Il nuovo Codice della strada 2026 cambia le regole per chi possiede un veicolo: arriva l’obbligo di avere una Pec, la posta elettronica certificata, registrata nell’Indice nazionale dei domicili digitali (INAD). Senza questo indirizzo digitale non sarà possibile completare pratiche come revisione auto, passaggio di proprietà o reimmatricolazione. Ma chi riguarda davvero questa novità? Da quando entra in vigore? E cosa succede se non si ha una Pec attiva?
In questo articolo:
- Pec obbligatoria per auto e moto: cosa cambia per la Revisione Auto
- Compravendita e veicoli esteri: due Pec obbligatorie
- Durata, costi e criticità del nuovo obbligo
Pec obbligatoria per auto e moto: cosa cambia per la Revisione Auto
Il nuovo Codice della strada prevede che ogni proprietario di auto, moto o veicolo immatricolato in Italia debba avere un domicilio digitale personale. La misura, ancora in fase di consultazione, sposta i cittadini privati nel regime già previsto per imprese e professionisti: la Pec diventa requisito necessario per alcune operazioni amministrative.
Per chi compra un’auto nuova l’obbligo sarà immediato: senza Pec non si potrà ottenere né la targa né la carta di circolazione. La Pec entrerà tra i documenti da presentare al concessionario o all’agenzia pratiche auto, insieme a carta d’identità e codice fiscale.
Per chi ha già un’auto, il domicilio digitale sarà richiesto solo in occasione di pratiche come:
- revisione periodica;
- aggiornamento della carta di circolazione;
- trasferimento di proprietà;
- nazionalizzazione o reimmatricolazione.
Senza Pec, queste operazioni non potranno essere completate. La revisione, obbligatoria ogni due anni, sarà la pratica che più di tutte spingerà gli automobilisti a registrarsi su INAD.
Compravendita e veicoli esteri: due Pec obbligatorie
Nel caso di passaggio di proprietà, sia il venditore sia l’acquirente dovranno avere una Pec attiva. Le agenzie di pratiche auto dovranno verificare la presenza del domicilio digitale prima di avviare la procedura, con il rischio di bloccare la compravendita se una delle due parti non è in regola.
L’obbligo riguarderà anche i veicoli immatricolati all’estero ma utilizzati da persone residenti in Italia: l’iscrizione al Registro dei veicoli esteri (Reve) sarà possibile solo con Pec attiva.
Durata, costi e criticità del nuovo obbligo
La Pec dovrà restare attiva per tutto il periodo di proprietà del veicolo. Le caselle hanno un costo di rinnovo annuale, in media tra 5 e 15 euro, e scadono se non vengono rinnovate. Chi la attiva solo per una pratica e poi la lascia scadere si troverà, alla successiva operazione, con un domicilio digitale non valido.
Restano da chiarire diversi aspetti pratici:
- chi controllerà la validità della Pec nel tempo;
- come gestire le pratiche tramite agenzie o deleghe;
- cosa accadrà in caso di eredità o successione del veicolo.
La norma è ancora in consultazione pubblica fino al 13 settembre 2026: associazioni di categoria e consumatori possono inviare osservazioni al Ministero dei Trasporti prima dell’approvazione definitiva.









