Cosa fare a Wall Street con le azioni Apple? Sul titolo di Cupertino stanno avendo impatti negativi le rivolte che negli ultimi giorni stanno interessando la Cina, con i manifestanti che protestano contro la politica di tolleranza zero del governo cinese per la gestione della pandemia di Covid-19. In questo contesto sono settimane che Foxconn Technology, l’impianto di Zhengzhou che produce la maggioranza degli iPhone Pro, è alle prese con l’agitazione del personale che lamenta anche ritardi nei pagamenti. Dopo aver ridotto da 90 a 87 milioni di unità gli obiettivi per l’esercizio in corso, ora Apple in scia a queste proteste potrebbe tagliare di ulteriori 6 milioni di unità la sua produzione. Nel mese di ottobre le spedizioni di iPhone dallo stabilimento cinese sono diminuite di quasi il 17%. Per cercare di trattenere il personale e far riprendere la produzione a pieno ritmo, Foxconn avrebbe nelle ultime ore offerto dei bonus salariali fino a 1.800 dollari ai suoi dipendenti, cifra questa già rifiutata la scorsa settimana.
Azioni Apple: analisi tecnica e strategie operative
In questo contesto complicato, andiamo ora a vedere il quadro grafico dell’azione quotata a Wall Street. Dopo aver chiuso l’ultima seduta della scorsa ottava all’insegna delle vendite, anche la nuova settimana dovrebbe aprirsi con il segno negativo per il titolo della Big tech USA, con i prezzi che dovrebbero andare a testare i primi importanti sostegni situati sui 145 dollari. Nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta di questi livelli, per evitare una prosecuzione della debolezza che potrebbe a quel punto spingere il titolo verso i minimi di novembre situati sui 135 dollari, che rappresenterà l’ultimo baluardo per evitare un test sui minimi del 2022 posti sui 130 dollari. La mancata tenuta di questi sostegni andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico del titolo, con ulteriori discese verso i 115-116 dollari che rappresentano i minimi del 2021.
Al contrario un primo segnale di positività si avrebbe solo con il superamento delle forti resistenze situate sui 155-156 dollari, dove transita sia l’indicatore del Supertrend giornaliero che la media mobile di lungo periodo. Oltre queste aree resistenziali si avrebbero allunghi in direzione dei massimi di settembre 2022 situati sui 163 euro e a seguire verso i massimi di agosto 2022 posizionati sui 175 euro. Nel caso in cui l’azione si lasciasse alle spalle anche questi livelli aumenterebbero le possibilità di andare a rivedere i massimi di sempre situati sui 182-183 dollari.









