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Apple: trimestrale positiva, salgono le azioni

Apple: trimestrale positiva, salgono le azioni

La trimestrale di Apple ha mostrato più luci che ombre. E comunque è stata la migliore tra quelle pubblicate dalle big tech questa settimana. Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon hanno fornito risultati disastrosi, soprattutto in prospettiva. Cupertino, invece, ha segnalato un rallentamento della crescita per il trimestre in corso, ma non si è spinta ai livelli di Amazon ad esempio, che riporta un tracollo delle vendite per le vacanze natalizie. Anche i risultati del trimestre di settembre nel complesso hanno mostrato una certa resilienza, di fronte a un contesto macroeconomico fragile e alla straordinaria forza del dollaro americano. “Abbiamo fatto meglio di quanto ci aspettassimo, nonostante il fatto che i cambi siano stati significativamente negativi per noi”, ha dichiarato il Chief Financial Officer Luca Maestri. Le azioni Apple sono inizialmente scese fino al 5% nel mercato after hours di Wall Street dopo il rilascio dei dati, ma poi hanno recuperato finendo in territorio positivo con un rialzo dello 0,35%.

 

Apple: i numeri della trimestrale

I conti resi pubblici dal colosso dell’iPhone hanno riportato entrate e profitti che sono andati al di là delle previsioni degli analisti. Il fatturato trimestrale è stato di 90,1 miliardi di dollari, facendo segnare una crescita dell’8%, mentre il consensus si aspettava ricavi per 88,9 miliardi di dollari. L’utile netto per azione ha anche superato le stime: 1,29 vs 1,27 dollari. Le vendite di iPhone hanno raggiunto il record nel trimestre con una crescita del 10% su base annua, sebbene non siano state così forti per come avevano previsto gli analisti di Wall Street. Infatti, nel settore gli introiti sono arrivati a 42,6 miliardi di dollari, mentre il consensus se ne aspettava 43,21 miliardi.

Al contrario, le vendite di Mac di 11,5 miliardi di dollari hanno di gran lunga battuto le previsioni degli esperti di 9,36 miliardi di dollari. Ciò è accaduto grazie alla spinta derivante dall’introduzione di MacBook Air e MacBook Pro ridisegnati questa estate. La società ha registrato vendite di iPad pari a 7,2 miliardi di dollari, rispetto alla stima media di 7,94 miliardi di dollari. Mentre, i dispositivi indossabili Apple come AirPods e altri accessori hanno avuto vendite per 9,7 miliardi, leggermente superiore ai 9,2 miliardi pronosticati dagli analisti.

Quanto ai servizi, i dati hanno mancato le aspettative di 20,10 miliardi di dollari di entrate, le quali si sono attestate a 19,2 miliardi di dollari. Una nota positiva arriva dalla Cina, dal momento che il Paese è alle prese con un rallentamento economico determinato soprattutto dalle chiusure Covid. Le vendite complessive nel quarto trimestre fiscale in territorio cinese sono state di 15,5 miliardi di dollari, in aumento rispetto al trimestre precedente a 14,6 miliardi di dollari. Il margine lordo è arrivato al 43,3% nel trimestre di settembre, record assoluto per l’azienda guidata da Tim Cook. Per l’ultimo trimestre dell’anno, la società ha avvisato di un rallentamento della crescita dei ricavi. “Nel complesso, riteniamo che la performance dei ricavi totali dell’azienda anno su anno rallenterà durante il trimestre di dicembre rispetto al trimestre di settembre”, ha riferito Maestri.

 

Il giudizio degli analisti

Gli analisti nel complesso accolgono in maniera positiva quanto risultante dalla trimestrale di Apple. Secondo Runar Bjorhovde, analista presso la società di ricerche di mercato Canalys, il calo del numero di iPhone venduti rispetto alle previsioni “è un indizio delle turbolenze e dell’incertezza nel mercato, ma Apple ha diversi modi per compensare”. A giudizio di Jesse Cohen, analista senior di Investing.com “come altre grandi aziende tecnologiche, anche Apple sta soffrendo l’impatto negativo di un peggioramento del contesto macroeconomico e dei problemi della catena di approvvigionamento in corso, sebbene abbia fatto un lavoro migliore nel navigare attraverso l’ambiente difficile”.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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