Rame, ecco perché ci dice come sta l'economia
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Rame, ecco perché ci dice come sta l’economia

Perché il rame indica lo stato di salute dell'economia

Il rame è un anticipatore dei cicli economici. Il doctor Copper (come lo chiamano gli inglesi) è come se avesse un vero e proprio dottorato in economia. Questo metallo prezioso è strettamente correlato con il PIL globale ed è talmente sensibile alle tendenze economiche che è in grado di anticipare la direzione del mercato. Nel momento in cui il valore del rame scende in maniera aggressiva è probabile che anche le Borse mondiali possano subire dei forti ribassi. Da dove gli provengono questi superpoteri?  Cerchiamo di capire perché questo metallo è così prezioso per analizzare l’andamento dell’economia.

 

Perché il rame è così importante

Il rame, così come l’oro e l’argento, è un metallo quotato nelle borse di Londra, New York e Shanghai. È conosciuto in tutto il mondo fin dai temi più antichi: dall’Europa fino all’Africa è stato estratto in maniera continuativa fin dall’8.100 avanti Cristo. È una materia prima che è già pronta all’utilizzo e viene usato sotto innumerevoli forme: dalle tubazioni di casa fino ai più banali ciondoli che si possono indossare. È un materiale altamente versatile, conduttore di elettricità e presente in tutti gli esseri viventi. Il NYMEX, ossia il New York Mercantile Exchange, dove vengono negoziati i contratti su questo metallo prezioso, ha affermato che il rame rappresenta il terzo metallo più utilizzato al mondo.

Sono principalmente le industrie elettriche ed elettroniche a utilizzarlo industrialmente, in particolar modo nella produzione, nel trasporto e nell’utilizzo dell’energia elettrica. Ma lo troviamo un po’ ovunque, dalle tubazioni, alle coperture dei tetti e nell’industria chimica. Il rame è la materia prima di molte aziende a livello mondiale. Quando aumentano la domanda del metallo significa che stanno lavorando di più.

 

Doctor Copper, l’anticipatore dei cicli di mercato

Il rame si è meritato il soprannome di doctor Copper ed è considerato da molti esperti come un anticipatore dei cicli di mercato. Gli analisti, nel tentativo di capire quali siano le condizioni di salute del sistema manifatturiero e industriale, guardano proprio alle quotazioni del rame. Vediamo in sintesi il ragionamento che fanno esperti: nel momento in cui le industrie aumentano le richieste del metallo vuol dire che stanno aumentando la produzione. Questo porta, di conseguenza a un aumento dei loro ricavi, dell’occupazione e delle vendite. Vuol dire che l’economia va bene.

Il rame viene utilizzato da industrie che operano nei più svariati settori. Per questa sua trasversalità il suo utilizzo maggiore o minore può dare indicazioni sulla forza dell’economia. Basti pensare che nel corso degli ultimi trent’anni quando ci sono state delle fasi di recessione il rame ha sempre perso valore.

 

Rame, i limiti di doctor Copper

Il rame può essere un indicatore prezioso ma non infallibile. Possono verificarsi degli eventi che slegano l’andamento delle quotazioni di questo metallo prezioso dal reale andamento dell’industria e della manifattura. Può accadere, ad esempio, che una momentanea carenza di rame ne faccia aumentare i prezzi anche se l’economia sta rallentando. Può anche accadere il contrario: che un eccesso di rame ne faccia crollare i prezzi, anche se l’economia è in crescita. È necessario, poi, tenere in considerazione che ci sono altri fattori, che possono influenzare artificiosamente il prezzo del rame: uno di questi è costituito dalle tariffe commerciali.

Il rame quindi è un alleato prezioso ma non deve essere considerato al di fuori del contesto che lo circonda, fatto di domanda e offerta, di rapporti tra paesi produttori ed esportatori, di reazioni della domanda al rialzo dei prezzi.

AUTORE

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Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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