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Amazon: trimestrale ok e il cloud non delude

Amazon: trimestrale ok e il cloud non delude, salgono le azioni a Wall Street

Il cloud di Amazon non ha deluso e le azioni sono salite di oltre il 5% nel dopoborsa mentre oggi, nelle contrattazioni prima del suono della campanella di inizio a Wall Street, il titolo è in rialzo di circa il 6%. Il gigante di Seattle ha presentato conti trimestrali forti. Soprattutto si è stabilizzata l’unità Amazon Web Services, che stava tenendo in ansia gli investitori dopo le brutte notizie arrivate da Google in settimana. Ricordiamo che il più grande motore di ricerca del mondo aveva registrato un ottimo trimestre, con l’unica nota stonata del cloud. Quanto è bastato per affondare le azioni in Borsa bruciando quasi 180 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Amazon invece ha dichiarato che la crescita del business cloud si sta consolidando con la firma di nuovi accordi. In particolare, l’azienda ha firmato un contratto per investire fino a 4 miliardi di dollari nel produttore di chatbot Anthopic, pubblicizzando il servizio di intelligenza artificiale. L’amministratore delegato Andy Jassy ha affermato di aspettarsi che l’AI (Artificial Intelligence) generativa porterà nelle casse aziendali di Amazon Web Services decine di miliardi di dollari nei prossimi anni. Per il resto l’azienda ha previsto una crescita delle entrate nell’importante trimestre delle festività natalizie, anche se i forti risultati conseguiti nel terzo trimestre potrebbero far mancare le aspettative di Wall Street.

 

Amazon: ecco come sono andati i conti trimestrali

Nel complesso Amazon ha realizzato un fatturato di 143,1 miliardi di dollari nel trimestre di settembre, registrando una crescita del 13% su base annua e superando le aspettative degli analisti di 141,41 miliardi di dollari. Il cloud ha riportato entrate per 23,1 miliardi di dollari, oltre le attese di 23,09 miliardi di dollari del consensus. Riguardo l’altro importante segmento (ad alto margine), quello della pubblicità, i ricavi derivanti dalle commissioni pagate dai commercianti e-commerce per promuovere i loro prodotti hanno fatto un balzo del 25% anno su anno a 12,1 miliardi di dollari.

Il direttore finanziario di Amazon, Brian Olsavsky, ha detto che l’azienda in generale ha registrato una forte domanda in categorie di vendita come la bellezza e la salute, sebbene la spesa discrezionale sia stata inferiore. A livello regionale si rileva un aumento delle vendite dell’11% a 88 miliardi di dollari in Nord America.

L’utile netto è salito a 9,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre, segnando una crescita monstre rispetto ai 2,87 miliardi di dollari dell’anno precedente. Gli analisti prevedevano 7,68 miliardi di dollari. I profitti sono derivati dal taglio dei costi eseguito dall’azienda. “La regionalizzazione della vasta rete logistica ha permesso di immagazzinare le merci più vicino ai clienti, rendendo le consegne più rapide e riducendo i costi”, ha affermato Olsavsky.

 

La guidance

Il trimestre in corso è il più importante dell’anno per Amazon, in quanto coincidente con le festività natalizie e quindi con un incremento notevole degli acquisti. La società ha previsto ricavi compresi tra 160 e 167 miliari di dollari, il che comporta una crescita su base annua tra il 7% e il 12%. Gli analisti si aspettavano un fatturato per il quarto trimestre di 166,62 miliardi di dollari.

La società comunque ha avvertito che si muove in un contesto in cui deve affrontare alcuni venti contrari come la limitazione dei budget di spesa dei consumatori per effetto dell’inflazione e una causa in corso con la Federal Trade Commission USA per presunto esercizio del potere monopolistico.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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