L’applicazione Apple Reality Converter è uscita vincitrice da una lunga battaglia giudiziaria. Dopo il rifiuto iniziale, la big tech di Cupertino ha ottenuto un importante successo in tribunale quando l’Uspto (United States Patent and Trademark Office), l’agenzia che rilascia brevetti e registra marchi negli Stati Uniti, ha concesso all’azienda californiana il marchio federale per i suoi due strumenti di sviluppo software di realtà aumentata.
Reality Converter e Reality Composer sono le app chiave di Apple nel settore in forte crescita della augmented reality. La Mela è riuscita a strappare la protezione del marchio nonostante le proteste di Zero Density: lo studio turco di effetti visivi e motion graphics ha accusato le soluzioni Apple di essere prive di carattere distintivo e si è opposto alla registrazione, sostenendo che la concessione avrebbe danneggiato i suoi prodotti Reality Engine e Reality Keyer. Un tribunale della Virginia ha dato ragione al tech giant, aprendo la strada allo sviluppo del visore futuristico Vision Pro.
In questo articolo:
- Cos’è lo strumento Apple Reality Converter
- Come funziona l’app per convertire oggetti 3D
Cos’è lo strumento Apple Reality Converter
Presentato nel 2019 e lanciato nel 2020 nella sua versione beta, Reality Converter ha l’obiettivo di semplificare l’utilizzo degli oggetti 3D. Come suggerisce il nome, l’app consente agli sviluppatori di visualizzare, personalizzare e convertire oggetti 3D nel formato Usdz (Universal Scene Description Zip), l’unico compatibile con i dispositivi Apple. In questo modo, lo strumento permette ai programmatori di modificare contenuti tridimensionali e creare prototipi ed esperienze direttamente in realtà aumentata.
L’interfaccia semplice e user friendly rende il tool di Apple utilizzabile con estrema facilità anche da chi non ha un’esperienza pregressa nel campo del 3D. La conversione in Usdz (formato creato da Apple in collaborazione con Pixar) è facile e intuitiva. Usato in combinazione con programmi come Photoshop o CrazyBump, fa ottenere notevoli effetti come bump map (la tecnica di rendering che aumenta la complessità degli oggetti), trasparenza e intensità dei riflessi. Il design Wysiwyg (What You See Is What You Get) fa visualizzare facilmente l’anteprima del contenuto virtuale in diverse condizioni di illuminazione.
Con un formato Usdz pronto e subito a disposizione, gli sviluppatori hanno il vantaggio di gestire un file di riferimento univoco senza decomprimere i contenuti. Non solo: l’ottimizzazione per dispositivi come Mac, iPhone e iPad potenza la performance per la realtà aumentata in modo compatto, efficiente e perfettamente compatibile con diverse piattaforme. I file Usdz sono leggeri e interattivi e, in combinazione con Reality Composer, rappresentano una porta d’accesso per la visualizzazione e la creazione di modelli 3D di alta qualità.
Come funziona l’app per convertire oggetti 3D
Il funzionamento di Reality Converter è piuttosto immediato: è sufficiente scaricare il pacchetto Xcode su Apple Developer, accedendo con l’Id Apple del proprio account sviluppatore. Una volta installata e avviata l’app, basta trascinare i file 3D nei formati più comuni (Obj, Gltf, Usd) e rilasciarli con il classico drag and drop, visualizzandone il risultato in Usdz. È possibile personalizzare le proprietà dell’oggetto con le proprie texture, modificare i metadati dei file e visualizzare in anteprima l’oggetto Usdz in diverse condizioni di illuminazione e ambientali grazie alle opzioni Ibl integrate.
Lavorare con Reality Converter e i file Usdz significa utilizzare i materiali Pbr (Physically Based Rendering), un metodo “fisico” di ombreggiatura e rendering che simula il comportamento della luce nel mondo reale, definendo le texture con mappe diverse e fornendo particolari realistici e dettagliati nelle scene 3D. Le principali mappe a disposizione nell’etichetta Materiali sono:
- di diffusione: l’immagine senza alcuna informazione sulla luce;
- normale: genera l’effetto di rilievo sulla superficie;
- di occlusione: crea piccole ombre e luci nelle aree non direttamente illuminate;
- di metallizzazione: per definire quanto una superficie sia metallica o meno;
- di rugosità: per dare effetti di usura come graffi, sporco e rotture;
- di emissività: una maschera che sovrascrive tutte le informazioni di illuminazione e ombreggiatura;
- di opacità: per i materiali con parti trasparenti.
Un’altra importante funzionalità di Reality Converter è l’esposizione, grazie alla quale si controlla la quantità di luce a cui è esposto il contenuto virtuale. Inoltre, prima di chiudere il modello, avere pronto l’oggetto 3D e testarlo su Mac, iPhone o iPad, l’app rende possibile impostare i metadati che facilitano individuazione, comprensione, organizzazione, recupero e riutilizzo dell’Usdz per una corretta condivisione. Visualizzazione, modifica, pulizia ed esportazione dei metadati sono facilmente gestibili nell’etichetta Proprietà.









