strumenti capaci di generare flussi cedolari periodici associati a una protezione condizionata del capitale. Quest’ultima può assumere forma europea, con osservazione esclusivamente alla scadenza, oppure americana, con monitoraggio continuo o a rilevazione giornaliera. Sono Express e appartengono quindi alla categoria dei certificati condizionatamente protetto della mappa ACEPI, www.mappa.acepi.it.

A tali caratteristiche si affianca un meccanismo di autocallability basato su livelli di attivazione progressivamente decrescenti nel corso della vita del certificato. I cosiddetti trigger di autocall vengono infatti ridotti nel tempo, adattandosi all’evoluzione del sottostante e aumentando le probabilità di rimborso anticipato. La struttura di payoff è studiata per favorire la generazione di reddito in mercati privi di una forte direzionalità. Il meccanismo Memory consente inoltre di recuperare eventuali cedole non corrisposte in precedenza, qualora il sottostante peggiore torni a posizionarsi sopra la barriera cedolare in una successiva data di osservazione.

L’opzione autocallable permette invece il rimborso anticipato del capitale, mentre la componente Step Down riduce gradualmente la soglia necessaria per attivare tale evento, incrementando la probabilità di uscita anticipata anche in presenza di recuperi solo parziali del sottostante. Negli ultimi anni gli emittenti attivi sul mercato italiano hanno ampliato significativamente la gamma di strutture disponibili, introducendo numerose varianti rispetto allo schema tradizionale. Le principali differenze riguardano:  

 

  • la prima data utile per l’autocall, che in alcuni casi può essere prevista già dopo il primo mese di vita del certificato;
  • il livello iniziale del trigger di autocall, generalmente fissato al 100% del valore iniziale ma talvolta collocato a livelli inferiori;
  • l’entità e la frequenza della riduzione del trigger, che può avvenire con decrementi periodici dell’1%, 2%, 3% o 5%.

 

Caratteristiche e comportamento nelle diverse fasi di mercato

I Phoenix Memory Step Down sono generalmente costruiti su un singolo sottostante oppure su panieri di tipo worst of, nei quali la performance rilevante ai fini del payoff è quella del titolo con il risultato peggiore.  In un contesto rialzista, tali strumenti presentano una probabilità elevata di rimborso anticipato, consentendo all’investitore di beneficiare sia delle cedole sia del richiamo anticipato del certificato, con conseguente riduzione della durata effettiva dell’investimento. In uno scenario laterale o moderatamente ribassista, il rimborso anticipato può essere rinviato a date successive, consentendo al certificato di continuare a generare cedole e mantenendo comunque una probabilità di autocall generalmente superiore rispetto a quella di strutture prive del meccanismo Step Down. Diversamente, in presenza di forti ribassi dei sottostanti, la discesa sotto la barriera di protezione del capitale può esporre l’investitore al rischio di perdite sul capitale investito.  

Un esempio

Per comprendere meglio il funzionamento di questa tipologia di strumenti, si può considerare un Phoenix Memory Step Down ipoteticamente strutturabile a metà del 2024 su un paniere worst of composto da Banco Bpm, Unicredit, Ferrari e Stmicroelectronics. L’esempio prevede una durata di tre anni, cedole mensili condizionate con effetto Memory, barriera europea sul capitale osservata esclusivamente alla scadenza e meccanismo di autocall attivo dal primo mese con trigger iniziale fissato al 97% dei valori iniziali e riduzione mensile dell’1%. In tale scenario, oltre all’incasso delle cedole previste, l’investitore avrebbe beneficiato del rimborso anticipato al ventunesimo mese, quando il trigger di autocall si era progressivamente ridotto fino al 77% del livello iniziale, corrispondente a una diminuzione del 23%. È interessante osservare come, al momento del richiamo anticipato, i titoli del paniere abbiano mostrato performance molto differenti tra loro: il migliore ha registrato un incremento superiore al 100% rispetto al valore iniziale, mentre il peggiore, determinante ai fini del payoff, evidenziava una performance negativa del 18,70%. Questo esempio evidenzia come i Phoenix Memory Step Down possano rappresentare una soluzione capace di coniugare generazione di reddito, protezione condizionata del capitale e flessibilità nella gestione della durata dell’investimento. Tali caratteristiche possono renderli particolarmente interessanti in contesti di mercato non estremi, purché il sottostante non registri alla scadenza una perdita tale da compromettere la barriera di protezione del capitale.   A cura di Antonio Manfré – Co‑Head of FP Sales Italy – Marex Financial Products e Giovanna Zanotti – Professore Ordinario Università di Bergamo e Direttore Scientifico ACEPI

Immagine di ACEPI

ACEPI

ACEPI (Associazione Italiana Certificati e Prodotti di Investimento) nasce, sull'esempio di altri Paesi europei come Germania e Svizzera, per promuovere in Italia una cultura evoluta dei prodotti d’investimento, in particolare certificati. ACEPI ha lo scopo di promuovere l’interesse e la conoscenza nei confronti dei certificati e prodotti di investimento presso i risparmiatori e di favorire lo sviluppo di mercati (primario o secondario) efficienti e trasparenti per tali prodotti. Gli Associati, ovvero i membri di ACEPI, si dividono, secondo lo Statuto vigente in Ordinari, Aderenti e Onorari. Attualmente gli Associati Ordinari sono le emittenti Banca Akros, Banca Cesare Ponti, BNP Paribas, Intesa Sanpaolo, Leonteq, Mediobanca, Société Générale, UniCredit, Vontobel, i soci Aderenti Intermonte e IWBank, mentre gli Associati Onorari sono AIBE e AIPB.

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