Anglo American ha venduto il business del nichel a MMG Singapore Resources per 500 milioni di dollari. L’accordo – realizzato con la consulenza di Standard Chartered per Anglo e BMP per MMG – è composto da un pagamento di 350 milioni di dollari in contanti, un versamento di 100 milioni di dollari in potenziali pagamenti semestrali, in quattro anni, legati alle vendite superiori a un determinato prezzo del nichel e altri 50 milioni relativi alle decisioni finali di investimento sui progetti in fase di sviluppo. L’attività è quella attinente alla miniera di Barro Alto in Brasile.
L’operazione arriva nell’ambito di una ristrutturazione aziendale, dopo che lo scorso anno Anglo American ha rifiutato un’offerta di acquisto da parte del gigante australiano BHP per 39 miliardi di sterline. Inoltre, sopraggiunge il giorno dopo che il minatore britannico ha previsto un aumento del dividendo di 600 milioni di dollari prima dello spin-off di Anglo American Platinum, la più grande società di platino al mondo che sarà quotata a Londra nella seconda parte del 2025.
Anglo American: ecco perché ha venduto l’attività di nichel
Il nichel è un elemento molto importante per via dei molteplici utilizzi a livello industriale. Il metallo viene usato soprattutto nella costruzione delle batterie agli ioni di litio per le auto elettriche, ma anche negli smartphone tra l’altro. Gli ultimi anni però sono stati difficili per la materia prima. Dopo uno short squeeze avvenuto nel 2022 alla Borsa di Londra, durante il quale i prezzi sono volati sopra i 100.000 dollari a tonnellata, il nichel ha preso un andamento discendente scivolando fino a circa 16.000 dollari.
Questo ha significato una svalutazione di 800 milioni di dollari della miniera brasiliana di Anglo American. A quei prezzi, un’azienda non è più competitiva e molti altri operatori hanno dovuto chiudere battenti o hanno tentato di farlo. Ancor più che il costo di produzione più basso dei player cinesi in Indonesia ha reso estremamente difficile la concorrenza per i minatori occidentali.
Ora Anglo American intende concentrarsi nelle sue attività di rame e minerale di ferro, liberandosi di altri business meno redditizi come i diamanti e il platino. “L’accordo di oggi segna un’ulteriore importante pietra miliare verso la semplificazione del nostro portafoglio per creare un’attività di rame, minerale di ferro premium e nutrienti per le colture di maggior valore”, ha dichiarato Duncan Wandlad, amministratore delegato dell’azienda.
Per quanto riguarda invece MMG, che ha acquisito il business, il deal rappresenta “un’importante diversificazione” dell’attività aziendale, ha affermato Cao Liang, CEO della società. Vale la pena di ricordare che il maggiore azionista di MMG è China Minmetals, società statale cinese. Questo rafforza l’impronta del Dragone sul nichel nel panorama competitivo mondiale.









