Alphabet e Microsoft non deludono nelle trimestrali, salgono le azioni in Borsa - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Alphabet e Microsoft non deludono nelle trimestrali, salgono le azioni in Borsa

Le trimestrali di Alphabet e Microsoft non deludono, salgono le azioni in Borsa

Dalle trimestrali USA sono arrivate buone notizie per gli investitori, con i conti di Alphabet e Microsoft che sono andati meglio delle aspettative. Questo non è bastato a evitare un calo degli indici azionari nell’ultima seduta a Wall Street, ma almeno ha dato il segnale che gli allarmi su alcune questioni riguardanti le Big Tech sono rientrati. Le preoccupazioni alla vigilia riguardavano soprattutto la pubblicità di Google e il cloud computing di Microsoft. Nessuna delle due aree di business ha deluso.

I ricavi derivanti dalle inserzioni di Alphabet sono aumentati del 2% nel primo trimestre, scongiurando l’eventualità di due trimestri consecutivi in calo dopo il -2% dell’ultimo quarto del 2022. Mentre le entrate della divisione cloud di Microsoft sono cresciute del 16%, dissipando i timori di un rallentamento della spesa delle aziende dopo il boom dei servizi digitali durante il periodo pandemico. Nel dopoborsa di Wall Street, le azioni Alphabet sono salite dell’1,6%, mentre il titolo Microsoft è schizzato di quasi il 9% a seguito della pubblicazione delle trimestrali.

 

Alphabet: pubblicità resiliente e via al riacquisto di azioni

Le vendite pubblicitarie della società madre di Google sono arrivate a 54,55 miliardi di dollari, superando le stime degli analisti a 53,71 miliardi di dollari. Anche l’unità Google Cloud ha registrato ottime performance, con una crescita del 28% a 7,41 miliardi di dollari. Tuttavia, la sezione cloud di Alphabet rimane ancora indietro rispetto a quella dei suoi concorrenti più importanti, Amazon e Microsoft. Nel complesso, comunque, le entrate dell’azienda sono risultate di 69,79 miliardi di dollari, oltre le attese di 68,95 miliardi di dollari. Tutto questo ha contribuito alla realizzazione di un utile di 15,05 miliardi di dollari, o 1,17 dollari per azione, superando le stime del consensus di EPS a 1,07 dollari.

A galvanizzare gli investitori è stato anche l’annuncio da parte dell’azienda del riacquisto di 70 miliardi di dollari di azioni proprie. Per quanto riguarda il tema attualmente molto caldo dell’intelligenza artificiale, l’amministratore delegato di Alphabet, Sundar Pichai, ha affermato che Google trarrà beneficio dalla sua precedente esperienza per aumentare l’efficienza della sua tecnologia e monetizzare nuovi servizi. Tuttavia, non ha offerto dettagli su come tale processo potrà avvenire.

 

Microsoft: cloud sempre all’avanguardia

Microsoft ha fatto valere la forza dell’unità cloud nella sua trimestrale, con Azure che risulta il più grande motore di entrate. Nei primi tre mesi dell’anno, infatti, la sezione ha realizzato ricavi per 22,1 miliardi di dollari, battendo le previsioni di 21,8 miliardi di dollari e registrando una crescita del 31% su base annua. Complessivamente, il fatturato del colosso di Redmond salito del 7% a 52,9 miliardi di dollari, stracciando le stime a 51 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è aumentato del 9% a 18,3 miliardi di dollari, ben oltre i 16,6 miliardi di dollari pronosticati dagli analisti.

Anche il management di Microsoft si è espresso sull’intelligenza artificiale durante la presentazione dei risultati trimestrali, con l’amministratore delegato Satya Nadella che ha affermato come la società stia “avendo conversazioni mai avute” con clienti desiderosi di sfruttare questa opportunità. “Riteniamo di avere un buon vantaggio e abbiamo offerte differenziate verso il basso”, ha detto agli investitori.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *