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Amazon punta al raddoppio dei negozi fisici, ecco come

Amazon: Jassy promette di raddoppiare il business dei negozi fisici, ecco come

Amazon raddoppierà il business dei negozi di alimentari dell’azienda. Lo ha rivelato Andy Jassy, amministratore delegato del gigante e-commerce, ribadendo che sui negozi fisici c’è tutta l’intenzione di “fare le cose in grande”, dopo lo shock subito durante la pandemia. I piani di espansione di Amazon sui generi alimentari hanno avuto una battuta d’arresto nell’ultimo trimestre del 2022, a seguito di una serie di chiusure dei punti Amazon Fresh, mentre le nuove aperture sono state sospese. Tutto questo ha portato a una svalutazione di 720 milioni di dollari.

Molti dei negozi sono stati aperti nel pieno della pandemia, pertanto “non abbiamo avuto molta normalità. Stiamo sperimentando con selezione, formati di pagamento, assortimento, prezzi. Sono incoraggiato dal fatto che ne abbiamo diversi che penso siano promettenti” ha detto Jassy. L’AD ha espresso fiducia riguardo il 2023, precisando che Amazon è ancora nelle fasi iniziali di un grande programma di espansione.

 

Amazon: perché  i negozi fisici non decollano

Costruire un’unità alimentare è stato a lungo un pallino di Amazon, già dai tempi in cui a guidare l’azienda era Jeff Bezos. Per sfruttare un settore che negli Stati Uniti oggi vale 1.600 miliardi di dollari. In questa ottica rientra l’acquisizione di Whole Foods, avvenuta cinque anni fa per 13,7 miliardi di dollari e che rappresenta la più grande operazione di acquisto di Amazon di tutta la sua storia. Tale mossa però non è riuscita a mettere le basi per una più ampia strategia alimentare dell’azienda, in quanto secondo gli analisti i formati dei negozi non si attengono al ruolo di hub per le consegne locali.

Il colosso di Seattle ha creato punti di vendita con diverse caratteristiche, come gli Amazon Go che includono la tecnologia senza cassieri con una serie di telecamere che seguono i clienti, e gli Amazon Fresh, con i carrelli di spesa intelligenti, ossia dotati di sensori che contano gli acquisti e fatturano gli acquirenti attraverso l’app Amazon. Riguardo Amazon Fresh, il piano dell’azienda era di aprire oltre 200 negozi, ma vi sono ancora parecchie sedi che sono rimaste vacanti. Secondo Neil Saunders, analista esperto nella vendita al dettaglio e managing director di GlobalData, la tecnologia di Amazon non è stata sufficiente a rompere le abitudini dei consumatori statunitensi. “Hanno la tecnologia ‘just walk out’, hanno carrelli intelligenti. Ottimo, davvero interessante. Ma quanti clienti dicono: ‘Ehi, vado a fare acquisti da qualche parte perché hanno un carrello intelligente’? Nessuno”, ha asserito l’esperto.

Al di là dei generi alimentari, Amazon ha abbandonato l’idea di creare negozi fisici come “4-Star”, che mirava a vendere articoli classificati almeno a 4 stelle sulla base delle recensioni sul sito dell’azienda. In definitiva, le entrate riguardo l’unità di negozi fisici del gigante tech sono cresciute appena del 10% dall’accordo con Whole Funds e oggi rappresentano solamente il 3,4% del business dell’azienda. Una statistica deludente se rapportata alle prospettive iniziali

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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