Wash sale: cos’è e come funziona

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Uno dei problemi che gli investitori azionari devono affrontare è quello della tassazione delle plusvalenze. In Italia si paga un’aliquota del 26% sul capital gain, ossia sui guadagni realizzati dall’acquisto e successiva vendita di un titolo. Im caso di minusvalenze è possibile dedurle dalla base imponibile entro i quattro anni successivi a quello in cui si sono manifestate. Tuttavia, non è detto che in quei quattro anni un investitore riesca a realizzare plusvalenze tassabili e quindi a sfruttare le minusvalenze. Pertanto, c’è il rischio che il beneficio fiscale delle minusvalenze sia perso. Per evitarlo è possibile ricorrere alla strategia di vendere i titoli in perdita prima della chiusura dell’anno fiscale in modo da abbattere la base imponibile. Negli Stati Uniti, questa strategia si chiama wash sale però la pratica è vietata, a meno che non si rispettino alcune condizioni. In questo articolo:

 

  • Wash sale: cos’è la strategia di risparmio fiscale sugli investimenti
  • Come funziona la regola sul wash sale
  • Come è possibile evitare la regola

 

Wash sale: cos’è la strategia di risparmio fiscale sugli investimenti

Il wash sale consiste nella vendita di azioni in perdita prima della chiusura di un anno fiscale e il riacquisto subito dopo con l’apertura del nuovo anno. In questo modo si abbassa o si elimina la tassazione sulle plusvalenze generate dall’attività di trading.

Si supponga che l’investitore alfa abbia realizzato alla fine dell’anno plusvalenze sulle azioni Apple di 10.000 dollari. Se non ha maturato perdite altrove, su questa cifra dovrà pagare le imposte. Negli Stati Uniti vige una tassazione separata sulle plusvalenze, e quindi non si fa cumulo con gli altri redditi riportati nella dichiarazione fiscale.

L’aliquota federale per gli investimenti detenuti per almeno un anno raggiunge un massimo del 20%, che si alza per le azioni detenute fino a un anno. Inoltre, c’è un’ulteriore tassa del 3,8% per coloro che guadagnano almeno 200.000 dollari o per le coppie sposate che hanno un reddito di almeno 250.000 dollari.

Si ipotizzi ora che lo stesso investitore abbia maturato una perdita sulle azioni Amazon per 8.000 dollari. A quel punto, potrà vendere le azioni e contabilizzare la minusvalenza. Quindi, la tassazione sarà non su un imponibile di 10.000 dollari, ma su un importo di 2.000 dollari, risultante dalla differenza tra la plusvalenza su Apple di 10.000 dollari e la minusvalenza su Amazon di 8.000 dollari.

Per mantenere la posizione su Amazon, con l’apertura del nuovo anno fiscale l’investitore potrebbe riacquistare sul mercato la stessa quantità di azioni vendute alla chiusura del vecchio. Se invece di 8.000 dollari, la minusvalenza fosse di 10.000 dollari o più, la base imponibile sarebbe zero e l’investitore non dovrebbe pagare alcuna tassa.

 

Come funziona la regola del wash sale

La strategia del wash sale permette un risparmio fiscale notevole. Tuttavia, negli Stati Uniti è considerata illegale e quindi vietata. O meglio, vendere e poi riacquistare un titolo portando in deduzione le plusvalenze è possibile, ma solo a certe condizioni. Nello specifico, la normativa statunitense stabilisce che:

 

  • il riacquisto non può avvenire entro 30 giorni;
  • non è possibile riacquistare prima del 31° giorno titoli simili.

 

Ad esempio, se al 31 dicembre si vendono le azioni Amazon per registrare la minusvalenza come nell’esempio di cui sopra, bisogna attendere almeno al 31 gennaio prima di poterle riacquistare. Non è possibile nemmeno riacquistare un altro titolo simile ad Amazon operante nello stesso settore. Tuttavia, la minusvalenza non è del tutto persa. Essa viene aggiunta al costo del riacquisto delle azioni Amazon, aumentando il prezzo medio di carico. Ciò serve per ridurre la base imponibile in una successiva vendita. 

 

Come è possibile evitare la regola

La regola del wash sale è stata introdotta nel 1921 con il fine di bloccare le pratiche di evasione fiscale sui guadagni finanziari ed evitare l’utilizzo delle perdite in modo improprio. 

Le strade a disposizione dei trader a questo punto sono due. La prima è la più facile, ossia attendere 31 giorni prima di riacquistare il titolo venduto per contabilizzare la minusvalenza. Tuttavia, in quell’arco di tempo le condizioni di mercato possono cambiare sensibilmente, al punto che il vantaggio fiscale rischia di essere annullato da un costo di acquisto delle azioni superiore. La seconda strada è quella di acquistare un titolo non proprio simile a quello venduto, ma che tende a seguire lo stesso percorso in termini di rendimenti. È chiaro in questo caso come sia difficile riuscire a individuare un’azione con queste caratteristiche, specialmente se non fa parte dello stesso settore.

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Redazione

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