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Amazon: cosa fare a Wall Street dopo lo split azionario?

Amazon: cosa fare a Wall Street dopo lo split azionario?

Dopo che era stato annunciato nei mesi passati, venerdì scorso è partito lo split delle azioni di Amazon con un rapporto di 20 a 1. Ricordiamo che questo è il quarto split adottato dalla società di Jeff Bezos che nel lontano 1998 aveva dato inizio con un rapporto di 2 a 1. Per esemplificare il tutto i prezzi sono passati dai 2.510 dollari cui le azioni di Amazon quotavano il 2 giugno ai 125,5 dollari del 3 giugno. Sebbene non esistano certezze, la storia però ci suggerisce qualcosa: in genere, l’annuncio di uno stock split è visto come un segno di fiducia da parte di un’azienda e, di conseguenza, degli azionisti (sia quelli attuali che quelli potenziali). Inoltre un ulteriore vantaggio quando si verifica un frazionamento, è il fatto che il nuovo prezzo più basso risulterà più attraente per gli acquirenti. A supporto di questa tesi ci sono i dati provenienti da BofA Research Investment Committee e da Bloomberg, che mostrano come le società che hanno effettuato uno stock split hanno sovraperformato l’indice S&P 500 del 16,3%.

 

Azioni Amazon: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora ad analizzare il grafico del titolo per capire le attese nel breve e medio periodo. La debolezza che ha contrassegnato venerdì scorso il titolo Amazon, al momento non ha indebolito quel rimbalzo innescatosi il 24 maggio dai minimi di periodo in area 101,50 dollari. Nel breve il superamento dei massimi della scorsa ottava posti sui 126 dollari, farebbero proseguire il movimento ascendente in direzione dei prossimi target situati sui 131 dollari. L’eventuale superamento di quest’ultimi livelli aprirebbe la strada per andare a chiudere il gap down lasciato aperto il 29 aprile 2022 nei pressi dei 140,30 dollari. Al contrario segnali di rinnovata debolezza li avremmo solo con discese dell’azione sotto i primi supporti situati sui 116 dollari, con primi target un nuovo test sui minimi di periodo sui 101,50 dollari. Nel caso in cui si realizzasse questa view, fondamentale diventerebbe la tenuta di quest’ultimi livelli per evitare una prosecuzione delle vendite in direzione dei 95 dollari e successivamente 90 dollari.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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