Chiusura in positivo per l'Asia, Hong Kong ritira legge sull'estradizione

ASIA POSITIVA. HONG KONG RITIRA LA LEGGE SULL’ESTRADIZIONE

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Nuove tensioni Usa-Cina: Pechino denuncia Washington all’Organizzazione Mondiale del Commercio

Il ritiro ufficiale della legge sull’estradizione in Cina da parte di Hong Kong e la denuncia cinese agli Stati Uniti depositata presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio trascina verso l’alto il listino di Shanghai e con se tutta l’Asia. Il sentiment positivo è stato favorito anche da una chiusura dell’America di ieri sera in recupero sul finale. Alle spalle la congestione di Honk Kong e di Seul, sotto le resistenze ancora Tokyo. Sul fronte delle materie prime l’oro chiude debole ma attacca nell’intraday massimi e resistenze di periodo e si mostra resiliente agli apprezzamenti del dollaro.

Nel dettaglio queste le chiusure: Hong Kong +3,95%, Shanghai +0,93%, Seul +1,16%, Bombei +0,39% (ancora aperta), Tokyo +0,12%.

Queste, invece le strutture tecniche:

CINA
Shanghai è all’interno di una tendenza positiva di breve periodo partita dai minimi del 6 agosto. I corsi hanno raggiunto la resistenza a 2.950, superandola in chiusura di seduta. La struttura si inclinerebbe verso il basso solo sotto 2.965. Lo Shanghai Composite è al momento l’unico indice proiettato al rialzo.

GIAPPONE
Tokyo rimane all’interno di una congestione compresa fra 20.800 e 20.250. Si tratta di una struttura a forma di rettangolo partita all’inizio del mese di agosto. La chiusura è a 20.649.

HONG KONG
Hong Kong si è lasciata alle spalle una congestione, delimitata dai livelli 25.100 e 26.400 che perdurava da inizio agosto. Nel momento in cui si scrive i prezzi sono a 26.523. Il successivo ostacolo positivo è collocato a 27.500.

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COREA DEL SUD
La Corea con il Kospi ha forzato la parte alta della struttura grafica a rettangolo con bordo superiore a 1.975. La chiusura è a 1.988. Il successivo ostacolo è a 2.035. La parte bassa è delimitata, invece, da 1.910.

INDIA
Bombei ha trovato un muro sulla resistenza a 11.200. Solo la violazione di questo livello consentirebbe la prosecuzione del movimento positivo. Verso il basso rimane lo swing a 10.630. I corsi sono all’interno di un impulso ribassista. Corsi a 10.831.

VALUTE
Il dollaro chiude contrastato la seduta asiatica, si apprezza nei confronti dello yen e scende nei confronti dello yuan.

Dollaro Yen è in congestione a 106,24 con un chiusura della sessione asiatica positiva +0,31%. Dollao Yuan, come detto, ha toccato i massimi intraday a a 7,19 59 ad un passo da 7,20 nella seduta di ieri per poi ritracciare in quella odierna. La seduta è tuttavia archiviata negativamente a -0,29% a 7,15 44.

Per Euro Dollaro è proseguito il movimento di recupero partito nella seduta di ieri, la sessione asiatica termina a 1,09 89. +0,13%.

MATERIE PRIME
Il petrolio rimane all’interno di un impulso ribassista. La sessione asiatica è tuttavia neutrale rispetto alla seduta precedente. Nel momento in cui si scrive il greggio scambia a 54,35 dollari +0,82% rispetto alla chiusura di ieri.

Il rame ha reagito dai minimi di periodo a 2,52. L’impulso diventa positivo, la chiusura in nero a +1,38% con quotazione a 2,55.

Quanto all’oro, la chiusura negativa è leggermente ingannevole, torna ad attaccare sull’intraday i massimi di periodo e resistenze di breve a 1.550 e 1.555. La sessione asiatica è tuttavia, come detto, archiviata a 1.537 -0,67%.

TASSI D’INTERESSE
In ascesa i prezzi dei bond decennali, con un ribasso dei rendimenti. Il decennale giapponese rende -0,28% con -0,1% basis point, quello australiano quota 0,93% +1,1 basis point di rendimento.

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