Worldcoin: ecco come funziona la nuova cripto creata da scansione occhio

Worldcoin: ecco come funziona la nuova cripto creata da scansione occhio

Worldcoin: ecco come funziona la nuova cripto creata da scansione occhio

Si chiama Worldcoin la nuova criptovaluta che viene emessa gratuitamente per oltre 100 mila persone a cui verrà effettuata una scansione degli occhi. Il nuovo progetto rivoluzionario ha preso piede in 4 Continenti e prevede l’utilizzo di circa 30 dispositivi chiamati Orbs che scansionano l’iride di singoli individui che in cambio ricevono dei token digitali. In buona sostanza per ogni utente verrà scattata una foto del bulbo oculare, per mezzo della quale si crea un codice univoco. Tale codice permette di richiedere Worldcoin senza pagarla e ovviamente serve per verificare se l’utente ha già ricevuto la criptovaluta.

 

Worldcoin: cos’è e come funziona il progetto

L’idea di creare Worldcoin attraverso la scansione dell’iride arriva da Sam Altman, imprenditore americano che è partito con un fondo di 25 milioni di dollari. Tra gli investitori vi è anche Andreessen Horowitz che ha valutato la società che sta dietro il progetto, Tools for Humanity, 1 miliardo di dollari.

L’obiettivo è quello di riuscire a coinvolgere 1 miliardo di persone che dispongono di una chiave d’accesso al denaro virtuale generata attraverso il dispositivo Orb, in grado di catturare l’immagine dell’occhio. Il codice univoco permetterà di accedere alla blockchain per ottenere gratuitamente Worldcoin, ma poi è chiaro che le successive criptovalute dovranno essere acquistate. Questo quindi è un modo, usando la biometria, per avviare la diffusione della valuta digitale.

Tutto passa attraverso la valorizzazione dell’Orb, senza necessità di creare password e wallet. Ogni strumento, a raggi infrarossi e sistema ad alto contenuto tecnologico per impedire manomissioni, è composto da un diametro di 20 cm e pesa circa 2,5 kg. Gli sviluppatori hanno dichiarato che prevedono di distribuire circa 4.000 dispositivi al mese.

Il valore di ogni Worldcoin sarà determinato da quanta criptovaluta viene creata, quindi all’inizio del progetto sarà basso ma poi dovrebbe tendere alla crescita a mano a mano che il token assumerà maggiore prestigio. La valuta digitale verrà distribuita a partire dal prossimo anno quando sarà lanciata la rete di criptovalute, ma non vi sono ancora dettagli su quanti Worldcoin riceveranno i partecipanti.

Ad ogni modo la società stima che potranno essere emessi 10 miliardi di token complessivamente, dei quali l’80% destinato agli utenti, il 10% agli investitori e il rimanente a una fondazione sviluppatrice della rete. Finora Worldcoin ha distribuito cripto in 12 Paesi in 4 Continenti esclusa l’Oceania, reclutando oltre 10.000 persone in Cile e assumendo 20 lavoratori. La blockchain su cui si basa la creazione della valuta digitale è quella di Ethereum ERC-20.

 

Worldcoin: le questioni della privacy

Alcuni hanno contestato aspramente il progetto in quanto andrebbe a invadere la sfera privata di ogni utente che si sottopone alla scansione dell’iride. Il co-fondatore di Worldcoin, Alex Blania, ha smentito nettamente queste ipotesi, poiché durante il processo di scansione vi è la conversione in stringhe uniche di lettere e numeri con l’eliminazione successiva delle immagini. Il codice creato verrebbe utilizzato solo ed esclusivamente per ottenere Worldcoin e non per altri scopi. Blania ha ribadito con forza che pur volendo il codice iris non permette in alcun modo di risalire all’identità della persona. Infine ha aggiunto che questa tecnologia sarebbe molto preziosa anche per essere utilizzata in nuove applicazioni finanziarie.

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