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Apple, nuovo downgrade e Microsoft ne insidia la leadership: cosa fare con le azioni?

azioni Apple downgrade

Dopo quello di Barclays, le azioni Apple giovedì scorso hanno incassato il secondo downgrade in una settimana. Piper Sandler & Co. ha ridotto la valutazione della società guidata da Tim Cook da “overweight” a “neutral”. Una revisione che ha ulteriormente aggravato la già difficile settimana di Apple a Wall Street. Da inizio anno, il titolo della società più capitalizzata al mondo ha perso più del 5%, bruciando circa 175 miliardi di dollari di market cap.

Una tendenza che preoccupa gli investitori, dopo che nel 2023 le azioni Apple avevano guadagnato circa il 50%, infrangendo il muro dei 3 trilioni di dollari di capitalizzazione. Oggi, invece, la leadership a Wall Street (che dura da anni) è insidiata da Microsoft. Le due società sono divise da “appena” 60 miliardi di capitalizzazione. Del resto l’ultima volta che Apple ha perso lo scettro di regina alla Borsa di New York risale al 2019, quando per pochi mesi in testa balzò proprio Microsoft. All’epoca entrambe le società veleggiavano su capitalizzazioni di mercato da 1 trilione di dollari. Oggi hanno triplicato quel valore, seppure adesso le prospettive sembrino diverse.

Mentre Apple rimane ancorata alle vendite dell’iPhone (che fanno più del 50% del suo fatturato annuale), Microsoft è lanciata a tutta velocità nel business dell’intelligenza artificiale generativa, con gli investimenti in ChatGPT e lo sviluppo di Copilot. Due chiavi di lettura abbastanza distanti nella visione odierna del mercato. Ed è per questo che Microsoft sembra prossima al sorpasso.

«Siamo preoccupati per le scorte di telefoni cellulari nel primo semestre del 2024 e riteniamo che i tassi di crescita delle vendite unitarie abbiano raggiunto il massimo. Il deterioramento del contesto macroeconomico in Cina potrebbe inoltre pesare sul business dei telefoni cellulari», ha scritto Harsh Kumar, analista di Piper Sandler & Co., in una nota ai clienti. Il broker ha abbassato il rating sul titolo Apple da “overweight” a “neutral” e tagliato il suo obiettivo di prezzo di 15 dollari a 205 dollari. Il tutto mentre Apple è alle prese con un rallentamento della domanda dall’inizio dell’anno scorso e ha previsto vendite per l’ultimo trimestre 2023 inferiori alle stime di Wall Street.

 

Azioni Apple, quotazioni respinte dalle resistenza in area 200 e sono pronte per un rimbalzo

Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Apple sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+0,32%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 182,76, per poi ritracciare leggermente nel corso del pomeriggio fino a chiudere a quota 182,50.

Tale movimento intraday ha permesso al titolo di creare un pattern di analisi candlestick assimilabile al “Doji”, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. Situazione che è coerente con l’attuale struttura grafica del mercato che, dopo il rally rialzista partito lo scorso 26 ottobre sul livello 165,67, ha trovato un forte ostacolo nella resistenza (e soglia psicologica) dei 200 dollari. Da quel momento, infatti, i corsi hanno effettuato uno storno piuttosto repentino, trainato tra l’altro da due gap down decisamente violenti che hanno portato Apple a testare il supporto presente a quota 181. La poca volatilità delle ultime due giornate (Doji anche giovedì) potrebbe significare che la discesa si sia arrestata e che le azioni Apple sono pronte per un rimbalzo, almeno di corto respiro.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long sulle azioni Apple è consigliabile al superamento del livello 182,76 con target nell’intorno dei 188,44 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 181,52 con obiettivo molto vicino al livello 176,21. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a fine dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia da poco uscito dall’area di “ipervenduto” vicino al livello 31.

 


L’andamento di breve termine del titolo APPLE

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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