Una giudice federale della Virginia ha ordinato all’Uspto (United States Patent and Trademark Office), l’agenzia che rilascia brevetti e registra marchi negli Stati Uniti, di concedere il trademark alle applicazioni Apple Reality Composer e Reality Converter. La sentenza, arrivata al termine di lunga una battaglia giudiziaria avviata nel 2023 dalla società turca di effetti visivi Zero Density che lamentava una confusione con i suoi prodotti Reality Control e Reality Engine, ha aperto la strada alla big tech di Cupertino per lo sviluppo di strumenti software decisivi per la realtà aumentata.
Quello della augmented reality è un settore in forte crescita, definito come “il futuro del mercato” da Tim Cook, l’amministratore delegato di Apple. L’azienda californiana sta integrando lentamente questa tecnologia nei suoi dispositivi, aggiungendo funzionalità esperienziali ai suoi iPhone e iPad e lanciando novità cruciali come il Vision Pro e il Vision Air. Usata in combinazione con Reality Converter, Reality Composer è un’app fondamentale per creare in realtà aumentata e promuovere l’innovazione tra developer.
In questo articolo:
- Cos’è lo strumento Apple Reality Composer
- Come funziona l’app di modelli 3D per la realtà aumentata
Cos’è lo strumento Apple Reality Composer
L’app Reality Composer di Apple è uno strumento professionale gratuito che serve a costruire qualsiasi progetto in realtà aumentata da integrare in altre applicazioni o da utilizzare in maniera stand-alone. Grazie alle sue funzioni, gli sviluppatori hanno modo di creare modelli 3D di alta qualità. L’elaborazione avviene importando le proprie risorse originali (file in formato Usdz) oppure sfruttando gli elementi virtuali presenti in una libreria di risorse personalizzabili. Per fornire un’esperienza completa, i programmatori possono aggiungere comportamenti basati sulla simulazione fisica, testi, suoni e animazioni che si attivano in risposta a un tocco, alla luce o alla vicinanza.
Disponibile sull’App Store per iPhone e iPad, l’app è intuitiva e facile da usare. Sfruttando RealityKit, il framework esclusivo per il linguaggio di programmazione Swift, Reality Composer è ideale per costruire prototipi virtuali posizionandoli in spazi fisici, ottenere rendering fotorealistici ed esplorare l’interattività degli oggetti 3D realizzando scenari meccanici in realtà aumentata. I casi d’uso del software della Mela sono numerosi: i settori nei quali creare materiale interattivo in augmented reality, facilmente accessibile con un iPhone o un iPad grazie alla funzione QuickLook e integrabile in app come Keynote, Pages, Numbers e FreeForm, vanno dall’istruzione e la sanità, il marketing e il design di prodotti allo sviluppo di app e videogame.
Come funziona l’app di modelli 3D per la realtà aumentata
Scaricata e installata l’app, il primo passaggio è creare un nuovo progetto: per farlo bisogna toccare il pulsante con il simbolo + (crea documento) e scegliere il tipo di ancoraggio (orizzontale, verticale, immagine, piano, oggetto) per posizionare l’oggetto e specificare a cosa rimarrà attaccato, a seconda della superficie. La scena può essere assemblata direttamente in realtà aumentata o sull’area di lavoro, semplicemente trascinando gli oggetti virtuali per posizionarli e ruotarli. Quando si comincia, nello spazio di lavoro appaiono un cubo e un’etichetta di testo blu: questi elementi vanno toccati per selezionarli ed eliminarli, liberando il campo su cui operare.
A questo punto si può scegliere un oggetto con il pulsante + dalla barra degli strumenti in alto e selezionare una forma dalla libreria contenuti. Toccando l’oggetto inserito si può modificare il suo aspetto (le dimensioni, la posizione, la rotazione, le proprietà fisiche) per controllarlo meglio al centro della scena. Posizionando il risultato del lavoro nella realtà aumentata con il tasto AR, si procede con l’aggiunta di un comportamento e di una interazione di base: quello che sarà il suo movimento effettivo. Premendo il player si visiona in anteprima la scena per testarla e avere un’idea di quanto sia immersiva e interattiva, mentre ritoccando l’oggetto si ha la possibilità di modificare le caratteristiche della sequenza.
Le animazioni fanno spostare, ridimensionare o aggiungere enfasi agli oggetti virtuali; l’attivazione dell’audio spaziale fa sì che il suono venga attivato quando l’utente tocca o si avvicina all’oggetto. Il massimo realismo è garantito dai sensori Lidar avanzati di iPhone e iPad che utilizzano impulsi laser per mappare ambienti e oggetti tridimensionali con altissima precisione. Chiuso il modello con tutte le modifiche effettuate, si condivide ed esporta la scena completa come Usdz (da qualsiasi dispositivo iOS al Mac e viceversa) per l’uso in anteprima video AR, nei progetti 3D già attivi oppure per l’integrazione nei progetti Xcode.









