Applied Materials: trimestrale sopra attese, azioni verso nuovi massimi?
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Applied Materials: trimestrale sopra attese, azioni verso nuovi massimi?

Applied Materials prevede un trimestre sopra attese. Azione verso nuovi massimi?

Dopo aver registrato nella seduta di ieri i massimi di periodo, Applied Materials dovrebbe aprire la seduta odierna a Wall Street all’insegna delle prese di beneficio. Ad aver rafforzato nelle ultime ore il sentiment sull’azione sono stati gli ottimi dati trimestrali comunicati dalla società. Nel periodo fiscale terminato il 30 aprile scors, il produttore di strumenti per chip ha visto un utile passare da 1,54 miliardi di dollari di 12 mesi prima agli attuali 1,56 miliardi di dollari. Su base rettificata l’utile per azione si è portato a 2 dollari, battendo le attese degli analisti posti a 1,84 dollari per azione. In questo contesto il fatturato si è attestato a 6,63 miliardi di dollari, risultando in aumento del 6% se confrontato allo stesso periodo di 12 mesi e sopra il consensus posto a 6,39 miliardi di dollari. Nel periodo in corso la società ha registrato un margine lordo del 46,7%, generando un reddito operativo di 1,91 miliardi di dollari, pari al 28,8% delle vendite nette.

Grazie a questi dati il management ha rivisto al rialzo l’utile per azione per il terzo trimestre nel range 1,6-1,92 dollari per azione, rispetto ad attese a 1,65 dollari per azione. Per quanto riguarda il fatturato questo dovrebbe attestarsi a 6,15 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti situati a 6,02 miliardi di dollari, ma risultando in calo del 6% rispetto allo stesso periodo del 2022 in scia al rallentamento del mercato delle memorie.

 

Azioni Applied Materials: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’azione per le prossime giornate. E’ stata una seduta in deciso rialzo quella di ieri per il titolo Applied Materials, la sesta consecutiva, con i prezzi che si sono spinti oltre le resistenze e top degli ultimi 12 mesi situati in area 125 dollari. Nel breve termine una conferma oltre questi livelli dovrebbe far proseguire quel trend primario ascendente innescatosi dai minimi di ottobre 2022 in area 71 dollari, in direzione dei prossimi obiettivi sui 140 dollari e successivamente i 145 dollari. Nel caso in cui quest’ultime aree resistenziali dovessero essere superate,  si avrebbe un ulteriori miglioramento del quadro grafico con possibile estensione degli acquisti fin verso i massimi del 2022 in area 167 dollari. In questo contesto eventuali correzioni verso i 118 dollari, dove transitano sia la media mobile a 50 sedute che l’indicatore daily del Supertrend, verrebbero viste come delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario una discesa delle quotazioni sotto i 118 dollari dovrebbero far proseguire le prese di beneficio fin verso i minimi degli ultimi tre mesi in area 110 dollari. Dal punto di vista operativo la perdita di questi sostegni andrebbe ad indebolire, almeno nel breve termine, il quadro grafico del titolo con possibili ulteriori discese verso i 105 dollari, dove verrebbe testata la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 93,5 dollari che rappresentano i minimi toccati dall’azione del dicembre dello scorso anno. L’eventuale violazione di quest’ultimo livelli andrebbe a spingere velocemente i corsi verso gli 87,7 dollari, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto il 4 novembre del 2022.

 

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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